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03 Maggio 2017

Il profilo dell'ASO. Abbondanza (IDEA): importante riconoscimento ma non bisogna sottovalutare le questioni che si apriranno


Abbiamo recentemente appreso del superamento del parere del Consiglio Superiore della Sanità della proposta di legge per il riconoscimento del nostro profilo professionale e la notizia, come era prevedibile, ha generato tra i colleghi tante domande.

Molti assistenti hanno espresso il timore di ritrovarsi , il giorno dell'approvazione del decreto, nella triste condizione di non poter esibire i documenti comprovanti l' attività svolta negli ultimi anni in qualità di ASO.

Lo schema di accordo prevede infatti che saranno esentati dall'obbligo di frequenza e superamento del corso di formazione e conseguimento dell'attestato di qualifica coloro i quali, alla data di entrata in vigore del Decreto " si trovano in costanza di lavoro con inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona e possono documentare un'attività lavorativa, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno di 36 mesi, anche non consecutivi, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l'entrata in vigore del medesimo decreto".

Saranno i datori di lavoro presso i quali presteranno o avranno prestato servizio a poter rilasciare una dichiarazione della posizione lavorativa che verrà sottoposta alla Regione competente affinché possa rilasciare un'attestazione sostitutiva dell'attestato di qualifica e questo potrebbe rappresentare un aspetto spinoso dell'accordo.

Il problema potrebbe porsi per una buona fetta di lavoratori che trovandosi nello stato di disoccupazione e non avendo sottoscritto in passato un inquadramento contrattuale di assistente alla poltrona e magari trovandosi, per svariati motivi, nella condizione di non poter richiedere ai precedenti datori di lavoro la certificazione necessaria , potrebbe vedersi costretto a frequentare il corso per ottenere la qualifica pur possedendo le competenze richieste.

Resta poi il dubbio su quali saranno i corsi e gli attestati riconosciuti ma in linea di massima possiamo affermare che questo accordo è stato pensato per tutelare un po' tutti e sicuramente si troverà un accordo anche su questo tema .

Il giorno del riconoscimento rappresenterà un momento molto importante per noi ASO ma sarà importante anche per i cittadini perché potranno finalmente affidarsi alle cure di odontoiatri che si avvalgono di personale qualificato in grado di offrire maggiori garanzie sull'igiene e sul processo di sterilizzazione, attività delicata che richiede specifiche competenze.

L'associazione IDEA pone l'attenzione su questi aspetti che potrebbero generare qualche difficoltà nella fase di transizione che consentirà l'adeguamento al decreto ma allo stesso tempo guarda con fiducia alle istituzioni che lavorano al riconoscimento della nostra figura professionale. La nostra associazione è cauta nel ritenere imminente il riconoscimento ma ne segue attentamente gli sviluppi .

Rossella Abbondanza, Presidente IDEA (Italian Dental Assistant)



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