HOME - Approfondimenti
 
 
01 Ottobre 2018

Dopo le proteste dei dentisti Previmedical assicura: “Paghiamo”

Si sblocca la situazione dopo le iniziative di Andi e mètaSalute

Elvio Pasca

Tante scuse, la comunicazione che i pagamenti sono partiti e l’impegno a evitare futuri ritardi. Con una lettera recapitata oggi a tutte le strutture convenzionate, Previmedical prova a rassicurare gli odontoiatri. “In data odierna - scrive il presidente Roberto Favaretto - abbiamo dato indicazione alla nostra Tesoreria di procedere al pagamento degli importi di cui alle fatture scadute riferite alle prestazioni da Voi erogate in forza della convenzione in essere. Con l’occasione ci preme scusarci per il ritardo nella liquidazione degli importi e per gli eventuali disagi che ne siano derivati”.  

La società, specializzata in assistenza sanitaria integrativa, definisce “eccezionale” ciò che è accaduto in questi mesi, e lo giustifica con le “recenti innovazioni procedurali, volte a migliorare sensibilmente l’operatività del nostro rapporto di partnership, ma che fisiologicamente comportano un periodo di assestamento iniziale che possono determinare qualche transitorio effetto collaterale, quale quello verificatosi”.

Infine, la promessa: “Vi significhiamo sin d’ora che profonderemo il massimo sforzo per la tempestiva normalizzazione delle tempistiche di pagamento”.

Complicazioni e ritardi 

Moltissimi professionisti in tutta Italia lamentano i ritardi nel pagamento delle fatture e, più in generale, molti ostacoli procedurali. L’entità del problema è legata anche al fatto che, attraverso RBM, Previmedical assicura le prestazioni di mètaSalute, il fondo sanitario al quale dallo scorso ottobre vengono iscritti obbligatoriamente tutti i metalmeccanici, cioè milioni di lavoratori ai quali dovrebbe garantire prestazioni odontoiatriche con poche limitazioni. Esistono comunque massimali di spesa per implantologia e ortodonzia con coperture con tetti.


“Proprio questa generosità potrebbe essere alla radice del problema, forse non riescono a gestirla amministrativamente”, suggerisce un dentista convenzionato con Previmedical che preferisce restare anonimo.  

“I termini di pagamento a 90 giorni, già lunghissimi, non sono stati rispettati, si è passati a 120, ma anche a 210, per non parlare di pratiche che hanno ormai quasi un anno e ancora non sono state pagate”, racconta.  

“Negli scorsi mesi, poi, sono state complicate profondamente le procedure convenzionali, sia a carico dei pazienti che a carico nostro, con comunicazioni a ‘spizzichi e bocconi’ e, soprattutto, retroattive. Abbiamo visto bloccare pratiche già autorizzate, con la richiesta di altra documentazione, ci sono arrivate richieste di integrazioni anche a fattura già scaduta”. 

Una delle complicazioni sorte negli ultimi mesi, per esempio, è la necessità di far autorizzare con singole procedure ogni tappa di un percorso di cura e non il percorso di cura nel suo complesso. Cinque carie? Cinque  pratiche. Burocrazia che si trasforma in enormi ritardi. Le conseguenze? “Siamo tra l’incudine e il martello. I pazienti rinunciano o se la prendono con noi, come se fossimo noi dentisti a creare il problema. Noi subiamo un danno economico, perché non veniamo pagati per le nostre prestazioni e, soprattutto, ci troviamo in difficoltà deontologicamente: vogliamo e dobbiamo curare quei pazienti il prima possibile, ma questo va in conflitto con la gestione economica delle nostre attività”. 


L’intervento di Andi e mètaSalute 

Sul caso è intervenuta qualche giorno fa l’ANDI che ha “messo in mora” Previmedical per quella che il presidente Carlo Ghirlanda definisce una “situazione ormai divenuta insostenibile e ingiustificabile che sta mettendo in difficoltà finanziaria diversi professionisti”. L’ANDI ha messo il suo ufficio legale a disposizione degli associatiche volessero intraprendere un’azione nei confronti del Fondo: “Un necessario e dovuto intervento per ribadire il rispetto del libero e diretto rapporto fra paziente e professionista che non può essere svilito dalle inadempienze di un terzo pagante né dalle regole da esso imposte”, ha spiegato il presidente. 

La stessa mètaSalute, al divampare delle polemiche, ha preso le distanze da Previmedical. “Con riferimento alle notizie circolanti nelle ultime ore e relative a criticità riguardanti le prestazioni odontoiatriche, il Fondo mètaSalute precisa che è estraneo ai rapporti amministrativi intercorrenti tra RBM Assicurazione Salute e le strutture del network Previmedical e che si è immediatamente attivato per avere chiarimenti dalla Compagnia assicurativa ed arrivare ad una celere risoluzione delle anomalie che verranno accertate”, si legge in un comunicato pubblicato sul sito del Fondo sanitario dei metalmeccanici.

Due prese di posizione, quelle di ANDI e di mètaSalute, che probabilmente hanno spinto Previmedical a rispondere con la lettera di oggi e la promessa di rimettersi in carreggiata con i pagamenti. “Per ora è solo una mail - sottolinea il dentista- vediamo se alle parole seguono i fatti”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il 3° Rapporto Fondi Sanitari Integrativi in Italia conferma il ruolo crescente della sanità integrativa. Per i Fondi di tipo A il 99% della spesa è per le cure odontoiatriche


Presentato al IX workshop di economia in odontoiatria ANDI il progetto FAS. Un nuovo modello di sanità integrativa basato sulla premialità e la libera scelta dell’odontoiatra curante 


Fondazione GIMBE in Commissione al Senato: deregulation e scarsa trasparenza li hanno resi strumenti di privatizzazione e sostitutivi della sanità pubblica


Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Monaco: la sanità integrativa non deve entrare in concorrenza con quella pubblica. Servono nuove regole in modo che il cittadino possa scegliere il medico da cui farsi curare


Il Decreto PA destina finanziamenti alla copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie per il personale scolastico. Interesserà oltre un milione di lavoratori


Ricerca UniSalute: tra le preoccupazioni degli italiani i costi delle cure dentistiche. Un terzo di chi acquisterebbe una polizza sanitaria chiede che contemplino anche le cure odontoiatriche


Il dott. Usoni si è fatto i calcoli di quanto costa trattare un paziente proveniente da un fondo. Calcoli alla mano lui, sembra, non starci dentro. Questo il suo racconto 


Sotto di tutti i limiti di un sistema che va profondamente riformato e che non ha trovato l’attenzione della Politica. I perché del dott. Damilano


In attesa di capire se e come l’Antitrust si interesserà dell’esposto promosso da ANOMeC, l’iniziativa ha già raggiunto un primo obiettivo: coinvolgere i media. Almeno il Data Room di Milena...

di Norberto Maccagno


Il fondo sanitario del settore metalmeccanico punta alla gestione diretta delle prestazioni sanitarie rese ai propri iscritti lasciando Rbm


Il Progetto del Prof. Pietro Ichino ha raccolto il sostegno di alcune CAO e dei principali sindacati, Società Scientifiche, Associazioni del settore odontoiatrico.


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi