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14 Settembre 2018

Riconoscimento del lavoro per le ASO in attività e costi formazione

SIASO scrive al Ministero per chiedere chiarimenti

Nor. Mac.

Con una nota inviata questa mattina al Ministero della Salute, il SISAO chiede chiarimenti sul riconoscimento del lavoro pregresso delle ASO in attività e su chi dovranno ricadere i costi per la formazione per le ASO assunte, ma che non hanno maturato il periodo necessario per essere esentate dal conseguimento dell’attestato di qualifica. 

“Quello del riconoscimento della qualifica professionale con sui si è stati assunti –spiega ad Odontoiatria33 il Segretario SIASO Fulvia Magenga (nella foto)- è un aspetto non trascurabile. Negli anni molte assistenti alla poltrona sono state inquadrate come impiegate o segretariee questo non è previsto dal Decreto che ha istituito il nostro profilo professionale”. 

Per il Segretario Magenga, il rischio è che molte assistenti che da anni lavorano in studio non possano vedersi riconosciuta l’attività svolta “perché il consulente del proprio datore di lavoro non ha indicato all’INPS l’inquadramento corretto”.  

Il testo del Decreto indica che sono esentati al conseguimento dell’attestato di qualifica i lavoratori che “hanno o hanno avuto l'inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona, e possono documentare un'attività lavorativa, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, di non meno di trentasei mesi, anche non consecutiva, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l'entrata in vigore del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”. “Chiediamo al Ministero di indicare la possibilità per le Assistenti di poter sanare direttamente all’INPS eventuali errori di registrazione contrattuale”. 

Stessa linea indicata durante il tavolo di confronto che la CAO Nazionale ha attivato con SIASO e le principali sigle associative delle ASO, nel Luglio scorso.  

Altra richiesta di chiarimento avanzata al Ministero è quella su chi si dovrà farsi carico dei costi della formazione dell’ASO: il datore di lavoro o l’ASO stessa? 

Il Segretario SIASO ricorda come nel testo del Decreto “pienamente operativo”, vene indicato che “Per coloro che, alla data di entrata in vigore del Decreto….i datori di lavoro provvedono affinché gli stessi acquisiscano l’attestato di qualifica/certificazione”. Cosa si intende con il termine “provvedere”, chiede il SIASO al Ministero.

Secondo la Magenga con il termine si vuole indicare “l’obbligo per il datore di lavoro di far fronte alle spese necessarie affinché il dipendente possa frequentare il corso professionale oltre che agevolare il lavoratore di frequentare il corso”. 

Peraltro questo ultimo è già previsto, ricorda il segretario SIASO, dagli art. 21 - 22 - 23 - 24 del CCNL degli Studi Professionali e allo Statuto dei Lavoratori art. 10 (lavoratori studenti) che dice: “I lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primari, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami e non sono obbligati a prestazioni di lavoro straordinario o durante i risposi settimanali. I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti......”    

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