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14 Settembre 2017

Raccomandazioni cliniche. Fiorile (AIO): strumento importante ma può esserci la qualità in un impianto proposto a 200 euro? Serve una norma sull'equo compenso


La presentazione della revisione delle Raccomandazioni cliniche avvenuta ieri al Ministero della Salute diventa un montivo di polemica o di riflessione, a seconda di come si voglia vedere la questione. A rilevare la "contraddizione" è il presidente AIO Fausto Fiorile che in una nota stampa commenta.

"Abbiamo di fronte un ottimo documento, frutto di un lavoro fatto insieme, che unisce eccellenza e praticabilità e nasce per essere diffuso il più possibile nella comunità medico-odontoiatrica. Però, proprio perché in questo percorso verso la qualità ritroviamo la linea da sempre indicata dalla nostra associazione, ci chiediamo come gli obiettivi di qualità contenuti in questo documento possano essere realizzati con operatori cui si consente di proporre implanto-protesi a 200 euro e prestazioni di igiene dentale a 5-10 euro. Il tema della qualità non può essere disgiunto da quello dei costi e dell'equo compenso, argomento sul quale - riflette Fiorile - mi auguro si inizi a lavorare con il governo".

Certamente il presidente Fiorile pensa ad una norma sull'equo compenso diversa da quanto previsto nelle proposte di legge presentate sul tema, non ultima quella licenziata dal Governo, che regolamentano solo il rapporto tra professionisti e tra professionisti ed enti o aziende (quindi nel settore regolarizzerebbe i compensi degli odontoiatri o igienisti dentali che collaborano in studio) escludendo esplicitamente quello tra professionista e cittadino.

Sfogo del presidente Fiorile non certo contro le Raccomandazioni cliniche, anzi, visto che le giudica strumento fondamentale "a favore dei pazienti di cui nessuno stato europeo è dotato".

"Con le raccomandazioni -continua la nota di Fiorile- il nostro paese definisce indirizzi tecnici di livello nazionale sia di natura clinica che di appropriato utilizzo, in ambito odontoiatrico, di attrezzature e materiali. Ma nel contempo riporta indicazioni su come evitare l'erogazione di cure di qualità non accettabile, in modo da prevenire conseguenti rischi per la salute".

Ed è questo il punto sollevato da Fiorile, come evitare che questo possa avvenire.

Certamente tra le soluzioni quella di una maggiore informazione e sensibilizzazione verso i dentisti, AIO le divulgherà agli associati, ricordando che in caso di contenzioso il non rispetto delle buone pratiche odontoiatriche può essere motivo di condanna da parte del giudice.

Nor. Mac.

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