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06 Dicembre 2018

Pubblicità sanitaria, il plauso di AIO e le considerazioni legali su scenari futuri


“Basta con gli sms ai consumatori e con gli spot a colpi di tariffe stracciate? E’ quanto ci auguriamo. Di certo la Camera dei Deputati approvando l’emendamento della Senatrice e Collega Rossana Boldi sulla pubblicità sanitaria testimonia la volontà di cambiare direzione in questo paese, a tutela dei cittadini”. E’ il commento del Presidente di Associazione Italiana Odontoiatri Fausto Fiorile dopo l’approvazione in Finanziaria della norma, ora al voto assembleare, secondo cui le comunicazioni di strutture private di cura e di iscritti agli Ordini devono contenere solo “informazioni funzionali all’oggetto di garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari (tariffe, titoli, servizi offerti ai sensi della legge Bersani 248/2006) escludendo ogni elemento promozionale o suggestionale nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona ed al suo diritto ad una corretta informazione sanitaria”.  

In caso di violazioni gli Ordini, anche su input delle Federazioni, procedono in via disciplinare e segnalano al Garante delle comunicazioni Iscritti e Società di Iscritti per eventuali sanzioni. Infine, tutte le strutture dovranno dotarsi di Direttore sanitario iscritto all’Albo dove hanno sede operativa entro 120 giorni dalla pubblicazione della legge.   

Fiorile scende nello specifico e ricorda che il testo dell’emendamento non è l’originale“è stata cassata la norma che prevedeva il controllo preventivo degli Ordini provinciali sui messaggi degli iscritti. Sussiste però la possibilità di un controllo a posteriori e di prendere provvedimenti disciplinari. Si ribadiscono il ruolo e una sorveglianza dell’organo deontologico, come da sempre auspicato da AIO, che da dieci anni combatte in particolare contro i messaggi a colpi di prezzi sempre più bassi, prezzi che spesso rivelano una bassa qualità della prestazione non immediatamente percepibile dal cittadino. Viene inoltre valorizzata la nostra richiesta affinché ogni struttura abbia un direttore sanitario – che organizzi il lavoro quotidiano con rispetto verso i colleghi Odontoiatri, i loro rapporti con i pazienti, la deontologia della prestazione – e si sottolinea giustamente che questo direttore sanitario dev’essere iscritto all’Albo della provincia dove la struttura ha sede”.  

Per l’Avvocato Maria Maddalena Giungato, consulente AIO, la valorizzazione del ruolo del Direttore Sanitario è il percorso da seguire, per tutelare al meglio anche il paziente odontoiatrico.

“Tuttavia bisogna ricordare -ricorda l’Avvocato Giungato - che solo il professionista è sottoposto al controllo dell’Ordine professionale ed esposto alla responsabilità disciplinare, al contrario delle società - salvo quelle costituite in forma di società tra professionisti - soggette finora solo al controllo dell’Antitrust e in futuro con l’approvazione dell’emendamento all’AGCOM. Sotto questo profilo sarebbe auspicabile la stipulazione di un protocollo di intesa tra FNOMCeO e AGCOM poiché bisogna evitare che venga sanzionato solo il professionista e quindi il direttore sanitario, con il rischio  che, invece, chi detiene i capitali possa continuare con pratiche commerciali scorrette, atteso che, come noto, finora Ordine e Antitrust hanno declinato il tema con prospettive diverse”.  

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