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02 Maggio 2016

La questione odontotecnica sbarca al Ministero. Non solo profilo tra le richieste di ANTLO ma anche sgravi fiscali ed esclusività della fabbricazione della protesi


L'obiettivo dell'evento organizzato dagli odontotecnici ANTLO venerdì 29 aprile presso il Ministero della Salute, era quello di "istituzionalizzare la questione odontotecnica" portando istanze, richieste e proposte all'attenzione di politica e settore.

"Non vogliamo solo fare conoscere la questione odontotecnica -ha detto il presidente ANTLO Massimo Maculan nella relazione introduttiva- ma risolvere finalmente qualche vecchio e nuovo problema". "Una "questione" - quella odontotecnica - a pieno titolo parte della questione odontoiatrica con la quale è intimamente connessa, al pari del resto della filiera del dentale".

"Siamo convinti -ha continuato- che siano più gli obiettivi comuni da raggiungere unitariamente da parte dell'intera filiera che le naturali divergenze derivanti dai diversi interessi rappresentati".

Presenti oltre al presidente ANTLO Massimo Maculan (nella foto con il ministro Lorenzin), il responsabile alla comunicazione Maurizio Troiani, il Consigliere per l'odontoiatria del Ministro Lorenzin Gen. Franco Condò, gli Onorevoli Giorgio La Malfa, Alessandro Pagano, Marco Rondini, il presidente AIO Pierluigi Delogu (che ha ribadito la necessità di investire su prevenzione e concedere sgravi fiscali ai pazienti che si curano), il presidente PromUNIDI Alessandro Gamberini (che ha chiesto l'unitarietà di settore), il presidente AIDI Antonella Abbinante (che ha sottolineato la necessità di istituire l'Albo per gli igienisti dentali), il segretario SIASO Fulvia Magenga (che chiede di approvare il profilo delle ASO) e in qualità di relatore Roberto Rosso, presidente Key-Stone.

Rispetto al programma diffuso nelle precedenti settimane non sono intervenuti il vicepresidente ANDI Mauro Rocchetti, il presidente del Collegio dei Docenti prof. Enrico Gherlone, il vicepresidente ENPAM Giampiero Malagnino e l'On. Giuseppe Marinello che ha inviato una lettera di saluto.

Queste in sintesi le questioni poste.

La difesa dello spazio professionale

Le innovazioni tecnologiche che stanno interessando il settore odontoiatrico e l'odontotecnica in particolare portano problematiche normative non ancora adeguatamente chiarite mettendo in dubbio quelle esistenti. Sotto accusa, in particolare, le circolari del Ministero della Salute che consentirebbero all'odontoiatra, con alcuni vincoli, di realizzare dispositivi protesici utilizzando sistematiche Cad-Cam in studio. Circolari che ANTLO ha sempre giudicato illegittime al punto da "considerare fondato l'impugnarle in una sede giudiziaria", ha annunciato il presidente ANTLO. Ma il presidente Key-Stone Roberto Rosso, presentando i dati anticipati da Odontoaitria33 sull'utilizzo delle nuove tecnologie in studio e laboratorio, fa notare come il problema per gli odontotecnici non arriva dai pochi dentisti che utilizzano in studio fresatori Cad-Cam (meno di mille) ma dall'industria che sta realizzando strutture e dispositivi protesici. Anche se poi la problematica di fondo e' la stessa: chi può realizzare un dispositivo protesico?

La crisi strutturale del settore

Contestando molte delle scelte, o non scelte, che sono state fatte nel settore negli ultimi decenni, e rivendicando la necessità che queste politiche vengano discusse collegialmente da tutti i soggetti coinvolti, Maculan accusa: "l'odontoiatria non è cosa sulla quale altri non devono intervenire", ricordando la mancata organizzazione di una Conferenza nazionale sull'Odontoiatria.
Per superare la crisi del settore ANTLO ritorna a chiedere sgravi fiscali per le prestazioni odontoiatriche che porterebbero maggiori accessi negli studi, e più protesi in laboratorio, ma anche maggiori introiti per le casse dello Stato.
"Ma forse -polemizza- proprio questi effetti indotti sono in realtà le cause che sinora hanno impedito la realizzazione di politiche attive di incentivazione".

