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11 Novembre 2016

Gli Ordini professionali pronti a sanzionare gli iscritti che non si aggiornano. Per quello dei medici ed odontoiatri non è ancora tempo, Conte: pochi gli eventi a disposizione


Sarà anche vero che la penna ferisce più della spada (almeno noi giornalisti ci illudiamo che sia così), ma sono poi i punti di sutura dei medici a salvare le vite mentre se l'articolo è "pungente", al massimo finisce in tribunale chi l'ha scritto.

In queste settimane, invece, la politica sembra dare ragione a noi giornalisti giudicando il nostro lavoro più importante di quello dei professionisti della salute visto che gli iscritti a molti ordini professionali che al 31 dicembre 2016 non avranno ottenuto i crediti formativi previsti dalla riforma, saranno sospesi. Mentre per i medici e dentisti questo non è mai avvenuto e, sembra, non avverrà neppure allo scadere di questo triennio di obbligo formativo.

Come risaputo, la riforma degli Ordini ha imposto l'inserimento dell'obbligo formativo per la maggior parte degli iscritti ai vari ordini professionali, proprio come era successo alle professioni sanitarie una decina di anni fa. A dicembre scadrà il primo triennio formativo in cui giornalisti, architetti, notai -per citarne solo alcuni- avrebbero dovuto raccogliere il numero minimo di crediti formativi "certificati".

Nei giorni scorsi il Ministro della Giustizia Orlando ha chiesto all'Ordine dei giornalisti di sospendere gli iscritti che non hanno ottenuto il numero di crediti necessari, l'Ordine degli architetti ha promesso di comportarsi nello stesso modo ed anche altri Ordini professionali stanno seguendo la linea dell'intransigenza, almeno stando alle dichiarazioni.

Invece per le professioni sanitarie, medici e dentisti inclusi, in oltre dieci anni di attivazione dell'obbligo di aggiornamento professionale sanzioni agli iscritti che non si sono aggiornati non si sono viste, salvo, ci informa Luigi Conte (nella foto) Segretario della FNOMCeO e componente della Commissione Nazionale ECM, un iscritto dell'OMCeO di Catania che sarebbe stato sospeso per qualche mese.

"Da sempre, come FNOCMeO, sosteniamo che non esiste un'offerta formativa sufficiente a coprire le esigenze formative di medici e dentisti", spiega ad Odontoiatria33 Luigi Conte aggiungendo: "Non essendoci un'offerta formativa adeguata a garantire una formazione per tutti, allora è quantomeno non giusto sanzionare gli iscritti".

"I medici e dentisti iscritti all'Ordine sono circa 420 mila, numeri ben superiori rispetto alla platea dei giornalisti, degli architetti e degli altri liberi professionisti obbligati alla formazione continua". Conte che ricorda anche come la Commissione ECM abbia accreditato come provider, gli organizzatori degli eventi che rilasciano crediti ECM, circa 1.300 soggetti, prevalentemente aziende private e associazioni scientifiche.

Inoltre c'è il problema della riduzione di fondi destinati alla formazione da parte degli sponsor ma anche delle Aziende sanitarie pubbliche, ricorda il segretario FNOMCeO giudicandolo un "fatto grave". "Aziende sanitarie pubbliche che prima di tagliare i servizi per i pazienti, per mancanze dei risorse economiche, tagliano i costi dell'aggiornamento professionale dei propri dipendenti".

Ma il sistema ECM è attivo da una decina di anni e siamo ancora a parlare di carenze, ricordiamo al segretario Conte chiedendo cosa si dovrebbe cambiare.

"Più che cambiare direi che serve rivitalizzare il sistema, cosa che stiamo continuando a fare", dice. "Una spinta in questo senso verrà dall'attivazione del dossier formativo che dal prossimo triennio permetterà a medici e dentisti di creare il proprio percorso di aggiornamento calibrato alle proprie reali esigenze professionali e puntando sulla qualità formativa. L'obiettivo è quello di agganciare la formazione all'esercizio professionale in modo da avere delle ricadute positive sulla cura dei cittadini". Oggi, informa Conte , "le abitudini formative dei medici e dentisti sono cambiate, sempre meno formazione residenziale e più FAD ed anche di questo si dovrà tenere conto come della formazione sul campo".

Segretario FNOMCeO che non vuole commentare i dati sul presunto numero di medici e dentisti che non avrebbero raccolto crediti sufficienti da soddisfare l'obbligo formativo.

"Ad oggi esistono solo dati parziali che non rispecchiano la situazione reale, dati diffusi da chi vuole fare solo business attraverso l'ECM", dice Conte. "I provider hanno la possibilità di registrare i crediti entro 90 giorni dall'erogazione dell'evento e siccome la maggior parte della formazione avviene tramite FAD, e questi corsi si concluderanno il 31 dicembre, solo ad aprile potremo avere i dati ufficiali e le garantisco che in quella occasione li divulgheremo e commenteremo".

"E' chiaro -ammette- che in questo ultimo triennio c'è stato, per vari motivi, una carenza di attenzione verso l'ECM ed alcuni possono aver pensato che l'attenzione per la formazione continua fosse scemata. Non è assolutamente così. Indietro non si torna perché questo è una espressione di civiltà assoluta uno strumento che consente di dare sicurezze ai cittadini".

Norberto Maccagno

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