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01 Marzo 2018

Progetto Lorenzin improponibile senza incentivi per i dentisti privati

Il presidente CAO Varese interviene sulla proposta del Ministro


Gentile direttore   

 Leggo su Odontoiatria33 della proposta Lorenzin che mi sembra molto nobile, ma scarica sulla parte privata dell’odontoiatria tutti gli oneri delle cure dentali non riconoscendo nulla in cambio. Nessuno studio ha marginalità così alte da poter garantire una riduzione delle tariffe dell’auspicato 50%.  

La categoria è sicuramente pronta ad un convenzionamento indiretto, ma i costi incomprimibili in larga parte legati a burocrazia e fiscalità, nonché agli investimenti effettuati rendono difficile l’attuazione di quanto proposto sic et simpliciter....  

Basterebbe aumentare la detraibilità delle fatture dentistiche da parte del paziente: è il cosiddetto progetto “rottamazione dentiere” da me auspicato da tempo, aumentando la detraibilità delle spese sanitarie per l’odontoiatria così come avvenuto per automobili, caldaie e finanche quest’anno i giardini si otterrebbero molteplici vantaggi. Una percentuale di detraibilità dall’80%  al 50% permetterebbe sicuramente ai cittadini di curarsi e migliorerebbe la salute orale della popolazione. Verrebbe sostenuta la filiera odontoiatrica composta ricordiamo non solo da dentisti, ma anche da igienisti, ASO, odontotecnici, personale di studio e fornitori dentali che da tempo soffre della congiuntura e alla quale non si può chiedere un altro sforzo. Aumenterebbe il gettito fiscale relativo, compensando i costi per lo Stato (e garantirebbe l’emersione dell’eventuale sommerso) Si otterrebbe dunque un effetto volano importante si potrebbe migliorare la salute orale della popolazione, mantenendo l’alta qualità delle cure tipicamente erogata dell’odontoiatria italiana.  

Reclutare gli studi odontoiatrici privati permetterebbe anche al Governo di avere studi epidemiologici accurati, tenendo conto della penetrazione capillare sul territorio permettendo una programmazione futura basata su dati effettivi.   Mettendo la prevenzione al primo posto, quella sì a tariffe concordate, si potrebbe attuare un piano di miglioramento della salute orale della popolazione che guarda lontano: tra vent’anni l’incidenza delle patologie orali sarebbe così ridotta da consentire le cure a tutta la popolazione.”   Parte di questo programma era stata presentata a suo tempo come alternativa al progetto dei service in Lombardia e avrebbe potuto scongiurare le vicende di malasanità legate a quel sistema.  

Dott. Jean Louis Cairoli: Presidente CAO Varese e neo Presidente Regionale degli Odontoiatri in Lombardia    

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