Una proposta, questa delle maggiori detrazioni delle spese sostenute per le cure odontoiatriche -da decenni avanzata dal settore ma sempre giudicata impercorribile dai ministeri competenti- è stata accolta con favore da AIO, AIDI, SIASO e UNIDI oltre che dall'On. Rondini.

Abusivismo, i numeri non tornano

ANTLO ritorna a contestare il dato che stima in 15mila i finti abusivi in Italia chiedendo maggiore trasparenza alla CAO invitandola a rendere noti il numero degli iscritti all'Albo sanzionati per prestanomismo.

"Qualunque caso di abusivismo non si può riscontrare senza la concomitante presenza del prestanome", ha detto Maculan aggiungendo che "se fossero veri quei numeri, saremo in presenza di 15.000 prestanome sui quali non sono mai state approntate intemerate campagne di denuncia".

E su questo aspetto ANTLO chiede che il Ministero si adoperi affinché vengano pubblicati i dati dei prestanome sanzionati. Anche l'On. Rondini annuncia la presentazione di un interrogazione parlamentare sulla questione. Sul tema abusivismo è intervenuto l'On. Alessandro Pagano, relatore alla Camera del Ddl Marinello. Domani su Odontoiatria33 vi proporremo una sua intervista.

Questione profilo

In un settore che corre verso il futuro, dove le nuove tecnologie lo stanno rivoluzionando e la professionalità impone in tutti gli ambiti percorsi specifici qualificanti e specifici, obbiettivamente è impensabile, come ricorda ANTLO, che una professione che realizza dispositivi protesici che servono per riabilitare pazienti sia normata da un Regio Decreto emanato quasi cent'anni fa.

Sul profilo, ricorda Maculan, è sempre stata "scatenata una guerra ideologica" imputando il rischio "della creazione della figura dell'odontoprotesista". Per via, ricordiamo a voi lettori, della richiesta degli odontotecnici di poter effettuare prove di congruità direttamente sul paziente.

"Una sola cosa chiediamo -dice Maculan-: risolvete il seguente problema. Visto che ogni santo giorno, in ogni regione, provincia e comune d'Italia, viene richiesto dai dentisti agli odontotecnici - peraltro senza pagarli e con la minaccia di perdere commessa e cliente - queste benedette prove di congruità (gli stessi dentisti che poi la sera nelle loro riunioni inveiscono contro l'abusivismo, gli odontotecnici e il profilo). Trovate voi la formulazione nel profilo che non ci obbliga più ad essere abusivi per forza e solo per vostra convenienza. Attendiamo proposte. Per il resto, mettiamo a frutto la pazienza che la storia ci ha imposto".

Ricordiamo, sempre a voi lettori, che ad oggi una proposta di profilo è ferma in Conferenza Stato regione e che ad ottobre, se la riforma dell'articolo V della Costituzioni verrà confermata dai cittadini attraverso il referendum, sarà nuovamente lo Stato a legiferare in tema di Sanità.

L'appello

"I Convegni servono per portare alla luce e confrontarsi su realtà spesso misconosciute, ma anche per verificare se esistono le volontà di affrontare e risolvere unitariamente - come nel dentale - problemi comuni, quali ad esempio l'incentivazione degli accessi alle cure odontoiatriche che giova a tutti, nessuno escluso", dice Maculan che lancia un appello: "lasciamo da parte il poco che ci divide ed insieme lavoriamo per il molto che ci unisce" a cominciare dal far ritornare i pazienti a curarsi i denti". E sui vantaggi "del fare fronte comune" è intervenuto anche l'On. La Malfa nella sua lectio magistralis sull'Europa quando ha ricordato che, proprio l'Unione Europea, è nata per far fronte ad un "pericolo" (individuato nella Russia) e che la crisi del settore dentale dovrebbe portare tutte le componenti che lo compongono ad unirsi, per fare fronte comune.

La polemica

Filo conduttore di tutto il convegno l'assenza di ANDI, ampiamente commentata da molti dei relatori. In una nota scritta ANDI ha motivato la mancata presenza nella volontà espressa da ANTLO in dei comunicati di trasformare il Convegno da Voi organizzato in una sorta di "Conferenza del Dentale", travalicando rappresentatività, valenze e competenze ed imponendo quindi ad ANDI di non avallare tale situazione.

Norberto Maccagno

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