HOME - Approfondimenti
 
 
23 Novembre 2018

Linee guida di pratica clinica basate sull'evidenza per il trattamento non restaurativo delle lesioni cariose. Le valutazioni del ACFF


"I team odontoiatrici hanno un ruolo chiave nel fornire informazioni per aiutare i pazienti e le loro famiglie promuovendo l'importanza di controlli regolari dello stato di salute orale; inoltre possono offrire supporto nel considerare che i costi della prevenzione possono evitare spese ben più significative per terapie future”.

Questa dichiarazione è stata rilasciata dal professor Nigel Pitts, direttore del Dental Innovation and Translation Center (ITC) del King's College London Dental Institute, Londra, Regno Unito e co-presidente del Gruppo paneuropeo ACFF- Alleanza per un futuro libero dalla carie in occasione della presentazione di una indagine realizzata ad aprile 2018 su un campione di cittadini europei.

Il professor Pitts ha poi aggiunto “Allo stesso tempo, è necessario uno sforzo maggiore da parte degli operatori sanitari per offrire non solo valutazioni gratuite della salute orale e un'assistenza personalizzata accessibile, ma anche per comunicare quali cure sono attualmente disponibili”. In merito a quest’ultima considerazione per i professionisti è fondamentale far riferimento nella loro pratica clinica quotidiana alle linee guida sia internazionali che nazionali. 

A questo proposito nel mese di ottobre sono state pubblicate su Jada le ‘Linee guida di pratica clinica basate sull'evidenza per il trattamento non restaurativo delle lesioni cariose’.

L’American Dental Association Council on Scientific Affairs and the Center for Evidence-Based Dentistry ha convocato un gruppo di esperti che hanno condotto una revisione sistematica della letteratura, e formulato raccomandazioni cliniche per il management non restaurativo delle lesioni cariose cavitate e non cavitate nei bambini e negli adulti. Gli autori hanno utilizzato il GRADE - Grading of Recommendations Assesment, Development and Evaluation per valutare la certezza delle evidenze e passare dall’evidenza alle decisioni operative.Il gruppo di esperti ha formulato 11 raccomandazioni cliniche ciascuna specifica per tipo di lesione, superficie del dente e dentatura.  

Tra gli interventi più efficaci per il management non restaurativo delle lesioni cariose cavitate e non cavitate il gruppo di esperti ha fornito raccomandazioni per l'uso di alcuni prodotti ad alta concentrazione di fluoro tra cui vernice al 5% di fluoruro di sodio e gel ad alta concentrazione di fluoro.

Per arrestare o far regredire le lesioni cariose non cavitate sia nei denti primari che in quelli permanenti, gli esperti suggeriscono che i professionisti diano la priorità all'uso di sigillanti e vernici con fluoruro di sodio al 5% sulle superfici occlusali, vernici con fluoruro di sodio al 5% sulle superfici prossimali e gel ad alta concentrazione di fluoro solo sulle superfici facciali e linguali.  

È stato inoltre raccomandato di non usare il fosfopeptide di caseina-fosfato di calcio amorfo al 10% (CPP-ACP) in sostituzione del fluoro e gli esperti non hanno riscontrato evidenze scientifiche sull’effetto del Fosfato di Calcio Amorfo (ACP) su nessuna superficie coronale. Sebbene gli interventi raccomandati siano spesso utilizzati per la prevenzione della carie, o in combinazione con opzioni di trattamento restaurativo, questi approcci hanno dimostrato di essere efficaci nell'arrestare o far regredire le lesioni cariose. I medici sono incoraggiati a dare la priorità all'uso di questi interventi sulla base dell'efficacia, della sicurezza e della fattibilità.

Come dichiarato dagli autori le raccomandazioni di queste linee guida per la pratica clinica sono state formulate per supportare i professionisti, i pazienti e tutti i soggetti interessati nei processi decisionali relativi alle terapie basate sull’evidenza. Il giudizio clinico dovrebbe essere usato per identificare le situazioni in cui l'applicazione di queste raccomandazioni potrebbe essere o non essere appropriata. 

A cura di: Ufficio Stampa Colgate-Palmolive

Articoli correlati

L’Associaizone dei dentisti USA adotta il modello italiano ma indica quali sono le prestazioni odontoiatriche da considerare come “emergenza”

di Davis Cussotto


Riflessioni di una igienista dentale pensando al rientro, ai rischi immediati, ai pazienti, alle paure. Con una esortazione finale: ‘’dovremo inventarci, anche, nuove...


L’Istituto Superiore della Sanità aggiorna il documento con le indicazioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale durante l’assistenza ai pazienti, anche in caso di aerosol


Lo chiede Emilio Nuzzolese con il fine di studiare le più idonee misure anti-contagio e i DPI da impiegare nello studio odontoiatrico


Per i Medici Cimo Fesmed le misure del Governo non garantiscano la salute degli operatori. Pamich (UNIDI): oggi raccogliamo i frutti del puntare sulla delocalizzazione e la produzione a basso costo 


Altri Articoli

Lo chiedono i presidenti CAO della Calabria prima della riapertura degli studi. Si deve prevedere canali privilegiati ed incentivi per l’approvvigionamento di DPI


A marzo il portale di Edra sfiora il milione di pagine viste. Successo anche della Fad e dei webinar. Dental Cadmos di aprile è ora scaricabile on-line


L’app DoctOral permetterà ai medici e odontoiatri di avere un percorso guidato nel riconoscimento delle lesioni del cavo orale e nel trattamento odontoiatrico


Il dott. Caprara avanza alcune ipotesi e suggerimenti su come gestire l’attuale momento, i costi e la ripartenza, a seconda di quanto avverrà


ENPAM: dopo le prime verifiche, nei prossimi giorni già i primi pagamenti; ma attenzione alle false autocertificazioni. Consigli anche per l’indennizzo ENPAM dei 1000 euro


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Come deve essere organizzato lo studio al tempo di emergenza da coronavirus, i consigli del presidente SIdP