HOME - Approfondimenti
 
 
04 Aprile 2016

Spesometro, nascono dubbi sull'esonero totale per i dentisti. ANDI scrive alle Entrate e dice: la norma è chiara e va applicata


Lo Spesometro, l'obbligo previsto per professionisti ed imprese di comunicare all'Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini Iva, sta creando qualche problema per medici e dentisti liberi professionisti.
Secondo quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2016, per i professionisti che hanno inviato i dati ai fini del 730 precompilato attraverso il Sistema Tessera Sanitaria, quest'obbligo dovrebbe decadere.

Ma il condizionale sembra d'obbligo visto che il dubbio è se decade solo per i dati comunicati, quindi solo le fatture emesse, oppure anche per tutti gli altri dati: per esempio quelli riguardanti gli acquisti.
Come spesso capita nel nostro Paese, quando si tenta di applicare una norma si scopre che non è chiara e lascia aperte varie interpretazioni.

La norma così recita: "Legge 208/15, Comma 953: All'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dopo il comma 1-ter è aggiunto il seguente: "1-quater. Al fine di semplificare gli adempimenti dei contribuenti, in via sperimentale, per l'anno 2016, l'obbligo di comunicare le operazioni di cui al comma 1 è escluso per coloro i quali trasmettono i dati al Sistema tessera sanitaria ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175".

Per alcuni commercialisti e siti che si occupano di informazione tributaria, la norma riguarderebbe solo le fatture "caricate" nel Sistema TS mentre gli altri dati sarebbero da comunicare.

Di parere opposto l'ANDI che con una nota a firma del presidente nazionale Gianfranco Prada ha "invitato" l'Agenza delle Entrate ad "applicare e trasmettere" il dettato normativo, anche alla proprie sedi territoriali in cui si evidenza che la "giusta applicazione dell'art. 21, 1 quater del D. L. n. 78/2010, come modificato dalla L. del 28 dicembre 2015, n. 208 (art. 1, comma 953) sono esonerati in via sperimentale, per l'anno 2016, dall'invio di tutti i dati attivi e passivi, secondo lo Spesometro, i soggetti (tra cui gli odontoiatri liberi professionisti) che hanno inoltrato i dati al STS secondo l'art. 3, comma 3, del D. lgs. n. 175/2014".

Articoli correlati

Arriva in extremis il Dpcm con la proroga dello Spesometro la cui scadenza era prevista per oggi 28 febbraio. Proroga anticipata qualche settimana fa dal Sottosegretario all’Economia. Con...


Come si deve comportare il medico o il dentista che invia i dati al STS in tema di Spesometro?Ad indicarlo, anche se indirettamente, è l’Agenzia delle Entrate rispondendo ad un quesito posto da un...


Per la pubblicità stop solo per quella sul gioco di azzardo, modifiche su redditometro e spesometro


La nuova scadenza dell'invio dei dati delle fatture emesse e ricevute nel secondo semestre 2017 passa dal 28 febbraio al 6 aprile. Alla stessa data è fissata la scadenza per le eventuali...


Altri Articoli

Concorso per esami con prova scritta ed orale. Le domande solo online entro il 17 dicembre 2020, questi i requisiti necessari per candidarsi


Video intervista al prof. Roberto Burioni per capire le varie differenze tra i test per individuare il Covid, il ruolo di dentisti ed igienisti dentali ed i consigli nella prevenzione del contagio in...


Rinnovate le cariche istituzionali per i prossimi 3 anni del Consiglio Direttivo, Collegio dei Probiviri, Collegio dei Revisori dei Conti


Per il dott. Massimo Corradini questa è una incongruenza. Le sue riflessioni ripercorrendo le tappe che hanno portato l’istituzione della professione odontoiatrica


La cura dei pazienti è affare diverso dall’infilare delle viti nell’osso. Così il prof. Massimo Gagliani commentando un articolo pubblicato sul JDR nel suo Agorà del lunedì ...

di Massimo Gagliani


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Sileri: serve un restyling della professione ponendola come branca nobile della medicina