HOME - Approfondimenti
 
 
22 Ottobre 2018

Terzo pagante, Ghirlanda (ANDI), necessario rivedere le regole. Nessun convenzionamento ma un voucher per i pazienti

Nor. Mac.

Nello speciale di Plus24 sulla sanità integrativa trova spazio anche la posizione di ANDI attraverso una intervista del presidente nazionale Carlo Ghirlanda (nella foto). Se da una parte Previmedical denuncia che ANDI “da sempre esprime per motivi corporativi contrarietà assoluta rispetto al convenzionamento degli studi odontoiatrici con le compagnie assicurative e i fondi sanitari”, la stessa Associazione tira diritto e continua a evidenziare che “c’è bisogno di nuove regole”.  

Giusto un anno fa ANDI organizzava un convegno al Ministero della Salute per sottolineare le storture del sistema e proporre soluzioni.

Interpellato da Plus24 sulla questione MètaSalute e sulla lettera inviata a Previmedical il presidente ANDI ribadisce la criticità verso i “terzi lucranti” ricordando come “questi provider di reti per i loro servizi richiedono costi anche pari al 15-25% dell’importo inizialmente destinato alle prestazioni sanitarie dalla solidarietà collettiva e ciò impoverisce il contributo effettivamente a disposizione”.

“Significa –spiega Ghirlanda- che se per esempio il datore di lavoro e le controparti sindacali avevano destinato per la partecipazione al fondo integrativo una somma pari a 100, alla fine con il sistema attuale ne arrivano effettivamente a regime 65-70”. 

Ma il presidente Ghirlanda pone anche un problema di “trasparenza”, sostenendo che “il sistema di affidamento dei servizi di rete è deciso unilateralmente; ci vuole qualcuno che verifichi prima, durante e dopo e che fissi nuove regole”. Non solo, il presidente ANDI ritiene che non sia corretto “il meccanismo che affida a una “rete” chiusa e predefinita il compito di provvedere ai rimborsi per le terapie mediche e dentali senza lasciare al paziente la libera scelta del medico, specie laddove il sistema chiuso preveda regole e condizioni che possono alterare e condizionare il diretto rapporto fra medico e paziente, che deve essere invece improntato a massima e reciproca fiducia”. 


La proposta 

Il presidente ANDI chiede attraverso l’intervista pubblicata su Plus24, che il sistema possa garantire “maggiore trasparenza” e che “venissero abbandonate le reti e che venissero erogati dei sistemi di rimborso tipo voucher, da spendere presso i professionisti che il paziente liberamente sceglierà”.  

L’obiettivo, ricorda Ghirlanda, è quello che al paziente “sia data libertà assoluta nella scelta del professionista e che il fondo, o l’assicurazione, provveda a risarcire l’assicurato per quanto nelle sue scelte e possibilità di risorse”. “Sosteniamo fortemente che il rapporto medico-paziente non debba più venire alterato da questo sistema”. “Questi network agiscono, anche in campo sanitario, fornendo servizi aggregati”, spiega il presidente ANDI.

“Se messi fra loro in gara ognuno cerca di ottenere il contratto offrendo sulla carta le condizioni più vantaggiose possibili per il fondo contraente e questo ha delle ripercussioni a valle: si stringono i cordoni della borsa verso i professionisti sanitari o non si pagano le prestazioni effettuate adducendo le scuse più strane. Inoltre alcune volte degli adempimenti amministrativi imposti da alcuni fondi mal si conciliano con l’interesse del paziente: si pensi alle radiografie di controllo post cura spesso obbligatoriamente richieste seppur vietate per legge se non indispensabili a puro giudizio del medico dentista”. 

Articoli correlati

CAO Roma approfondisce il tema cercando di capire come le scelte che vengono fatte sul SSN, impattano anche sulla sanità privata e quella odontoiatrica in particolare


Intervista a Maria Rita Vannetti presidente della neonata Associazione Nazionale Odontoiatri e Medici Convenzionati


Mercoledì 30 ottobre, all’Ordine di Roma, si parla dei limiti e delle opportunità della sanità integrativa con analisi ed interventi. Una tavola rotonda cercherà di fare il punto


Previmedical contesta le affermazioni di ANDI e diffida: “non ci usi per accreditarsi nei confronti dei dentisti e per contrastare lo sviluppo della sanità integrativa”


Si chiama Associazione Nazionale Odontoiatri e Medici Convenzionati e si pone come portavoce di tutti coloro che credono nella Sanità Integrativa e vogliono renderla una opportunità per...


Altri Articoli

“Ci tassano anche l’aria”. Novembre è da sempre il mese più adatto per questo detto, soprattutto per gli autonomi alle prese con le rate dei pagamenti delle tasse e tra qualche giorno con...

di Norberto Maccagno


Directa, azienda produttrice di materiali odontoiatrici con sede in Svezia, ha annunciato l’acquisizione della linea di strumenti di estrazione Physics Forceps® dal produttore...


Ampio e articolato il giudizio del prof. Giampietro Farronato, titolare della Cattedra di Ortognatodonzia all’Università di Milano, sull’andamento dell’incontro.  Partendo dal...


Dopo aver deplorato la persistente circolazione in ambito delle cd. catene di numerose e radicate “fake news” Michel Cohen, Amministratore Delegato di DentalPro, “catena” di...


Secondo la Presidente COI AIOG, Maria Grazia Cannarozzo dall’incontro uscirebbe  un quadro preciso della professione, seppur attraversato da varie visioni. Anche se obiettivi in sé, i...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi