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07 Ottobre 2016

IRAP, l'esenzione va valutata caso per caso. L'Agenzia delle Entrate risponde all'Ordine di Torino


E' possibile dare un'indicazione chiara in tema di pagamento dell'IRAP per i medici o odontoiatri che effettuano consulenze negli studi di altri colleghi, ad esempio ortodontisti o implantologi ma anche medici che sostituiscono i colleghi nel loro ambulatorio?

La domanda è stata posta dall'Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Torino alla locale Agenzia delle Entrate che risponde sostenendo che non è possibile dare un'indicazione precisa ma "si deve valutare caso per caso".

"L'esercizio dell'attività di "consulenza odontoiatrica" secondo le modalità descritte nel quesito -scrive Agatino Domenico Leone capo gestione risorse dell'Agenzia delle Entrate del Piemonte- non sia di per sé sufficiente ad escludere dall'ambito applicativo dell'Irap i compensi da essa derivanti, senza la necessaria indagine circa l'effettiva modalità di svolgimento della stesa con specifico riferimento riguardo ai mezzi strumentali utilizzati e all'impiego di lavoro".

"Pertanto -continua la nota- anche per i "giovani odontoiatri" di cui al quesito l'esclusione dell'Irap, in assenza di specifiche indicazioni del legislatore, resta subordinata alla verifica caso per caso, delle modalità di svolgimento dell'attività, al fine di escludere una autonoma organizzazione, da individuarsi sulla base dell'impiego di lavoro altrui ovvero sull'utilizzo di beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività".

In conclusione la nota ribadisce che non è possibile dare un'indicazione generale ma la valutazione deve essere fatta "attraverso l'attività svolta in sede di trattazione delle istanze di consulenza giuridica, l'amministrazione fornisce indicazioni di carattere generale sull'interpretazione di una norma tributaria in relazione ad una determinata fattispecie non riferibile ad uno specifico soggetto".

"Non desistiamo e cercheremo delle indicazioni più precise", commenta il presidente CAO di Torino Gianluigi D'Agostino (nella foto). "Ci devono spiegare con chiarezza quali sono i requisiti minimi strumentali che connotino "l'autonoma organizzazione". Non è possibile non avere delle indicazioni precise e lasciare che sia il singolo giudice a decidere di volta in volta per l'esclusione o l'imposizione dell'imposta".

Per questo motivo l'OMCeO di Torino ha inviato attraverso l'avv. Roberto Longhin una nuova richiesta proprio con l'obiettivo di individuare attrezzature e strumenti il cui possesso indichi chiaramente l'esclusione o l'obbligo del pagamento dell'IRAP.

Norberto Maccagno

Sull'argomento leggi anche:

5 Ottobre 2016: Ecco come sono riuscito ad ottenere il rimborso dell'IRAP. L'esperienza di Emilio Archetti, dentista bresciano

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