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03 Dicembre 2015

730 precompilato. Le modalità operative per prepararsi all'invio delle spese sanitarie effettuate dai pazienti


Entro la fine del mese di gennaio 2016 (FNOMCeO indica come scadenza il 15 Gennaio) medici e dentisti dovranno aver trasmesso attraverso il Sistema Tessera Sanitaria le spese sanitarie sostenute dai propri pazienti ai fini del 730 precompilato secondo quanto indicato nel decreto del 31 luglio 2015 dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Nonostante i sindacati cerchino di riuscire se non a modificare la norma almeno a posticipare la scadenza e le sanzioni connesse per il mancato o errato invio, medici e dentisti dovrebbero cominciare a preparasi, visto che il tempo a disposizione è veramente poco ed il percorso che li separa dal riuscire ad accedere al Sistema Tessera Sanitaria, attraverso il quale inviare i dati, non sembra immediato.

Chi è obbligato

La norma impone l'invio dei dati per le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, i policlinici universitari, i presidi di specialistica ambulatoriale, le strutture per l'erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa, gli altri presidi e strutture accreditati per l'erogazione dei servizi sanitari ed i medici iscritti all'albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri anche se non accreditati con il SSN.

Quindi, salvo indicazioni diverse che ad oggi non sembrano essere arrivate, le strutture sanitarie non accreditate (quindi moltissimi degli studi odontoiatrici organizzati in Srl) non sono obbligate all'invio dei dati.

Per gli studi organizzati come associazioni tra professionisti, non si sa.
Anche la FNOMCeO, in una recente circolare inviata ai presidenti OMCeO, ammette che non c'è chiarezza mancando dettagli specifici.

Necessario accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria

Per medici, dentisti e strutture sanitarie che già sono accreditate, teoricamente, possono già iniziare a trasmettere i dati.

Per quelli non ancora accreditati è necessario accedere al portale del Sistema Tessera Sanitaria e richiedere le credenziali. Necessario avere attivato un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), che ricordiamo era obbligatorio attivare fin dal 2009.

A questo link una pratica guida per accreditarsi al Sistema Tessera Sanitaria.

Nel caso di strutture sanitarie la richiesta di accredito deve essere fatta dal titolare o dal direttore sanitario.

Per chi non avesse ancora attivato la PEC le cose si complicano. Sulla carta è possibile rivolgersi al proprio Ordine provinciale per richiedere le credenziali ma non tutte le OMCeO sono organizzate per fornirlo e la stessa FNOMCeO ammette che è a discrezione del singolo Ordine fornire o meno il servizio. Inoltre alcuni Ordini provinciali stanno mettendo in pratica una sorta di ostruzionismo nei confronti dell'obbligo normativo non fornendo le credenziali necessarie.

Trasmissione dei dati

Una volta ottenuto l'accesso la portale è possibile utilizzare la piattaforma web che dovrebbe essere attivata dal Sistema Tessera Sanitaria ed inserire i dati richiesti (dati fiscali del paziente, dati del documento fiscale, tipologia di spesa, importo).

E' ovviamente è possibile utilizzare il proprio programma gestionale, se predisposto per i servizio (ovvero se dialoga con il STS), oppure demandare al proprio Commercialista l'inserimento dei dati.

I problemi in questa fase deriveranno dalla necessità di trasmettere i dati di tutte le prestazioni già svolte nel 2015 (agevolati chi utilizza un gestionale potendo trasferire direttamente lo storico), sempre che i server del STS riescano a gestire quasi contemporaneamente l'accesso degli otre 160 mila medici e dentisti liberi professionisti in possesso di partita iva che in poche settimane dovranno caricare una incredibile mole di dati.

Criticità

Tutto questo sulla carta.

Nonostante il Decreto del Ministero dell'Economia e Finanze sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 agosto 2015, ad oggi il Sistema Tessera Sanitaria non sembra ancora in grado di accettare le richieste di accreditamento dei medici e dentisti liberi professionisti non accreditati al SSN.

Norberto Maccagno

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