HOME - Approfondimenti
 
 
30 Novembre 2018

Convenzionamento diretto e concorrenza, un dentista minaccia azioni legali per poter aderire. Il parere del legale


La questione della “legittimità” dei convenzionamenti finisce davanti all’Autorità della concorrenza e del mercato. A sollecitare il parere dell’Autority è un dentista bresciano, il dott. Giulio Grassi, che ha scritto un esposto per denunciare l’impossibilità per i dentisti di convenzionarsi con i fondi sanitari, in particolare con quello mètaSalute che per l’assistenza odontoiatrica si appoggia al network Previmedical. 

Il problema principale segnalato è proprio quello iniziale: la possibilità di convenzionarsi da parte del dentista. Sia che si scelga la richiesta telefonica o che l’invio di posta elettronica certificata non c’è modo di contattare il gestore, evidenza il dott. Grassi. “Il telefono suona a vuoto o occupato di continuo senza che si riesca mai a stabilire un contatto”, lamenta.

“In caso di segreteria telefonica si segue la procedura registrata per poi arrivare al blocco della chiamata”. Sintetizzando, la questione posta dal dott. Grassi all’Autority è la seguente : il fondo offre agli iscritti prestazioni odontoiatriche a condizioni molto favorevoli a patto che si rivolgano ai dentisti convenzionati, al contrario  le condizioni sono penalizzanti se il paziente si rivolge  ad un dentista non convenzionato. Nulla di male se fosse concesso a tutti dentisti (che lo vogliono) di convenzionarsi: ma quando invece tale possibilità sembra negata è chiaro che tale “chiusura” può comportare una importante spostamento del mercato non basato su principi di corretta concorrenza. 

Il contratto dei metalmeccanici – ad esempio - prevede la possibilità di accedere alle prestazioni odontoiatriche secondo quanto concesso dal fondo mètaSalute, ricorda il dott. Grassi. “Nella mia zona di residenza e attività professionale importante, stimo la presenza dei lavoratori di questa categoria con relativi famigliari pari a circa il 30% del totale dei lavoratori e conseguentemente del bacino d’utenza dei miei possibili pazienti/clienti”, scrive.  “Il mio studio –continua- sta subendo un’emorragia di pazienti che, obtorto collo, si devono rivolgere a professionisti “sconosciuti” mentre per anni si erano rivolti al sottoscritto costruendo un faticoso rapporto di stima e fiducia.

Quindi o Previmedical concede la convenzione a qualsiasi struttura manifesti la propria intenzione di convenzionarsi senza alcuna limitazione, e lo fa attivando un servizio con un’efficienza perlomeno accettabile, o è evidente l’attività fortemente turbativa del mercato, soprattutto in aree geografiche dove il numero degli assistiti sia percentualmente così rilevante”. 

Dott. Grassi che chiede un parere all’Autority per poi, sulla base della risposta, attivare una azione legale nei confronti di Previmedical e mètaSalute per “veder riconosciuti i miei diritti”. Ma una azione legale in questi termini avrebbe un fondamento? 

“Se si parla di un territorio ben determinato in cui siano presenti molti cittadini aderenti al fondo e pochi dentisti e solo alcuni di loro hanno potuto convenzionarsi, allora si può parlare di una violazione dei principi della concorrenza”, dice ad Odontoiatria33 l’avvocato Silvia Stefanelli (nella foto) esperta di diritto sanitario in Bologna. “Ovviamente per intraprendere una azione legale su queste basi si deve dimostrare, anche numericamente, il rapporto tra domanda ed offerta in quel determinata area (mercato rilevante) e che le azioni poste in essere (impedimento di fatto all’accesso alla convezione per il dentista) generano distorsioni che esulano dai principi della libera e corretta concorrenza”.

Articoli correlati

Dopo aver raccolto più di 400 reclami dai propri iscritti, di cui quasi 200 arrivati nel primo semestre 2019, AltroConsumo ha deciso di rivolgersi all’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato...


Prosegue l’indagine conoscitiva in materia di fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale in Commissione Affari Sociali della Camera che, dopo l’audizione di AIO del febbraio...


Se i dentisti si lamentano anche i pazienti sembrano non essere contenti di come alcuni Fondi stanno gestendo i servizi che dovrebbero fornire. L’indice del cittadino, come quello del dentista...


Entrare nel merito clinico della prescrizione redatta dal medico o dal dentista da parte del personale che gestisce le pratiche per conto del fondo sanitario, potrebbe essere una pratica non...


L’INAIL, Direzione regionale per la Lombardia, ha emesso un bando di convenzione per l’erogazione di prestazioni odontoiatriche in favore degli assicurati.Sono ammesse alla sottoscrizione, senza...


Altri Articoli

Si chiama “Costituente delle Idee” il progetto presentato dal PD che lo definisce “uno strumento per chiamare a raccolta una parte del Paese che vuole combattere”. “Dovrà essere una...


Dopo aver raccolto più di 400 reclami dai propri iscritti, di cui quasi 200 arrivati nel primo semestre 2019, AltroConsumo ha deciso di rivolgersi all’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato...


“Bene la flat tax delle famiglie, ma non lasciamo a metà il lavoro fin qui fatto su professionisti e partite Iva. Bisogna infatti allargare il regime agevolato anche agli studi professionali,...


La FNOMCeO prende atto della delibera dell’AGCM sulle quote societarie delle StP ma ritiene che l’interpretazione letterale della norma di cui all'art. 10, comma 4, lett. b), legge n....


In queste settimane su gruppi Facebook, ma anche alcuni di voi lettori ci hanno scritto, vi interrogate su come mai ci siano ancora in giro pubblicità che propongono prestazioni...

di Norberto Maccagno


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi