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22 Marzo 2018

Il Fisco vuole incrementare i controlli su professionisti e piccole imprese

Secondo il Sole 24 Ore sotto la lente finiranno acquisti, consumi e prestazioni gratuite

Norberto Maccagno

Stretta del Fisco sui professionisti che nei prossimi anni vedranno aumentare, anticipa il Sole 24 Ore, di otre il 10% i controlli. Secondo i dati diffusi dal quotidiano economico nel 2018 saranno 140 mila le verifiche programmate verso professionisti e piccole imprese, 150mila nel 2019 e 160 mila nel 2020.  

Per quanto riguarda le strategie adottate il Sole ipotizza che gli studi di settore vengano considerati sempre meno (e non solo per il loro prossimo pensionamento) anche per il fatto che sempre più contribuenti risultano congrui e coerenti. Per il Sole 24 Ore le strategie di controllo più utilizzate saranno quelle che puntano a ricostruire gli importi non dichiarati partendo da indizi più o meno probanti, come ad esempio il consumo di materiale monouso o le prestazioni gratuite, come nei casi evidenziati nelle scorse settimane.  

Obiettivo del Fisco è quello di verificare se veramente la crisi economica sta ancora oggi segnando le attività dei professionisti, secondo ADEPP, ricorda il Sole, il 2009 è l’ultimo anno in cui i redditi dei professionisti sono aumentati mentre gli anni successivi hanno riscontrato sempre un calo a doppia cifra. Come annualmente Odontoaitria33 informa, per gli studi odontoiatrici la situazione è meno grave visto che negli ultimi anni il fatturato dei dentisti è rimasto sostanzialmente invariato.  

Ovviamente il quotidiano economico non fa previsioni sui professionisti che potrebbero essere oggetto delle attenzioni del Fisco ma evidenza come negli ultimi 3 anni siano proprio gli studi medici a rilevare la maggiore flessione nei controlli (-51,3%), seguito dagli studi di servizio contabile e consulenti di lavoro (-35,4%) e degli studi legali (-31,6%).

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