HOME - Approfondimenti
 
 
08 Febbraio 2019

Medici, troppe denunce concluse con proscioglimento. Arbitrato della Salute per ridurre i contenziosi


Sono 300 mila in Italia le cause contro medici e strutture sanitarie private e pubbliche. Trentacinque mila nuove azioni legali ogni anno. Ma secondo i dati più aggiornati (Tribunale del malato (2015) e Commissione Parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, del 2013) il 95% dei procedimenti per lesioni personali colpose si conclude con un proscioglimento. I numeri sono stati esposti nei giorni scorsi al Ministero della Salute da Consulcesi, network legale in ambito sanitario, che ha proposto l'istituzione dell'Arbitrato della Salute. 

"Il rapporto medico-paziente è in crisi: lo dimostra l'escalation di aggressioni e denunce contro i camici bianchi. Nasce per questo la proposta di istituire un luogo di confronto, e non di contrapposizione, per la risoluzione delle controversie", dice il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella, che ha organizzato la conferenza stampa al ministero della Salute. Dove l'iniziativa viene discussa insieme con i rappresentanti delle istituzioni sanitarie, tra cui il Presidente della Fnomceo Filippo Anelli, quello della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri, il Vicesegretario generale di CittadinanzAttiva Francesca Moccia e la vicepresidente della Fnopi Ausilia Pulimeno.

L'Arbitrato della Salute si propone come sistema di risoluzione alternativa delle controversie con l'obiettivo di trovare, in tempi rapidi ed economici, soluzioni condivise e praticabili coinvolgendo tutte le parti interessate con la conseguente riduzione del contenzioso e dei costi. Le denunce - è stato spiegato - vengono presentate principalmente al Sud e nelle isole (44,5%). Al Nord la percentuale scende al 32,2% mentre al Centro si ferma al 23,2%. 

Le aree maggiormente a rischio contenzioso sono quella chirurgica (45,1% dei casi), materno-infantile (13,8%) e medica (12,1%). Per quanto riguarda i costi necessari ad intraprendere le azioni legali, partendo da una richiesta risarcitoria media di 100mila euro, per una causa civile servono 50.128 euro, se si tratta di penale, invece, sono necessari 36.901 euro. In entrambi i casi, le cifre sono da intendersi per ciascuna delle parti coinvolte nel procedimento. E si tratta di numeri che non lasciano indifferente la categoria: secondo la Commissione Parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, il 78,2% dei medici ritiene di correre un maggiore rischio di procedimenti giudiziari rispetto al passato. il 68,9% pensa di avere tre probabilità su dieci di subirne; il 65,4% ritiene di subire una pressione indebita nella pratica quotidiana a causa della possibilità di subire un processo.  


Photo Credit: FNOMCeO.it

Articoli correlati

Può un odontoiatra non solo curare il proprio paziente ma anche tutelarlo dal punto di vista medico legale come Consulente Tecnico di Parte? A porre il dubbio, anzi a ricordare il divieto, è...


Il contesto in cui opera il Professionista Medico Odontoiatra, oggi, si è sempre più strutturato nel senso della tutela della Salute del Paziente a 360°; in questo senso richiama l’art. 1 della...


Lo chiede una petizione al Parlamento europeo presentata dal dott. Nuzzolese


Con il dott. Di Fabio (CAO l) abbiamo fatto il punto sulle novità introdotte


Altri Articoli

Tra i temi di stretta attualità su cui il Governo (o parte di esso) dice di voler intervenire -comunque lo annuncia- c’è quello del salario minimo. Che è di fatto la copia...

di Norberto Maccagno


Quando non si ha la possibilità di utilizzare trapano, anestesia, materiali per otturazioni, tra le tecniche ed i prodotti a disposizione per trattare la carie dei denti da latte, e non solo, in...


“Apprendo con grande stupore a mezzo stampa di una presunta querela che sarebbe stata sporta nei miei confronti da parte dell’ANDI – dichiara Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e...


La Regione Toscana, con la Legge regionale n° 50, ha modificato la L.R. 5 agosto 2009 n°51 "Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi...


Avevano permesso ad un non laureato ed abilitato di curare i loro pazienti e per questo il giudice di Lucca ha condannato tre iscritti all’Albo per concorso in esercizio abusivo della...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi