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08 Gennaio 2019

Fatture ai pazienti, il consulente fiscale AIO: attenzione a non inviarle allo SDI. I dubbi di igienisti ed odontotecnici

Nor. Mac.

Tra le norme introdotte dalla Legge di Stabilità 2019, il comma 53 sostituisce l’articolo 10 bis del decreto-legge 23 ottobre 2018,  n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n.  136 che dava la possibilità agli operatori sanitari che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria, di non emettere fatturazione elettronica. La modifica introdotta con la finanziaria, invece, indica che tutti gli operatori sanitari obbligati ad inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria“non possono emettere fatture elettroniche”.   

Il divieto, spiega Gaetano Memeo, segretario sindacale AIO, si è reso necessario dopo le obiezioni del Garante della Privacy che ha indicato il divieto di trasmissioneal Sistema Di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate, di fatture elettroniche contenenti dati sanitari. Questione quella legata al rispetto della privacy, sollevata nei mesi scorsi anche da AIO. 

Questo si traduce, per tutto il 2019, nell’obbligo di continuare ad emettere fatture ai pazienti nel formato “analogico” o comunque, se per una questione pratica legata al proprio programma gestionale già abilitato alla creazione del file XML, in formato elettronico ma senza inviarlo allo SDI, stampandone una copia da consegnare al paziente. 

Stando al testo pubblicato, chiarisce sul sito AIO il dott. Umberto Terzuolo, dello studio Terzuolo Brunero & Associati, consulenti fiscali AIO, “dovrebbe poi essere sempre possibile, per finalità amministrative e per prepararsi al venir meno dell’esonero dal prossimo 1 gennaio 2020, creare le fatture in formato XML, l’importante sarà però non inviarle allo SDI”. 

Per tutte le altre fatture che l’odontoiatria emetterà, per esempio quelle di consulenza nei confronti di strutture sanitarie o altri colleghi -salvo non si rientri nei parametri definiti dalla flat-tax-, il dott. Terzuolo ricorda che devono essere emesse in “formato elettronico ed inviate allo SDI”. 

Ancora non chiara, invece, la modalità di fatturazione nei confronti dei pazienti per igienisti dentali e laboratori odontotecnici (per esempio quelli convenzionati con le ASL) che non rientrano non aderiscono alla flat-tax.  

La normativa fiscale impone la fatturazione elettronica, quella sulla privacy il divieto di inviare fatture contenuti dati sanitari allo SDI. 
In attesa di chiarimenti della stessa Agenzia delle Entrate (igienisti dentali ed odontotecnici non sono gli “sanitari” in questa situazione di incertezza) il consiglio che arriva da alcune associazioni sindacali è quella di emettere fattura in formato cartaceo con la dicitura “seguirà fattura elettronica se dovuta”. Siccome la norma consente di inviare allo SDI la fattura elettronica entro il versamento Iva (trimestrale in questo caso), motivano, si potrà attendere chiarimenti e non rischiare di incorrere in sanzioni legate alla privacy. 


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