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23 Giugno 2017

Ddl Concorrenza, approvato emendamento sull'odontoiatria. Confermato l'esistente


Alla fine le Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera, riunite in seduca congiunta, hanno trovato un compromesso che accoglie gli allarmi lanciati dalla professione dopo l'approvazione del testo al Senato senza chiudere le porte alla possibilità di esercitare l'attività odontoiatrica alle società che non siano StP, come chiedeva ANDI.

Contro il testo approvato in Senato si era schierata in particolare la CAO, oltre ai sindacati odontoiatrici, sostenendo che avrebbe consentito alle società di utilizzare non abilitati in odontoiatria per le cure.

Timore raccolto anche dall'On. Michele Pelillo (Pd) (nella foto), firmatario dell'emendamento approvato ieri giovedì 22 giugno, che ha spiegato in Commissione come "le disposizioni del testo licenziato dal Senato comportino il rischio di consentire l'esercizio della predetta attività a società odontoiatriche nelle quali il possesso dell'iscrizione all'albo degli odontoiatri sia un requisito posseduto soltanto dal direttore sanitario e non richiedendo che analogo requisito debba essere posseduto dagli altri soggetti operanti nella medesima società".

Pelillo che ha quindi chiesto ai colleghi in Commissione di "procedere ad affrontare le delicate questioni sopra richiamate, per poi concludere l'esame in terza lettura e chiedere l'inserimento, nel più breve tempo possibile, del disegno di legge nell'ordine del giorno dei lavori del Senato".

Commissioni riunite che accolgono la richiesta ed approvano l'emendamento che sostituisce il comma 154 "consentendo l'attività odontoiatrica esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409, che prestano la propria attività come liberi professionisti. L'esercizio dell'attività odontoiatrica è altresì consentito alle società operanti nel settore odontoiatrico le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e all'interno delle quali le prestazioni di cui all'articolo 2 della legge 24 luglio 1985 n. 409, sono erogate dai soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla medesima legge".

L'emendamento modifica poi anche il comma 156 imponendo al direttore sanitario di svolgere la propria attività in una sola struttura.

Sotto gli emendamenti che interessano l'attività odontoiatrica dopo le modifiche approntate in Commissione riunite.


Norberto Maccagno

 

Questi gli emendamenti usciti dalla Commissioni riunite:

154. L'esercizio dell'attività odontoiatrica è consentito esclusivamente a soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla legge 24 luglio 1985, n. 409, che prestano la propria attività come liberi professionisti. L'esercizio dell'attività odontoiatrica è altresì consentito alle società operanti nel settore odontoiatrico le cui strutture siano dotate di un direttore sanitario iscritto all'albo degli odontoiatri e all'interno delle quali le prestazioni di cui all'articolo 2 della legge 24 luglio 1985 n. 409, sono erogate dai soggetti in possesso dei titoli abilitanti di cui alla medesima legge.

155. Le strutture sanitarie polispecialistiche presso le quali eÌ presente un ambulatorio odontoiatrico, ove il direttore sanitario non abbia i requisiti richiesti per l'esercizio dell'attività odontoiatrica, devono nominare un direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici che sia in possesso dei requisiti di cui al comma 154.

156. Il direttore sanitario responsabile per i servizi odontoiatrici svolge tale funzione esclusivamente in una sola struttura di cui ai commi 154 e 155.

157. Il mancato rispetto degli obblighi di cui ai commi 154, 155 e 156 comporta la sospensione delle attività della struttura, secondo le modalità definite con apposito decreto del Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Sull'argomento leggi anche:

Articolo modificato il 23 giugno alle ore 19

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