HOME - Approfondimenti
 
 
30 Luglio 2018

Nei prossimi 20 anni crescerà il numero dei dentisti USA

Dati in controtendenza rispetto all’Europa

di Davis Cussotto


Spesso quanto accede oltre ocenao anticipa le tenenze negli anni successtivi nel Vecchio Continente, così può essere interessante sapere che il numero dei dentisti USA tenderà ad aumentareprogressivamente nel prossimi 20 anni. 

A sostenerlo è report diffuso dall’Health Policy Institute (HPI)  dell’ ADA (American Dental Association) al termine di un webinar svoltosi di recente a cui hanno partecipato rappresentanti di ricercatori, accademici e professionisti del dentale a stelle e strisce.Il rapporto, secondo  Marko Vujicic HPI Chief Economist,  è un completamento di quello redatto  pubblicato nel 2016. L’ultima versione tiene conto di come le forze del mercato e la crisi economica, potrebbero influenzare le decisioni di pensionamento dei dentisti. Stima inoltre che tra i  nuovi laureati in odontoiatria alcuni  potrebbero decidere di non esercitarsi a tempo pieno  negli Stati Uniti. 

Oggi i dentisti USA sono 60,9 ogni 100.000 abitanti. Si stima che saliranno a 61,6 nel 2022 e 62,6 nel 2027 e 63,7 nel 2037. Cresceranno i giovani professionisti e le donne e i rappresentanti delle minoranze etnicheche raggiungeranno il 46 % del totale degli occupati. La crescita della popolazione si stima più lenta rispetto al numero di dentisti.  

Chi entrerà nel mercato del lavoro nei prossimi anni lavorerà su di un numero inferiore di pazienti e con orario di lavoro clinico ridotto

Le previsioni presentano sempre un margine di incertezza poichè è difficile stimare come cambierà la domanda dei pazienti influenzata da nuovi trend e dalle  politiche sanitarie attuate a livello Federale .Nonostante tutto Vujicic resta ottimista poichè il numero di laureati che producono le Dental Shoolè praticamente invariato dal 1980 è questo se abbinato alla crescita demografica è sicuramente un parametro occupazionale positivo.  Ultima considerazione è la tendenza che porta i neo dentisti a ritornare a lavorare nelle comunità di provenienza.

Il maggior numero di donne e di rappresentanti delle minoranze etniche potrebbe migliorare  il livello di soddisfazione della domanda.   

Articoli correlati

L'Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat), come ogni anno, pubblica un una classifica delle varie professioni, anche quelle sanitarie, in base al numero dei professionisti in funzione del...


Per gli odontoiatri italiani si avvicina la quota 60 mila iscritti all'Albo. Secondo i dati forniti dal Centro elaborazione dati della FNOMCeO sono infatti 59.324 gli iscritti al 31 dicembre 2013,...


La pellicola da articolazione TrollFoil nelle versioni da 8 e 4,5 micron lascia tracce precise su qualsiasi superficie


I trattamenti endodontici vantano ormai successi prevedibili. Talvolta però può verificarsi un fallimento come conseguenza di un’infezione persistente o di una...

di Lara Figini


In ambito odontoiatrico-chirurgico sono state proposte diverse tecniche per risolvere il problema della grave atrofia mascellare, come il rialzo del seno mascellare, la...

di Lara Figini


Altri Articoli

Il primo passo si focalizza su una collaborazione tra lo scanner intraorale 3Shape TRIOS di 3Shape e gli allineatori trasparenti SureSmile di Dentsply Sirona


Agorà del Lunedì     14 Giugno 2021

E gli anziani?

La popolazione invecchia e sorridere potrebbe non essere più solo un privilegio per ricchi. Alcune considerazioni del prof. Massimo Gagliani nel suo Agorà del Lunedì

di Massimo Gagliani


Contributo alle mamme medico o odontoiatre iscritte alla quota A e B e per le studentesse del V e VI anno in Medicina o Odontoiatria


Firmato il regolamento sul certificato COVID digitale UE che sancisce la fine dell'iter legislativo. Dal primo luglio sarà utilizzabile in Europa


I dottori commercialisti Alessandro ed Umberto Terzuolo consigliano e ci spiegano, come potrebbero essere “adattati” al settore dentale


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

L’odontoiatria al digitale non è solo protesi