HOME - Approfondimenti
 
 
05 Giugno 2018

Traumi dentali, pubblicata la revisione delle Linee guida ministeriali

Disponibile la revisione di quelle realizzate nel 2012

Nor. Mac.

L’evidenza scientifica in tema di traumi dentali e/o facciali cambia in funzione anche delle nuove problematiche come le conseguenze dovute a morsicatura da parte di animali domestici. Nuovi lavori scientifici ai traumi sempre più frequenti in età evolutiva hanno suggerito al Ministero della Salute di aggiornare le “Linee Guida Nazionali per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva”, pubblicate dal Ministero Salute nel novembre 2012. 

La revisione, affidata al coordinamento della dott.ssa Maria Grazia Cagetti (Università degli Studi di Milano) e Piero Alessandro Marcoli (Società Italiana di Traumatologia Dentale SITD), è stata pubblicata sul sito del Ministero. Per l’elaborazione delle Linee guida, viene spiegato, sono “stati presi in considerazione, inoltre, i traumatismi del terzo inferiore del viso che possono comportare il coinvolgimento delle articolazioni temporo-mandibolari (ATM)”. Tale interessamento, viene chiarito, “se misconosciuto e quindi, non adeguatamente trattato, può determinare deficit funzionali ed estetici specie nel soggetto in crescita”. 

Negli ultimi anni, viene evidenziato nella premessa delle Linee guida, negli individui in età evolutiva è aumentata la prevalenza di eventi traumatici che vedono il coinvolgimento del distretto oro-facciale, ivi comprese le arcate dentarie, in modo tale da rappresentare un indubbio problema di salute pubblica. Le cause sono da imputareall’aumentato dinamismo della vita quotidiana, al maggior coinvolgimento dell’individuo in età evolutiva in attività ludiche e sportive agonistiche e non, all’aumentato uso di veicoli motorizzati da parte degli adolescenti e alla diffusa tendenza al possesso di animali domestici, soprattutto cani. 

Scuola, ambiente domestico, sportivo e stradale sono le sedi dove con maggiore frequenza avvengono eventi traumatici e, allo stesso tempo, luoghi dove è possibile mettere in atto idonee misure d’informazione e prevenzione. Campagne di informazione attraverso tutti gli strumenti utilizzati da genitori e ragazzi, ma anche attività di prevenzione nelle scuole e nei centri sportivi sono gli strumenti indicati come indispensabili. Dentisti, medici del pronto soccorso ed i pediatri i professionisti coinvolti.Ministero che invita i sanitari a prestare maggiore attenzione verso pazienti che hanno subito questo tipo di traumi anche per valutare eventuali conseguenze dovute a situazioni di abusi o maltrattamenti.

Le azioni consigliate

A seguito di un trauma che coinvolge il distretto facciale e le arcate dentarie, le prestazioni terapeutiche necessarie possono essere volte al: 

  • Ripristino della mucosa in presenza di lacerazioni, 
  • Riduzione di fratture mascellari con interessamento o meno dell’articolazione temporo-mandibolare;
  • Ricostruzione immediata dell’elemento dentario traumatizzato;
  • Riattacco del frammento coronale fratturato, al reimpianto del/i dente/i avulso/i, ove possibile. 

Durante la prima visita grande importanza deve essere riservata all'approccio psicologico del paziente traumatizzato che, spesso, risulta particolarmente provato anche dal punto di vista emotivo a causa dell'ansia e della paura che l'evento acuto ha determinato.

Il percorso diagnostico e terapeutico deve essere affrontato secondo uno specifico protocollo che, prevedendo inizialmente un'accurata raccolta dei dati anamnestico- circostanziali dell'evento traumatico, si articoli in una prima fase di obiettività clinica e radiologica, una seconda di specifico intervento terapeutico e una terza che preveda la programmazione di controlli a distanza atti a seguire l'evoluzione clinica. 

La prognosi delle lesioni traumatiche dentarie dipende dal tempo che intercorre tra l’evento traumatico e l'inizio del trattamento e, spesso, la prima figura che gestisce il trauma dentale è il medico di Pronto Soccorso o quello ospedaliero o il pediatra di libera scelta.

La maggior parte della letteratura scientifica oggi disponibile, viene evidenziato, “sottolinea che la conoscenza delle corrette procedure da seguire in presenza di un trauma dentale è spesso insoddisfacente sia da parte dei genitori/caregiver, del personale scolastico e sportivo sia di quello sanitario. Infatti, alcuni studi indicano che solo il 4% dei medici fornisce, in una fase iniziale, un trattamento appropriato”.

Le line guida hanno quindi come obiettivo quello di fornire raccomandazioni e indicazioni evidence- based sulla prevenzione e gestione immediata del trauma dento-alveolare nei pazienti in età evolutiva ed un’attenta valutazione delle conseguenti implicazioni medico legali.Il documento fornisce strategie di prevenzione dei traumi dentari e di educazione alla salute, il protocollo di primo soccorso nel trauma dentale, come certificare il trauma dentale come individuare il trauma dentale a seguito di maltrattamenti ed abusi.

A questo link il testo integrale delle Linee guida  

Articoli correlati

Le difficoltà di trovare non solo strutture pubbliche che offrano assistenza odontoiatrica ma anche private, è uno dei fattori principali che limitano le cure per i cosiddetti “pazienti...


Il documento che contiene, anche, le linee guida che lo studio odontoiatrico deve rispettare per prevenire la legionellosi e che tanto fece discutere nel settore, dovrebbe essere aggiornato. A dirlo...


Le linee guida di pratica clinica si muovono all’interno del modello di medicina basata sull’evidenza. Se autorevoli, possono rivelarsi uno strumento straordinario. Non solo...

di Carla De Meo


Il Ministero della Salute, in data 19 dicembre, ha aggiornato l’elenco delle società scientifiche accreditate, tra queste vengono riconosciute tutte le società aderenti al CIC Odontoiatria. Le...


Una commissione apposita per decidere quale saranno gli argomenti da proporre nei programmi di divulgazione scientifica trasmessi dai canali televisivi del servizio pubblico.Lo prevede una proposta...


Altri Articoli

Un corso FAD EDRA (25 crediti ECM) fa il punto sulla diagnosi e cura delle patologie periapicali di origine endodontica. Il Corso è curato dal prof. Fabio Gorni


Seeberger (FDI): decisione storica, ora la si deve mettere in pratica in ogni singola Nazione per ridurre le disuguaglianze in tema di salute


Il Segretario Magenga risponde alla lettera del presidente Di Fabio sui requisiti necessari in tema di istruzione per  accedere al corso per ASO 


Una Delibera del Comitato Centrale sottolinea come non sia un documento ufficiale FNOMCeO ma un documento “tecnico di sintesi” elaborato autonomamente dalla CAO


La mappa delle oltre 5 mila società censite da ENPAM, previsto un gettito di oltre 7 milioni di euro. Controlli e sanzioni: previsti “incroci” con i dati delle Entrate 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi