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18 Aprile 2016

Programmare l'uscita dalla professione valorizzando il proprio studio. Un passaggio importante da pianificare con attenzione ed anticipo


La cessione dello studio, oggi può condizionare la sicurezza finanziaria di un dentista che si approccia alla pensione. Negli ultimi anni infatti il reddito marginale che deriva dall'attività professionale si è notevolmente ridotto e la vendita dello studio è diventato un processo che può garantire risorse a chi si ritira dall' attività.

Ma non solo, oltre il 60% dei dentisti attualmente in attività più di 55 anni, oltre il 40% più di 60 anni. E' quindi ipotizzabile che nel prossimo decennio molti studi siano sul mercato.

Queste tematiche sono state approfondite sabato 16 aprile nel corso del Workshop che si è svolto ad Asti presso il Polo Universitario organizzato da ANDI Alessandria ed Asti in collaborazione con la rivista Odontoiatria33.

Roberta Pegoraro, consulente Aziendale; Silvia Stefanelli, avvocato esperta di Diritto sanitario; Andrea Testoni commercialista e Norberto Maccagno direttore di Odontoiatria 33 hanno condotto i lavori (nella foto i relatori con il presidente ANDI Asti Davis Cussotto e la referente Culturale ANDI Asti Francesca Ibertis).

La transazione commerciale va pianificata in tutti i dettagli con un buon margine di anticipo. Numerosi gli aspetti da ponderare: avere in mente gli obiettivi finanziari della pensione, conoscere il fatturato dello studio degli ultimi tre anni, allineare lo studio agli standard di mercato per avere un buon realizzo.

Il valore della clientela è diventato un elemento importante nella determinazione del valore di uno studio professionale. Per questo motivo va valorizzato nel tempo .

Il "passaggio" della clientela è un attività che il medico dovrà espletare per favorire al meglio il subentro del nuovo professionista e la prosecuzione delle terapie in atto. Il professionista che sta per lasciare l'attività dovrà condividere questo percorso attraverso la sua presenza quotidiana in studio che andrà a ridursi nel tempo ma che permetterà il passaggio "senza traumi" del paziente da un medico ad un altro, cercando di spiegare le motivazioni che hanno portato alla modifica della struttura organizzativa dello studio.

I beni strumentali dello studio sono il secondo elemento da valorizzare che insieme alla clientela va a determinare il valore complessivo dell'attività. Tenere lo studio allineato agli standard di mercato con una tracciabilità dei pazienti tramite un software gestionale è importante per la giusta valorizzazione.

Le risorse umane sono il terzo elemento che può fare la differenza, in molti casi il personale ausiliario può essere un faciltatore del passaggio.

Calcolata la tassazione in capo al cedente si può determinare il valore netto che potrà percepire dal trasferimento della sua attività ad un altro soggetto. Affidarsi a un buon consulente è indispensabile vista la posta in gioco visto le tante variabili emerse durante l'evento.

Variabili fiscali, legali tutte conseguenti alle scelte fatte, al tipo di struttura in possesso e come si è deciso di organizzarla.

Sotto è possibile vedere le slide proiettate dai relatori

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

Sull'argomento leggi anche:


8 Aprile 2016: Pianificazioni e strategie in caso di subentro e cessazioni dello studio. Gli aspetti fiscali e gestionali

9 Marzo 2016: Subentro nello studio odontoiatrico e cessazione d'attività. I tre Step fondamentali

24 Febbraio 2016: Deciso di cambiare o lasciare la professione. Meglio pensarci per tempo e preparare un progetto di subentro o cessione

 

Passaggio Generazionale, le slide di Roberta Pegoraro, Silvia Stefanelli, Andrea Testoni

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