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14 Maggio 2019

Milvia Di Gioia (Poiesis): sugli emocomponenti per l’estetica le regole ci sono, no all’improvvisazione


Dotto.ssa Milvia Di Gioia Presidente PoiesisDotto.ssa Milvia Di Gioia Presidente Poiesis

Superando la facile tentazione di gridare al complotto di qualche lobby economica o un potere oscuro la questione è molto seria. La nostra professione è normata da precisi riferimenti legislativi e autorizzativi volti a tutelare la sicurezza del cittadino, l’accessibilità e l’appropriatezza delle cure. La mia personale esperienza lavorativa in Inghilterra mi consente di riflettere sulla storica diffidenza che noi italiani abbiamo verso le regole e la standardizzazione specie in ambito organizzativo. 

Le normative, da noi troppo spesso considerate “inutili scartoffie”, esistono e vanno seguite. Eventualmente discusse nelle sedi appropriate come i sindacati di categoria.

Leggo che sono state sequestrate centrifughe per la lavorazione dei derivati piastrinici (PRP, PRGF, PRF) in assenza dell’autorizzazione sanitaria.  

PRP (acronimo per Platelet rich Plasma o Plasma Ricco di Piastrine) è un concentrato di piastrine che ha molteplici indicazioni cliniche facilitando i processi di guarigione al livello tissutale. Per sua natura trova applicazione in chirurgia plastica, medicina rigenerativa, flebologia, ortopedia e in particolare in odontoiatria per la chirurgia parodontale e implantare. 

Il Decreto del Ministero della Salute il 02 novembre 2015 “ Disposizioni riguardanti i requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti” all’articolo 10 specifica che per le attività con emocomponenti per uso non trasfusionale deve essere fatta richiesta da un medico o da un odontoiatra.

L’odontoiatra può eseguire mediante l’uso di emoderivati solo le terapie di competenza: coadiuvanti nella terapia chirurgica implantare e parodontale. Il servizio trasfusionale pertanto ammette la possibilità di manipolare gli emoderivati in centri non trasfusionali ma è preposto alla vigilanza operativa e clinica dell’attività autorizzata. E’ parte integrante della funzione di tutela della salute anche la vigilanza sull’appropriatezza clinica dell’applicazione degli emoderivati secondo le evidenze a disposizione della comunità scientifica.

Si tratta di una funzione essenziale che demanda agli organi preposti la tutela degli operatori e dei cittadini dalle pressioni di un mercato che obbedisce prevalentemente a regole di tipo economico, e da quella medicina alchemica eredità del passato, che se in tempi di scarsa accessibilità ai trattamenti poteva essere considerata unica opzione disponibile ora rientra in una medicina da avventurieri fatta a spese economiche e biologiche del paziente.

Naturalmente l’ispezione si è estesa anche ai materiali e farmaci presenti negli studi. Le strutture con certificazione di qualità o le strutture accreditate hanno procedure interne per minimizzare il rischio clinico, come ad esempio un registro scadenzario dei farmaci. Gli Ordini professionali incoraggiano una gestione più razionale e organizzata all’interno dei nostri ambulatori. 

Poiesis – come molte delle società medicina e odontoiatria estetica – ricorda ai soci che nel caso si faccia uso di tecniche a base di concentrati piastrinici, secondo le competenze previste dalla legge, la struttura deve aver attivato una convenzione con la Asl di riferimento ai fini della fornitura di prestazioni che impiegano emoderivati a scopo non trasfusionale in accordo con la normativa nazionale e regionale di riferimento.

Dott.ssa Milvia Di Gioia presidente POIESIS

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