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18 Marzo 2016

Supporto di WhatsApp nel rapporto dentista-paziente. Lo certifica anche la comunità scientifica


Un maggiore uso degli smartphone e le loro relative applicazioni e software hanno creato una nuova era nello scambio di dati clinici tra i pazienti e medici.

Nello specifico WhatsApp Messenger è una applicazione di messaggistica mobile che permette lo scambio di messaggi, immagini, audio o video utilizzando una connessione a Internet. La sua efficacia e l'utilità è stata dimostrata in vari contesti clinici, per esempio, in casi di traumatologia, ove WhatsApp è stato utilizzato per stabilire una diagnosi iniziale e la classificazione delle fratture del piatto tibiale durante l'intervento chirurgico di emergenza, in modo da chiedere consiglio per quanto riguarda la chirurgia plastica e ricostruttiva più rapidamente e adeguatamente (Giordano 2015).

Rispetto a Whatsapp, che risulta essere senza dubbio un sistema immediato e comodo in ogni circostanza, l'utilizzo di e-mail per la diagnosi di malattie orali, ha rivelato diverse limitazioni e svantaggi:

1) maggior tempo necessario per procurare le foto digitali di una lesione orale, trasferire le foto a un dispositivo connesso a Internet, e caricare le immagini come allegato;

2) il costo di telecamere intraorali, fotocamere digitali, e / o sistemi dedicati,
con un grado adeguato di prestazioni cattura immagini di alta qualità;

3) la disponibilità consistente di questi dispositivi durante i controlli odontoiatrici orali.

In un recentissimo studio pubblicato su Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol di marzo 2016 viene descritto l'uso di WhatsApp per smartphone per condividere informazioni mediche di clinica orale.

Tutte le immagini cliniche sono state spontaneamente inviate agli smartphone degli autori di questo studio attraverso WhatsApp dal gennaio 2013 a gennaio 2015. Questo studio è stato approvato dal comitato etico e condotto secondo la Dichiarazione di Helsinki. Le immagini cliniche e le questioni connesse sono state inviate agli autori dai dentisti generici, medici, igienisti dentali, e pazienti mediante via WhatsApp. Ogni immagine o questione inviata è stata classificata come:

- traumatica,

- infettiva,

- neoplastica,

- autoimmune, o

- non classificabile.

Gli invii sono stati inoltre raggruppati per tipo di mittente, numero di fotografie per mittente, e tipo di domanda. I pazienti sono stati invitati a sottoporsi ad un esame clinico con la biopsia, qualora fosse indicato. Le immagini inviate sono state confrontate con la diagnosi clinico-patologica.

I riscontri ottenuti dagli autori sono stati i seguenti:

  • Trecento e trentanove immagini sono state ricevute per 96 pazienti.
  • 92 (95,8%) pazienti sono stati sottoposti ad un successivo esame clinicopatologo, e 45 (49%) pazienti hanno ricevuto una biopsia.
  • I dentisti generici (62%) e gli igienisti dentali (26%) sono stati i più frequenti mittenti.

Dai risultati di questo studio è emerso che le applicazioni di telemedicina, come WhatsApp, sono in grado di supportare la comunicazione sulle condizioni orali tra medici e pazienti, riducendo le barriere geografiche e incoraggiano la maggioranza dei pazienti a perseguire un esame clinico esperto successivo.

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

Bibliografia:

- Giordano V, Koch HA, Mendes CH, Bergamin A, de Souza FS, do Amaral NP. WhatsApp messenger is useful and reproducible in the assessment of tibial plateau fractures: inter-and intra-observer agreement study. Int J Med Inform.2015;84:141-148.

- WhatsApp: a telemedicine platform for facilitating remote oral medicine consultation and improving clinical examinations. Massimo Petruzzi, e Michele De Benedittis, Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol March 2016;121:248-254)

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