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02 Maggio 2016

I movimenti del Ministero per il settore dentale. Le anticipazioni dal consigliere per il Ministro Gen. Franco Condò


"Quando viene Franco viene il Ministro". A dirlo è stato il Ministro Beatrice Lorenzin al convegno ANTLO "La questione odontotecnica oggi" organizzato venerdì 29 Aprile presso il Ministero della Salute riferendosi al Gen. Franco Condò (nella foto), ex dentista, consigliere sull'odontoiatria del Ministro.

Un attestato di autorevolezza che rende ancora più importanti le affermazioni fatte a conclusione dell'evento organizzato dall'Associazione Nazionale Titolari di Laboratorio Odontotecnico.

"Ringrazio - dice il Gen. Condò- ANTLO perché ci ha consentito di incontrarci, fare chiarezza, proporre e capire che siamo in tanti a cercare di portare l'odontoiatria ad uscire fuori da questa palude in cui si sta trovando e deve uscire fuori con più forza, unità e condivisione".

E sul tema dell'unità e condivisione all'interno del settore dentale il consigliere del Ministro dedica una buona parte del suo intervento ritendo che "solo le soluzioni condivise possono servire a risolvere i problemi del settore".

"Nessuno -ammonisce- si può ritenere esclusivo detentore delle soluzioni di un settore, le soluzioni vanno prese insieme e chi si svicola dal confronto, secondo me, fa male a se stesso. Bisogna lavorare su di un progetto che interessi tutto il settore e non solo quello di una singola categoria e solo soluzioni condivise possono portare l'odontoiatria al di fuori di questo pantano nel quale piano piano sta entrando".

Gen. Condò che critica gli "atteggiamenti di chiusura preconcetta" verso gli odontotecnici, di cui dice di non capire "natura e motivi". Preconcetti che hanno avuto la conseguenza di "non riuscire a realizzare una Conferenza sull'Odontoiatria su cui mi ero speso".

Chiarendo che nella su funzione di Consigliere del Ministro "ascolto le esigenze di tutti e privilegio le richieste che ritengo giuste", il Gen. Condò entra nel merito delle singole questioni poste.

Sul profilo degli odontotecnici va subito al dunque. "Se il nocciolo del problema è la prova in bocca lasciamola appesa come viene fatta. Ma non può essere questo il fulcro per cui si blocca tutta la categoria impedendone di crescere come ha diritto".

Ed anche sull'altro nodo "spinoso" del profilo dell'odontotecnico, lascia trasparire come la pensa: "l'odontotecnico non è una professione sanitaria perché non gli si è mai consentito di esserlo".

Sulla revisione del profilo il Gen. Condò ritiene che la vicenda si possa sbloccare con la conferma della revisione dell'art. V della Costituzione che potrebbe avvenire ad ottobre attraverso il referendum confermativo. In questo caso potrà essere lo stesso Ministero a legiferare con decreto in tema di sanità, così come era prima del 2001 quando l'allora Ministro della Salute Veronesi stava per firmare il testo; firma bloccata dalla modifica in tema federalista della Costituzione.

"Il Ministero -dice Condò- non vuole imporre nulla, cerca il confronto affinché si possa trovare una soluzione condivisa che garantisca a tutti, gli odontotecnici per primi perché sono loro che non vogliono fare gli abusivi". Chiara l'allusione all'accusa dei tecnici si essere chiamati in studio a fare le prove sui pazienti. "L'illegalità è un problema non può essere una risorsa", chiarisce.

Condò che si dimostra irritato sulla questione dei dati non diffusi sui prestanome sanzionati o meno da parte della CAO. "Come è possibile che la CAO si rifiuti di dare dei dati che devono essere alla luce del sole", si chiede. "Sarà il Ministero a richiedere quei dati".

Potrebbero invece essere le Linee guida sulle protesi dentarie a determinare chi è deputato alla fabbricazione dei dispositivi protesici.

"Su questo fronte si gioca il futuro della vostra attività professionale", sentenzia il consigliere del Ministro.

"Se dalle linee guida emergerà in modo chiaro e preciso che la realizzazione di un determinato manufatto protesico passa dalle mani e dalla professionalità dell'odontotecnico, la professione sarà salva altrimenti c'è il rischio che scomparite". Tutelando gli odontotecnici, ricorda, si "tutelano i pazienti ed i prodotti che vanno in bocca".

Per quanto riguarda la questione delle Circolari ministeriale sull'utilizzo del Cad-Cam da parte degli odontoiatri Condò si rende disponibile, per evitare il ricorso da parte di ANTLO, una volta ottenuto il mandato dal Ministro, di favorire un confronto tra ANTLO e la Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico.

Alle istanze avanzate dalle ASO attraverso il segretario SIASO Fulvia Magenga, il Gen. Condò rassicura informando che presto avranno il loro profilo professionale come uscito dal Tavolo tecnico istituito dal Ministero. Profilo che comprenderà una formazione comune su tutto il territorio nazionale ed il riconoscimento della figura dell'ASO.

Alle critiche mosse da AIDI attraverso il presidente Antonella Abbinante che denuncia una scarsa presenza degli igienisti dentali nel SSN, Condò ammette le carenze e concorda che una presenza più strutturata dell'igienista dentatale all'interno del SSN potrebbe portare giovamenti in tema di prevenzione. "Ritengo che attraverso la Commissione permanente di revisione dei Lea si possa cercare di inserire la figura dell'Igienista dentale all'interno del pubblico al fine di incentivare la promozione delle prevenzione dentale".

Alla richiesta di istituire presso il ministero della salute un Gruppo tecnico delle professioni non cliniche in odontoiatria, come fatto per quelle odontoiatriche, il Gen. Condò lo ritiene fattibile e probabilmente già attivabile a settembre.

"C'è già un ok di massima dal Capo Gabinetto del Ministero", dice. "Prima di attivarlo si dovrà individuare non tanto le categorie professionali che lo compongono ma i criteri per definire chi sono le sigle sindacali realmente rappresentative che possano farne parte. Stabilito questo la sua attivazione sarà celere".

Nor.Mac.

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