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14 Marzo 2019

Giornata Mondiale del Sonno. Anche l’odontoiatra in prima linea per prevenire e migliorare la qualità di vita dei pazienti

Nor. Mac.

La Giornata Mondiale Sonno, giunta alla dodicesima edizione, è un evento che ogni anno (il venerdì prima dell’equinozio di primavera, domani 15 marzo) World Association of Sleep Medicine organizza per sensibilizzare popolazione ed istituzioni sui problemi legati alla gestione dei disturbi del sonno, e tra questi c’è l’OSAS. I ricercatori stimano che il 45% della popolazione mondiale sarà interessata a un qualche disturbo del sonno, che nella maggior parte dei casi si chiama insonnia (circa il 30% dei problemi) ma anche OSAS.

La SIMSO, la Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica ha messo a disposizione, sul proprio sito, un iter diagnostico per i pazienti affetti da OSAS. 

“Il percorso diagnostico odontoiatrico parte dalla valutazione del quadro clinico del paziente per essere seguito poi da successivi esami strumentali, se necessari”, ricordano da SIMSO indicando come il “clinico deve valutare la presenza di fattori predisponenti o di comorbilità”. 


Questi i fattori predisponenti indicati:

  • Obesità: l’accumulo di tessuto adiposo nella regione sotto mentale e negli spazi retro- faringei, contribuisce a ridurre il calibro delle vie aeree. Per questo è importante andare ad indagare l’indice BMI (deve essere >30) e la circonferenza del collo del paziente (> 43 cm uomo; >41 cm donne);
  • Sesso: gli uomini sono più colpiti delle donne. Le donne dopo la menopausa e durante la gravidanza possiedono lo stesso rischio degli uomini.
  • Ipertensione: oltre a essere una comorbilità è anche un fattore di rischio di sviluppo di tale patologia. In questi pazienti la terapia farmacologica è poco efficace.
  • Utilizzo di farmaci depressori del sistema nervoso centrale o antistaminici.
  • Fumo.
  • Abuso di alcool.

“Il consumo di alcool, sigarette, farmaci ipnotici o antistaminici –spiegano gli esperti- amplificano la caduta del tono muscolare e predispongono quindi ad episodi di ostruzione”. 


Queste le comorbilità indicate:

  • Fibrillazione atriale resistente alla terapia farmacologica.
  • Ischemia del miocardio.
  • Diabete mellito di tipo II.
  • Ictus.
  • Insufficienza renale.
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva. 

“La sindrome delle apnee ostruttive –continuano da SIMSO- causa delle cadute più o meno importanti della saturazione di ossigeno, in rapporto alla durata dell’ostruzione e alla funzionalità respiratoria basale del paziente, e delle oscillazioni significative della pressione sistemica e polmonare. La persistenza di tali condizioni può causare: ipertrofia cardiaca, ipertensione in veglia, mancanza del fisiologico calo pressorio (dipping) notturno, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco e danni cerebrovascolari. I pazienti affetti da OSAS hanno un rischio molto elevato di morte improvvisa. Altre comorbilità che si possono presentare sono le disfunzioni metaboliche quali resistenza all’insulina, alterazione della glicemia, diabete mellito di tipo 2, dislipidemia, steatosi epatica e obesità”.  

I pazienti OSAS hanno un rischio 9 volte più elevato di sviluppare la sindrome metabolica. Per una corretta diagnosi di OSAS, sia dei pazienti pediatrici che di quelli adulti, SIMPO indica la compilazione di questionari validati come: il “Pediatric Sleep Questionnaire”, il “Ep worth sleepiness scal Pediatric Sleep Questionnaire” e il “Questionario STOP-BANG”.   

Per quanto riguarda il ruolo dell’odontoiatria, l’esame della cavità orale e dell’oro-ipofaringe è di estrema importanza per inquadrare il quadro clinico. SIMPO indica necessaria la valutazione dell’ugola, che in pazienti affetti da OSAS si può presentare allungata e/o ipertrofica; dei rapporti tra la lingua e il palato molle attraverso la scala di Mallampati modificata secondo Friedman che permette di valutare l’ingombro linguale; il grado di ipertrofia tonsillare. Consigliati anche la prescrizione di esami strumentali quali la Polisonnografia;  la Teleradiografia latero-laterale; Tomografia computerizzata (tc) del cranio. 

Nel 2015 il Ministero della Salute ha indicato le “Linee guida nazionali per la prevenzione ed il trattamento odontoiatrico della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS)”.   


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