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04 Novembre 2016

Via libera dal Senato al Job Act per i professionisti, possibile detrarre le spese per la formazione e la polizza per tutelarsi dai mancati pagamenti. Soddisfazione di ANDI


Deducibilità delle spese sostenute per l'aggiornamento professionale, possibilità di detrarre il costo della polizza assicurativa contro i mancati pagamenti e tutele in tema di welfare sono tra le principali norme che possono interessare i dentisti contenute nel Ddl sul lavoro autonomo approvato ieri dal Sentato con 173 voti favorevoli e 53 astenuti. Ora il provvedimento passa alla Camera dove, secondo le dichiarazioni della Politica, si dovrebbe arrivare ad una definitiva approvazione entro fine anno.

"Siamo soddisfatti che la nostra battaglia sulla possibilità di detrarre i costi dell'aggiornamento sia stata accolta anche se non siamo riusciti a fare inserire anche le spese per viaggio e soggiorno", commenta ad Odontoaitria33 il presidente ANDI Gianfranco Prada. "La delusione è verso le altre norme che avevamo proposto e non sono state accolte come quella di dare delle indicazioni ai cittadini sui costi delle prestazioni professionali in funzione della qualità delle stesse. La scelta di non modificare il testo uscito dalla Commissione per accelerarne l'approvazione ha impedito di discutere i nostri emendamenti presentati".

Prada sottolinea come "l'approvazione del Ddl abbia anche un valore simbolico dando piena dignità al lavoro autonomo evidenziandone le specificità rispetto alle altre attività".

Queste la sintesi delle principali norme che possono interessare la professione di odontoiatra

Deducibilità delle spese di formazione

Viene prevista la deducibilità totale (ad oggi era possibile detrarle solo al 50%), entro il limite di 10 mila euro, delle spese sostenute per l'iscrizione a master, convegni, congressi e a corsi di formazione e di aggiornamento professionale.

Sono escluse dalla deducibilità le spese di viaggio e di soggiorno che rimangono deducibili al 75% per quelle inerenti vitto ed alloggio ed al 50% per il viaggio. Queste spese non possono comunque superare il 2% dell'ammontare dei compensi dichiarati nell'anno.

Polizza per i mancati incassi e tutele per le collaborazioni

E' prevista la deducibilità totale dei premi per polizze assicurative facoltative stipulate per tutelarsi dai rischi connessi al mancato pagamento delle prestazioni. Diventano poi illegali tutte quelle clausole che concordano termini di pagamento delle fatture del professionista (questo potrà interessare gli odontoiatri ed igienisti dentali che collaborano in studi odontoiatrici non propri) oltre i 60 giorni.

Vengono considerate nulle alcune clausole inserite nei contratti con la committenza che non tutelano il lavoratore autonomo. Ad esempio quelle che attribuiscono al committente la possibilità di modificare unilateralmente le condizioni del contratto o, in caso di prestazione continuativa, di recedere senza dare un congruo preavviso.

Norme meno stringenti per la sicurezza e salute negli studi professionali

Il Ddl sul lavoro autonomo contiene una delega con la quale il Governo viene impegnato ad adottare un decreto legislativo che vada a rivedere le norme per la salute e la sicurezza degli studi professionali. Tra gli obiettivi l'individuazione delle condizioni che, sul fronte della sicurezza, rendono uno studio professionale comparabile ad un'abitazione, la riscrittura delle misure di prevenzione e protezione da adottare per garantire la tutela della salute e della sicurezza delle persone che, con o senza retribuzione, vi lavorano. Tra i compiti del decreto legislativo, anche la semplificazione degli adempimenti formali e la riformulazione delle sanzioni in relazione alla violazione di norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli studi.

Casse di previdenza e welfare

Sarà un decreto legislativo collegato al Job Act degli autonomi a definire le regole per permettere alle Casse private di attivare, anche in forma associata, prestazioni sociali a sostegno degli iscritti che abbiano subìto un drastico calo dei redditi per motivi non legati alla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie. Per erogare le nuove prestazioni le Casse dovranno essere autorizzate dai ministeri vigilanti e finanziare le nuovi funzioni di tipo sociale attraverso apposita contribuzione. L'obiettivo del decreto è quello di rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti.

Sospeso il pagamento dell'Rc professionale in caso di malattia o infortunio

Se un professionista subisce un infortunio o malattia che lo portino a sospendere l'attività lavorativa per più di 60 giorni, potrà sospendere il versamento dei premi assicurativi e dei contributi previdenziali fino ad un massimo di due anni. Una vota ritornato a esercitare il professionista, però, dovrà versare i contributi e i premi maturati durante il periodo di sospensione. Il numero di rate mensili sarà pari a tre volte i mesi di sospensione. Dal testo approvato non è chiaro se la norma vale anche per gli iscritti alle Casse previdenziali private come ENPAM.

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