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02 Aprile 2019

On. Boldi all’AGCM: l’informazione sanitaria è diversa da quella commerciale, la norma tutela il cittadino e non la professione

Nor. Mac.

Nessun corporativismo, nessuna volontà di impedire la concorrenza ma semplicemente tutelare i cittadini da messaggi scorretti su temi tropo importanti come la salute. 
A dirlo ad Odontoiatria33 è l’On. Rossana Boldi (Lega Nord), Vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera e prima firmataria proprio degli emendamenti oggetto delle critiche contenute nella comunicazione dell’AGCM inviata alla Camera ed al Sentato.  

“Le norme contenute nella Legge di Bilancio 2019 –ci dice l’On. Boldi- vanno semplicemente a meglio chiarire norme e vincoli già presenti nella Legge Bersani, non c’è nessuna volontà di abolire la possibilità di fare pubblicità in sanità, ma solo la volontà di ribadire che su questi temi i pazienti vanno tutelati anche attraverso una informazione corretta”.

“Sono sconcertata dal fatto che l’Antitrust non riconosca che pubblicizzare una prestazione sanitaria è diverso dal pubblicizzare un’auto o qualunque altro bene di consumo”.  

On. Boldi che ricorda come anche in Europa recenti pronunciamenti vanno nella direzione indicata dai suoi emendamentitradotti in Legge.

“Io credo che il libero mercato davanti alla salute dei cittadini debba fare un passo indietro, e mi pare veramente strano che l’Antitrust, invece, non abbia avuto nulla da dire sulle pubblicità ingannevoli o autoreferenziali che vediamo ai lati delle nostre strade o riceviamo per mail”. Vicepresidente della Commissione Affari sociali che ricorda come i provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio siano in linea con l’azione di Governo che sul tema della tutela della salute dei cittadini verso le pubblicità aggressive, aveva già legiferato con la norma contro la pubblicità del gioco d’azzardo. 

Per quanto riguarda le critiche dell’AGCM alla norma che impone al direttore sanitario l’iscrizione all’Albo della provincia in cui la struttura esercita, l’On. Boldi -che è anche medico, specialista in odontoiatria e ortodonzia- ricorda come già la Legge sulla Concorrenza del 2017 imponga all’iscritto all’Albo di poter assumere l’incarico di direttore sanitario in una sola struttura e di come, quindi, la nuova norma vada solo ad agevolare l’Ordine nel ruolo di controllo sempre volto alla tutela della salute del paziente

Per quanto riguarda il giudizio dell’AGCM che vorrebbe la norma contenuta nella Legge di Bilancio poco chiara, l’On. Boldi ricorda come la FNOMCeO e la CAO, nel ruolo di organo sussidiario dello Stato, stia lavorando per emanare delle linee guida sul tema. 

Infine l’On. Boldi ricorda che quella inviata alla Camera ed al Senato dall’AGCM non è altro che “una opinione, certamente interessante, ma sempre un’opinione”.  

“Ricordo quando si approvò la legge sull’equo compenso, anche in questo caso l’AGCM aveva criticato il provvedimento che comunque venne approvato. Bene se queste osservazioni servono a chiarire, certamente noi parlamentari abbiamo il dovere di valutale ma poi di comportarci secondo le proprie idee e principi”. 

“Quelle sull’informazione sanitaria –conclude l’On. Boldi- sono norme contenute in una Legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Legge che non viola principi Costituzionali e soprattutto segue una scelta assolutamente logica in funzione della tutela del cittadino e quindi vanno rispettate e fatte rispettare”.  

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