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29 Maggio 2017

Turismo sanitario in mostra a Milano. L'odontoiatria porta gli italiani all'estero mentre il Bel Paese fatica a interessare i pazienti stranieri


Dal 25 al 27 maggio, operatori sanitari e turistici, istituzioni e pazienti si sono incontrati a Milano, a InterCare, la prima Fiera e Congresso Internazionale di Turismo Medicale organizzata in Italia. Sotto la lente d'ingrandimento, un fenomeno alimentato dalla crescente globalizzazione della ricerca e delle cure sanitarie che spinge milioni di persone, tra gli 11 e i 14 milioni, a informarsi e spostarsi da un posto all'altro del mondo per curarsi, e che solo nel 2015 ha fatto registrare un fatturato complessivo stimato tra i 70 e i 100 miliardi di dollari con previsioni di crescita annuali del 20% (fonte: Italian Association Medical Tourism Development). Chirurgia plastica, odontoiatria, chirurgia cardio vascolare, ortopedia, oncologia la classifica delle cura mediche più richieste a livello mondiale da chi si rivolge ad una struttura fuori dal suo paese di origine.

Un mercato molto promettente cui diversi Stati, anche prossimi all'Italia per confini e tradizioni, si sono affacciati da diversi anni in maniera strutturata, proponendo pacchetti più che altro individuali che combinano cure sanitarie e soggiorni in località turistiche, come spiega Maja Renduliæ, fondatore di RexRea, società presente da più di 20 anni nel mercato delle assicurazioni sanitarie, oggi impegnata a promuovere le più prestigiose cliniche della Croazia in collaborazione con le maggiori agenzie turistiche di tutta Europa. "Offriamo le migliori cure mediche e odontoiatriche a prezzi contenuti - dal 20 al 30% in meno rispetto al mercato Italiano -, in collaborazione con le strutture sanitarie più accreditate del nostro Paese, dove operano i professionisti provenienti dalle università più prestigiose, impiegando tecnologie all'avanguardia, come quelle basate sulle cellule staminali, e materiali di elevata qualità". "Gli italiani che usufruiscono delle strutture ricettive e delle cure sanitarie nel nostro Paese, richieste per lo più nel settore odontoiatrico (circa il 45%), sono tra i nostri ospiti preferiti. Certo, il modello che offriamo si discosta notevolmente da quello USA dei resort a 5 stelle, ma non è questo il nostro target - aggiunge la collega Vanda Scheidl -. Non siamo bravi come gli americani nel promuovere la nostra offerta, ma sappiamo di poter contare su una tradizione di turismo anche medicale che punta oggi a diventare destinazione d'eccellenza per il turismo sanitario grazie a una rete di collaborazioni che stiamo sviluppando con le istituzioni dei diversi Paesi e il supporto degli enti governativi croati".

Eppure, l'Italia, con le cure d'avanguardia offerte nelle strutture specialistiche d'eccellenza che alimentano il suo Sistema Sanitario Nazionale quotato tra i migliori al mondo, e il suo territorio ricco di attrazioni paesaggistiche, storiche e culturali spesso di valore incommensurabile, non sembra aver ancora agganciato l'opportunità di rilancio economico e anche scientifico, che potrebbe svilupparsi dal turismo medicale registrando più che altro un sensibile flusso di pazienti in uscita dai suoi confini: 340.000 nel 2014, secondo le stime di Whatclinic.com, a fronte dei circa 5.000 pazienti stranieri che si rivolgono ogni anno alle sue strutture sanitare. Invertire questa tendenza a beneficio dell'intero sistema Italia è possibile anche puntando a fare conoscere e promuovere in prima battuta le eccellenze sanitarie del nostro Paese, come spiega a InterCare Paola Amendola, co-founder della start up Ihealthyou, portale per la ricerca delle strutture sanitarie in Italia e nel resto dell'Europa - ad oggi, Francia, Spagna, Germania e UK -, rintracciabili per patologia, paese ed esami diagnostici. Con oltre 2.000 strutture, 195 aree cliniche, più di 1.500 patologie e 400 esami diagnostici, la piattaforma, accessibile via web e da smartphone e disponibile in diverse lingue (spagnolo, francese, tedesco, inglese, russo e arabo), si rivolge principalmente ai pazienti del bacino europeo e medio orientale, supportandoli nella ricerca delle migliori strutture mediche e degli specialisti più qualificati.

Cristina Campanale

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