HOME - Agorà della Domenica
 
 
28 Settembre 2020

Sindrome del dente incrinato e denti rotti: colpa del Covid-19

La domanda lanciata nell’Agorà del Lunedì di oggi è: ci sono denti rotti da riparare più del solito? Ma prima di rispondere dovete leggere le considerazioni del prof. Gagliani


La fonte è autorevole: il New York Times, non l’Eco della Provincia, un dentista di Manhattan, dopo il “lock-down” riapre lo studio e si ritrova decine di pazienti con la “sindrome del dente incrinato” o, peggio ancora, con i denti rotti.  

Cinicamente viene da dire, che meraviglia! 

La genesi è certa: lo stress da clausura, magari con la moglie o l’amante a fare da moltiplicatore, alimenta il male del ventunesimo secolo, il digrignamento, e le usure si evidenziano in tempi celeri.

La “consecutio” pare disarmante nella sua semplicità. Casualmente la risposta scientifica non tarda ad arrivare e la fornisce il numero del mese di ottobre di Dental Cadmos dove un interessantissimo articolo di colleghi romani esamina l’incidenza di vari fattori nelle patologie che generano disfunzioni all’articolazione temporo-mandibilare. Tra essi il serramento sembra avere la preponderanza; esso si manifestava circa nel 10% circa dei pazienti esaminati nel corso degli anni novanta mentre si attesta su valori oltre il 60% nella popolazione contemporanea. 

C’è un altro dato non meno rilevante: gli ultimi rilievi epidemiologici parlano di una cospicua fetta di popolazione con denti naturali con dati percentuali in graduale aumento, che dovrebbero essere ulteriormente parametrati all’aumento della popolazione anziana. 

Alla fine, uno più uno…., la parte di denti che è presente nelle arcate dentarie dei pazienti pare in significativo aumento e risulta essere, dato l’incremento delle parafunzioni, suscettibile di frattura

Aggiungiamo lo stress da virus e il quadro è quello di Manhattan. Sarà così anche in Italia?  

Personalmente ho avuto una ripresa del lavoro vigorosa, però siamo stati fermi due mesi abbondanti, credo che sia naturale. Denti rotti da riparare non più del solito, tuttavia sarebbe una buona domanda alla quale i nostri lettori potrebbero rispondere.


Photo Credit: New York Times

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

agora-della-domenica     29 Settembre 2024

I perché della ricerca

Cosa spinge l’uomo a ricercare? Quali gli elementi che muovono l’individuo a investigare? Dante lo sintetizzò nel personaggio di Ulisse, epigono di una genia divorata dalla voglia di...

di Massimo Gagliani


Il prossimo fine-settimana (20-21 settembre) Milano ospiterà il XIV Congresso dell’Italian Academy of Esthetic Dentistry; la società, avente il prof. Salvatore D’Amato come...

di Massimo Gagliani


Grazie a questo articolo di Odontoiatria33 ho letto con piacere che una tra le più illuminate società scientifiche italiane, ovvero la Società italiana di parodontologia e...

di Massimo Gagliani


In uno degli ultimi numeri del British Dental Journal mi è caduto l’occhio su un intervento, a me parso molto pertinente, di un collega del King’s College di Londra. Adam...

di Massimo Gagliani


Correva l’anno 1994; Ayrton Senna da Silva, leggendario pilota brasiliano di Formula Uno, cadeva da eroe, vittima di un destino beffardo, sul circuito di Imola. Kurt Cobain, rivoluzionario...

di Massimo Gagliani


Altri Articoli

Inaugurati il DEH e l'ORIS Lab, laboratori di didattica immersiva, tra medicina rigenerativa e realtà virtuale


Un evento formativo sul tema. Ottolina (SIOH) ha evidenziato la necessità di formazione specifica e di azioni che consentano di facilitare l’accesso alle cure odontoiatriche...


Uno studio internazionale rivela limiti diagnostici tra i dentisti europei, ma conferma l’orientamento verso terapie conservative e minimamente invasive


Quello di gruppo è attivato a tutti gli iscritti FNOMCeO ma c’è la possibilità di attivare quello individuale. Ma attenzione al bonus crediti


Due studi con le stesse poltrone e le stesse ore possono fatturare uno il doppio o il triplo dell'altro. La differenza non è la mano clinica,  è l'agenda. Ecco le 10 cose da non fare


L’importante appuntamento internazionale rappresenta uno dei momenti più rilevanti per la normazione nel settore dentale a livello globale


Tra bandi regionali, innovazione e finanza agevolata, come orientarsi in un sistema complesso ma sempre più accessibile


Maria Teresa Agneta, Presidente AIDI

Agneta: oltre ad un Congresso dall’alto valore scientifico, ISDH 2026 sarà un incontro tra professionisti accomunati da una visione condivisa: la promozione del benessere del paziente lungo tutto...


Una revisione della letteratura analizza il ruolo dell’AI nei workflow protesici digitali, con l’obiettivo di chiarire come le nuove tecnologie possano supportare...


A partire dal 31 maggio 2026, l’accordo di distribuzione delle soluzioni implanto protesiche MIS tramite Revello S.p.A. giunge al termine


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Aperte le iscrizioni, inizio delle lezioni ad ottobre 2026. Il programma didattico del Master si articola in tredici aree tematiche che coprono l’intero spettro della protesi...


Oliveti: Il nostro patrimonio deve lavorare nell'interesse degli iscritti


Tre incentivi per assunzioni stabili di donne in condizioni di svantaggio, giovani under 35 e assunzioni in aziende del Sud Italia ed in alcune aree del Centro


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi