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05 Ottobre 2018

Manovra finanziaria, ecco chi ‘’ci guadagnerebbe’’ nel settore dentale

Dopo la presentazione del DEF, le ipotesi sulla prossima manovra

Nor. Mac.

E’ stata pubblicata questa mattina sul sito del MEF la Nota di aggiornamento di Economia e Finanza 2019 nella quale il Governo indica il piano economico e finanziario per i prossimi tre anni. Ora il provvedimento passa alle Camere per l’approvazione. I numeri del DEF anticipano la Legge di bilancio (o manovra finanziaria) che dovrà essere approvata entro dicembre, ed indicano le risorse che il Governo intende mettere a disposizioni per le varie voci di spesa e per gli investimenti

E sarà proprio la Manovra finanziaria a dettare regole ed investimenti. Stando a quanto indicato nel DEF, e dalle anticipazioni fatte dagli esponenti del Governo e dalla stampa, Odontoiatria33 ha provato ad indicare gli interventi che potrebbero interessare il settore dentale, ma fino a quanto la Manovra non sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, tutte le modifiche sono possibili.

Flat Tax 

Sarà attivata nel 2019 per piccole imprese e professionisti che fatturano meno di 65mila euro l’anno.A questi contribuenti, di fatto, vengono estese le regole del regime forfettario: imposta fissa al 15%che sostituisce Irpef e addizionali ed Irap. Semplificazioni anche dal punto di vista degli adempimenti burocratici, via quindi alla compilazione degli studi di settore (e neppure dei prossimi Indicatori Sintetici di Affidabilità Fiscale), così non dovrebbero essere interessati neppure dall’entrate in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica. Ma si sta parlando sempre di ipotesi. 

Stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate sul fatturato medio (fonte dichiarazione anno 2017) del settore, saranno esclusi dalla Flat Tax buona parte dei titolari di studio odontoiatrico (fatturato medio 130 mila euro), degli studi associati (peraltro questa forma di esercizio comunque sembra essere esclusa anche se rientra nei parametri di fatturato) e delle società di capitale. Potranno invece essere interessati dal provvedimento molti odontoiatri collaboratori con partita iva, igienisti dentali e laboratori odontotecnici visto che il loro fatturato medio è intorno ai 50 mila euro.  

Potrebbe poi essere prevista una seconda aliquota del 20% per imprese e professionisti che fatturano tra i 65 ed i 100 mila euro, se basteranno le coperture. Il DEF, per questi interventi, ha previsto uno stanziamento di 2 milioni di euro.Altro intervento per le partite Iva, lo sgravio Ires sugli utili reinvestiti dalle società di capitali per creare occupazione o per ammodernare gli impianti produttivi. 


Modifica della legge Fornero 

Sembrerebbero ridimensionarsi le aspettative per chi si è visto aumentare il periodo di lavoro prima di andare in pensione di anzianità dopo la Legge Fornero. Il DEF indica che sarà realizzata la “Quota 100” come somma contributiva, che non può scendere sotto i 38 anni, e l’età anagrafica (minimo quindi 62 anni) quale requisito per lasciare il lavoro che salirà a 101 nel caso si abbiano 63 anni e a 102 con 64 anni.  


Detrazioni fiscali per le cure, si pensa a tagli e non aumenti 

Anche per la prossima finanziaria, la tanto attesa introduzione di maggiori detrazioni per le spese che i cittadini destinano alle cure odontoiatriche, come da anni auspicato da Ordine e sindacati, non entrerà nella manovra finanziaria.Anzi, secondo alcuni organi di stampa tra le misure allo studio per recuperare fondi da destinare al finanziamento del redito di cittadinanza e degli altri interventi c’è l’ipotesi di corposi tagli alle detrazioni fiscali.  

Tra queste quelle per le spese sanitarie, quelle sugli interessi del mutuo prima casae quelle per le spese universitarie. L’attuale detrazione del 19% per le spese sanitarie potrebbe scendere al 17%, ma c’è anche l’ipotesi di inserire anche un aumento della franchigia che oggi è fissata a 129 euro.       

Photocredit: Governo.it

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