HOME - Approfondimenti
 
 
07 Aprile 2017

La Legione-llosi straniera vuole arruolare i dentisti italiani. Il dott. Mele evidenza la poca evidenza scientifica sui rischi odontoiatrici


Nonostante l'articolo comparso nei giorni passati su Odontoiatria33 dimostri, attraverso un'indagine statunitense, che gli studi odontoiatrici non possano essere considerati a maggior rischio di infezione da legionella per operatori e pazienti rispetto ad altri ambienti, sento comunque soffiare venti di guerra sugli studi odontoiatrici italiani su questa vicenda. L'occasione per caricarci di ulteriori incombenze è ghiotta e per non essere arruolati forzosamente nella Legione - llosi straniera abbiamo dati scientifici ancora più cogenti di quelli recentemente esposti, perché calati nella realtà del nostro paese. Sarebbe un delitto non portarli all'evidenza dei colleghi, per difenderci dalla sempre più imperante ed irragionevole burocrazia. In caso contrario teniamoci pronti a costosi quanto inutili nuove apparecchiature.

Alcuni anni fa è stato creato in Italia un Registro della legionellosi presso l'Istituto Superiore di Sanità, annualmente aggiornato con le schede dei casi verificatisi nel nostro paese. I casi accertati sono passati dai 1.350 del 2012 ai 1.569 del 2015, con un'incidenza che passa dal 22,7 casi per milione di abitanti ai 25,8.

Nel circa 80% dei casi non è stato possibile individuare una causa o un luogo dove si è verificato il contatto infettivo, e già questo dovrebbe far riflettere sull'ubiquità raggiunta ormai dalla legionella nel nostro paese, pur esistendo luoghi dove effettivamente il rischio può essere maggiore. Ma non nei nostri studi, nonostante i maldestri tentativi di farlo sembrare.

Nel rimanente 20% dei casi si è cercato di accertare se, nei dieci giorni precedenti alla comparsa dei sintomi, vi era stata una esposizione definibile "a rischio". Nella maggior parte dei casi (dai 137 del 2012 ai 200 del 2015) si è riscontato uno o più pernottamenti fuori casa -alberghi, campeggi, villaggi-, un ricovero ospedaliero (dai 72 del 2012 agli 82 del 2015), presenza in comunità chiuse o carceri (dai 42 del 2012 ai 52 del 2015), frequentazione di piscine e cure odontoiatriche (dai 22 del 2012 ai 36 del 2015). Per meglio intenderci: nel 2015 sedici soggetti a cui è stata diagnosticata l'infezione (16 su 1569) hanno dichiarato che nei 10 giorni prima della comparsa dei sintomi erano stati dal dentista! Questo vuol dire che, alla stessa precisa domanda, 1.553 soggetti hanno detto di NO.

E nessuno può dimostrare che quei sedici pazienti dei nostri studi non abbiano contratto l'infezione a casa, vista l'ubiquità della diffusione della legionella o, alla peggio, innaffiando il giardino, vista la sua presenza anche negli impianti di irrigazione.

Le cronache di questi anni ci parlano di infezioni accertate in Ospedali, residenze profughi, Tribunali, Cliniche, Asili nido, Università.

Con questi dati come è possibile immaginare che i nostri studi siano pericolosi tanto da meritare attenzioni particolari, piuttosto che semplici regolette di buon senso che comunque già prendiamo o dovremmo prendere?

A cura di: Renato Mele, Rappresentante toscano nella Consulta ENPAM della libera professione

Articoli correlati

La difforme interpretazione della norma degli Ispettori del lavoro crea problemi agli studi ed agli esperti di radioprotezione. La dott.ssa Rossetti chiede una presa di posizione ufficiale


Chiarello: posticipare per consentire ai nostri consulenti di completare il conteggio delle nostre dichiarazioni


Nuove scadenze per i versamenti delle tasse e degli acconti, contributi per chi acquista e sulla commissione del POS e bonus sanificazione


Entro il 31 luglio si deve dichiarare il reddito prodotto nel 2020. Da quest’anno il modello si può compilare solo online 


Una nuova edizione che abbina gli insegnamenti di economia, gestione e organizzazione dell’attività odontoiatrica alla business experience


Altri Articoli

L’evoluzione passa attraverso l’evoluzione e la ricerca della NewTom. Ne abbiamo parlato con il prof. Pierluigi Mozzo


I crediti da recuperare entro la fine del triennio, le novità, quali le modifiche sulle quali si sta lavorando, la questione sanzioni tra i temi toccati con il componente odontoiatra della...


Il dott. Mele commenta la motivazione data dal Garante alla pubblicazione del nome del dentista che avrebbe violato la privacy chiedendo al paziente se fosse sieropositivo e poi rifiutandosi di...


Agorà del Lunedì     26 Luglio 2021

L’anno che verrà

Riflessioni del prof. Gagliani sul periodo trascorso e quello che verrà dal punto di vista dell’aggiornamento culturale e della professione


Secondo uno studio realizzato da un team di ricercatori americani guidati da Kara Law, l'Italia è al nono posto nel mondo per produzione di rifiuti di plastica pro capite: gli italiani generano...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

ECM: abbiamo fatto il punto con Alessandro Nisio