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25 Luglio 2018

Le strategie per ottenere un successo a lungo termine in implantologia

Se ne parla a settembre a Osteology, le anticipazioni del dott. Roccuzzo

Francesca Giani

È dedicato al “Successo a lungo termine: strumenti e strategie in terapia rigenerativa” il Simposio nazionale Osteology, giunto alla sesta edizione, che si terrà a Torino al centro congressi Lingotto dal 27 al 29 settembre, con l’obiettivo di stimolare la discussione tra clinici e ricercatori nel trattamento rigenerativo in terapia parodontale e implantare e di permettere all’odontoiatra di individuare strumenti e strategie terapeutiche più adatte al singolo caso.  

“Negli ultimi tempi” spiega Mario Roccuzzo (nella foto), Chairman Scientifico del Simposio, “si è affermata la filosofia del tutto subito, della ricerca di innovazione a tutti i costi, di risultati ambiziosi e non sempre veritieri. Il linguaggio della pratica odontoiatrica sta adattandosi, in un certo senso, sempre di più a quello del marketing o della politica, in cui si rincorre la promessa di un successo oltre ogni aspettativa. La sfida, quindi, per l’odontoiatra, oggi, è quella di riuscire a instaurare con i cittadini una comunicazione che sia sì accattivante, ma soprattutto che sia corretta". Da qui "la scelta di mettere al centro del congresso proprio il successo a lungo termine, un obiettivo che va ricercato quale che sia la scelta terapeutica messa in campo». Sarà proprio questo il filo conduttore che «verrà sviluppato secondo punti di vista diversi, ognuno messo a fuoco nelle diverse sessioni”.  

Si va quindi dal “Mantenimento a lungo termine di denti parodontalmente compromessi” o degli “impianti”, alla “gestione dei casi complessi”, tutti appuntamenti del venerdì. Fino ad arrivare, il sabato, al “Segreto del successo a lungo termine: l’integrazione dei tessuti molli”. 

Tutti temi pensati e destinati “a chi si occupa di terapia rigenerativa in senso lato. D’altra parte, una implantologia corretta, oggi, raramente non comprende aspetti della rigenerazione, prima, durante o dopo l’intervento”. E, in ogni caso, la formazione “è pensata per tutto il team: abbiamo previsto anche una sessione per l’igienista, figura che, in questa logica, ha un ruolo importantissimo”.

Ma quale è allora il segreto del successo a lungo termine

“Non prescindere dalla collaborazione e cooperazione di tre figure: odontoiatra, igienista e paziente, che va responsabilizzato. Lo sforzo, infatti, va diretto anche a fare in modo che il paziente sia in qualche modo pronto, in termini di sensibilizzazione e consapevolezza del suo ruolo, perché il lavoro che deve fare a casa, pur indirizzato e seguito dal team, è tanto ed è fondamentale”. 

Tante le sessioni in cui è articolato il Simposio e, per quanto riguarda la struttura, “ognuna di queste si sviluppa su tre ore circa: ciascun relatore occuperà all’incirca una mezzoretta e, a seguire, altrettanto tempo sarò lasciato alla discussione e al confronto, che non dovrebbero mai mancare in un congresso. Nostro obiettivo, infatti, è fare in modo che l’odontoiatra si porti a casa strumenti utili nella pratica e si orienti in uno scenario culturale in cui possono esserci aspetti contrastanti”.

C’è comunque “un messaggio importante che ci piacerebbe trasmettere. Come si sa, è una nostra tradizione fare il punto sulle aspettative di rigenerazione. Per il prossimo futuro, non credo si assisterà a grandi sconvolgimenti. L’osteointegrazione e la rigenerazione sono ormai entrati nella quotidianità dell’odontoiatra. Ma, la vera novità consiste nell’approccio al paziente: quello che conta sono i dettagli, quelle piccole scelte che fanno differenze enormi, dal tipo di membrana o di sutura, al tempo di attesa. L’invito che lanciamo è, allora, quello di andare a scoprire il successo a lungo termine proprio nei piccoli dettagli”.  

Il simposio “sarà preceduto da una sessione dedicata alla conoscenza delle ultime innovazioni al servizio del paziente, analizzate anche in termini di beneficio per la gestione quotidiana della professione. Il giovedì pomeriggio sarà inoltre dedicato a vari workshop pratici in chirurgia rigenerativa, alle Tavole cliniche di discussione e a una sessione di presentazione orale con la premiazione”.

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