HOME - Approfondimenti
 
 
04 Aprile 2019

Controllo dell'Ordine sui messaggi pubblicitari, antitrust critica la legge. Aio ribatte: “i pazienti ne hanno bisogno"


“Purtroppo dobbiamo prendere atto ancora una volta della forte divergenza di visione tra la Professione Medica-Odontoiatrica e l’Antitrust nel valutare l’impatto della pubblicità sanitaria  sulla salute dei cittadini. Mi spiace che come Medici e Odontoiatri non si sia ancora riusciti a far comprendere e permeare un principio, quello della tutela della salute del paziente, ben più importante ed eticamente inoppugnabile rispetto a qualsivoglia diritto di poter utilizzare la pubblicità per promuovere un’attività, ancorché alla luce di declamati concetti quali i "diritti dei consumatori e la libera concorrenza”. 

E’ il commento di Fausto Fiorile, presidente AIO alla nota pubblicata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in cui quest’ultima critica l’emendamento Boldi approvato in Finanziaria.  

Per il Garante della Concorrenza, la Legge introdurrebbe restrizioni ai professionisti non giustificate dalla sicurezza dei pazienti, interessati a conoscere l’offerta di prestazioni.  

Altra critica: non sarebbero ben definiti nello specifico gli elementi promozionali da “proibire” nei messaggi. L’Antitrust poi contesta le competenze di vigilanza sui messaggi affidate all’Authority Garante delle Comunicazioni; e afferma che i direttori sanitari delle strutture che si fanno pubblicità in un dato luogo dovrebbero essere liberi di spostarsi sul suolo nazionale (ed europeo) e non vincolati all’iscrizione all’Ordine della provincia in cui sorge la struttura.  La tesi sottesa dall’Autority, sostiene AIO, “è ancora una volta che pubblicità sanitaria e pubblicità di beni e servizi sono in pratica omogenee tra loro”.  

Fiorile ed AIO non la pensano così: “Innanzi tutto, il paziente non è un consumatore di prestazioni mediche. Le cure mediche non possono essere assimilate ad un prodotto da supermercato. Il paziente è una persona che evidenzia bisogni di salute o problemi gravi che, come medici abbiamo l’obbligo morale e deontologico di risolvere. La differenza è sostanziale. La nostra volontà non è proibire l’informazione sanitaria ai pazienti, ci mancherebbe; è però assolutamente importante che campagne di pubblicità ingannevoli come quelle che vediamo sui cartelloni delle nostre città, che promuovono terapie mirabolanti e illudono, siano bloccate. Oggi gli Ordini hanno uno strumento in più per agire e consentire, come già la legge Bersani prevede, un controllo più incisivo ed efficace su forme illecite di pubblicità”.  Per il Presidente AIO, “i temi legati alla salute vanno trattati in modo differenziato rispetto ai temi della concorrenza. Non possiamo, con il pretesto di difendere concorrenza e libero mercato, rischiare che over-treatment, terapie incongrue, e fenomeni di malasanità si diffondano ulteriormente. Affermiamo questo principio da tempo perché riteniamo sia la strada giusta per difendere i nostri pazienti”. 

“Le indicazioni dell’Antitrust – precisa Maria Maddalena Giungato, avvocato cassazionista e consulente AIO – impongono una approfondita riflessione sul tema, in considerazione, a tacer d’altro, delle funzioni istituzionali dell’Authority e delle ricadute, anche in termini di contenzioso, che non è difficile prevedere. D’altro canto, le istanze di regolamentazione della pubblicità sanitaria da più tempo avanzate dagli Ordini professionali e dalle Associazioni di categoria meritano adeguata considerazione e non possono essere sbrigativamente liquidate come logiche corporativistiche, in quanto la trasparenza e la correttezza dell’informazione pubblicitaria sono un valore non negoziabile per una effettiva tutela della salute del cittadino. Sarebbe, quindi, sul punto auspicabile la costituzione di un apposito tavolo tecnico tra tutti i maggiori soggetti coinvolti per una regolamentazione del settore il più possibile condivisa”.

Articoli correlati

Con una nota in questi giorni l’Antitrust evidenzia come “l’art. 1, commi 525 e 536 della legge di Bilancio 2019 sottrae l’intero comparto delle professioni sanitarie alla possibilità...


Lo spirito dei DiDomenica è quello di portare un parere diverso sui temi che settimana dopo settimana vengono toccati. Un punto di vista volutamente differente da come la potrebbe pensare un...

di Norberto Maccagno


Le regole fissate dalla Legge di Stabilità 2012 indicano che le società tra professionisti sono connotate dall’avere almeno una maggioranza di due terzi di soci...


Ad indicarlo è la delibera del 22 maggio 2019 dell’Autorità̀ Garante della Concorrenza e del Mercato (pubblicata oggi sul bollettino dell’Autority) che segnala “le limitazioni della...


Non sarà certo il problema principale del settore, ma il tema della pubblicità continua a fare molto discutere tra chi vorrebbe promuovere le cure, come se si trattasse della vendita di un...


Altri Articoli

Le nuove disposizioni sulla pubblicità sanitaria entrate in vigore dal primo gennaio con la promulgazione della Legge di Bilancio 2019 (Art.1, comma 525 e 536, legge n. 145/2018) sono in...


La seduta di igiene orale professionale non è una procedura cosmetica ma un vero e proprio atto terapeutico e, se non è eseguita in modo corretto, può creare danni. Ad evidenziarlo...


Da sinistra l’Assessore Quirico Sanna, Kathryn Kell Presidente FDI, il vice Gerhard Seeberger ed Enrico Lai (AIO)

La salute orale in cima all’agenda delle priorità politiche della sanità sarda e della Regione: sono in piena sintonia la Giunta regionale e la Leadership della FDI, Fédération Dentaire...


Diciotto mesi orsono, si è costituita la FEDERODONTOTECNICA. Non voleva essere una ulteriore compagine associativa, bensì un elemento di novità; novità derivante da fattori che non facevano parte...


Se entro fine mese il Senato approverà senza modifiche il Decreto Crescita, già approvato alla Camera, tra le misure che entreranno in vigore anche la proroga dei termini dei versamenti delle...


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi