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24 Maggio 2017

Presto una proposta unitaria al Ministro Lorenzin sul tema delle maggiori detrazioni fiscali per le cure odontoiatriche. AIO ed ANDI anticipano i temi in discussione


Professione già al lavoro per avanzare una proposta comune dopo l'intervento dell'On. Michele Pelillo avanzata durante la tavola rotonda organizzata dal Gruppo Tecnico sull'Odontoiatria del Ministero della Salute durante lo scorso Expodental Meeting, attraverso la quale suggeriva per incentivare le cure odontoiatriche dei cittadini l'attivazione di detrazioni fiscali diversificate per prestazione e di coinvolgere il Ministro stesso al fine che faccia propria la proposta.

"Ci stiamo confrontando con AIO e CAO Nazionale per arrivare ad una proposta unitaria da formulare al Ministro Lorenzin, chiedendo di farla propria e portarla ai ministeri competenti", dice ad Odontoiatria33 il presidente ANDI Gianfranco Prada.

"AIO -ricorda il presidente Fausto Fiorile- da molto tempo sostiene che una delle proposte più immediate ed efficaci per facilitate l'accesso alle cure e consentire così di eseguire terapie precoci prima che i problemi della bocca diventino importanti e quindi i costi per i pazienti aumentino, sia quella di utilizzare la leva fiscale aumentando le detrazioni in modo importante".

La discussione tra i due maggiori sindacati del settore, stando a quanto ha raccolto Odontoaitria33 sembrerebbe svilupparsi su quali siano le prestazioni per le quali si debba introdurre da subito una maggiore detrazione fiscale. L'On. Pelillo proponeva un 55% di detrazione per le spese sostenute per la riabilitazione protesica e ortodontica.

"Siamo favorevoli ad introdurre un sistema di detrazioni così strutturato, con gradualità, in modo che una riforma così importante possa andare a regime nell'arco di 2-3 anni" dice Fiorile aggiungendo: "Noi riteniamo che la cosa più giusta sia quella di iniziare dalle spese sostenute per la Prevenzione che sono gli interventi meno costosi e più importanti per il futuro dei nostri ragazzi.

Contestualmente, o subito dopo, si potrebbe pensare alle Cure conservative, all'Ortodonzia, per arrivare solo in una seconda fase alle Riabilitazioni più impegnative economicamente".

Diverso il parere di ANDI. "La proposta avanzata dall'On. Pelillo consentirebbe fin da subito di sostenere gli italiani che hanno le esigenze cliniche più importanti, quelle di riabilitare la funzione persa e di curare le malocclusioni dei propri figli. Peraltro sono anche gli interventi più costosi, quelli a cui spesso i nostri pazienti rinunciano o posticipano. Inoltre questa proposta consentirebbe di rilanciare anche il settore odontotecnico, oggi in difficoltà, ed anche l'industria del settore".

Sul fronte copertura economica AIO ed ANDI si trovano d'accordo sulla possibilità di trovare le risorse necessarie, se c'è una volontà politica.

"Comprendiamo la preoccupazione della parte politica di avere, nelle prime fasi, una possibile riduzione del gettito fiscale", dice Fausto Fiorile mentre Gianfranco Prada ricorda come "ricerche del Servizio Studi ANDI, al tempo consegnati anche al Ministero della Finanze, dimostravano come un intervento sull'odontoiatria fosse sostenibile" e poi, aggiunge, "le detrazioni andrebbero a sopperire inoltre un mancato servizio dello Stato nei confronti dell'offerta pubblica di cure odontoiatriche, sono un aiuto ai cittadini".

Ora l'azione sarà quella di sensibilizzare il Ministro Lorenzin affinché faccia propria la proposta e la porti in Consiglio dei Ministri ed ai ministeri competenti.

"Sono certo che il Ministro sia già molto sensibile al tema della sostenibilità e accesso alle cure e non serva pressare l'Onorevole Lorenzin oltre modo", dice Fiorile.

"Forniremo -continua- al Ministero della Salute tutti i dati e gli studi economici in nostro possesso, che parlano in modo chiaro di sostenibilità economica di questa proposta.

Noi pensiamo che il Governo, con un investimento nell'ambito della Prevenzione, che si prevede sostenibile anche in momenti difficili come quello che stiamo vivendo, potrebbe essere in condizioni di dare un segnale di apertura a questa ipotesi di lavoro già con la finanziaria che verrà approvata in autunno.

I pazienti attendono risposte da troppo tempo; la professione è pronta a fare la sua parte".

Nor.Mac.

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