HOME - Approfondimenti
 
 
23 Maggio 2019

Profilo ASO, si lavora per migliorare il Decreto. Iandolo (CAO): da sanare la posizione delle assistenti assunte con contratti differenti

Nor. Mac.

Tra gli eventi ospitati in Expodental Meeting il più “affollato” è certamente stato quello organizzato da IDEA e AIASO, le due associazioni culturali delle Assistenti Studio Odontoiatrico. Una sala da 300 posti gremita dove le partecipanti (presente anche un ASO maschio) che per 7 ore hanno seguito le relazioni previste per l’approfondimento culturale che rilasciava crediti formativi necessari per l’aggiornamento continuo della neo figura professionale dell’Assistente Studio Odontoiatrico.

 Una figura professionale in “costruzione" ancora alle prese con dei problemi, come ha evidenziato il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo (nella foto) durante l’intervento di saluto che ha voluto portare alle presenti. Evidenziando come gli ASO sia, soprattutto negli studi di piccole dimensioni, “la figura che si fa sentire quando manca”, il presidente Iandolo conferma l’attenzione della CAO per garantire che l’applicazione della norma che istituisce il nuovo profilo professionale, avvenga al meglio

“Siamo consapevoli dei problemi e stiamo cercando di risolverli”, ha detto Iandolo.E trai problemi quello del riconoscimento del percorso professionalizzante delle Assistenti che già lavorano. La norma consente alle lavoratrici assunte come Assistenti alla poltrona, che negli ultimi 5 anni hanno lavorato almeno per 36 mesi, di non dover conseguire l’attestato di qualifica. 

“Negli anni abbiamo assistito ad assunzioni di Assistenti con qualifiche alquanto fantasiose, noi ci dobbiamo impegnare per far si che chi ha fatto realmente l’assistente alla poltrona gli venga riconosciuto, al di la della qualifica con cui era stata assunta”, ha detto Iandolo ricordano come la Norma ad oggi non prevede questa possibilità. 

“Lo trovo ingiusto e quando una legge è sbagliata non dobbiamo aver paura di dirlo e cercare di porvi rimedio”, ha sottolineato il presidente CAO. La proposta CAO è quella di richiedere una modifica alla Norma prevedendo il riconoscimento del percorso lavorativo svolto, quando dimostrabile, anche alle Assistenti assunte con un’altra qualifica, eventualmente prevedendo un adeguamento economico per sanare la posizione previdenziale”. 

Presidente Iandolo che su questa ed altre battaglie legate al profilo degli ASO, ritiene necessaria l’unità del comparto, “noi dobbiamo imparare a batterci uniti per battaglie di giustizia. Se la legge è sbagliata dobbiamo impegnarci per farla cambiare rendendola più giusta”.
Appello raccolto dalla presidente Idea Rossella Abbondanza che auspica che si riesca “ad avviare un gruppo di lavoro in cui anche gli ASO entreranno a farne parte”. 

Per quanto riguarda il seminario scientifico culturale dal titolo “Approfondimento del ruolo dell'ASO e delle sue competenze parallele”, la presidente IDEA Rossella Abbondanza dice che il vero “successo è stato quello riuscire a portare in aula un numero di ASO mai registrato fino ad oggi e sicuramente il merito non è soltanto del DPCM che obbliga all’aggiornamento professionale ma anche del lavoro svolto dalle associazioni che hanno saputo collaborare fattivamente alla buona riuscita dello stesso”.

“Non è stato difficile –ha continuato- gestire l’organizzazione al fianco della presidente Annamaria Girardi perché abbiamo trovato immediatamente il giusto equilibrio. Le socie attive IDEA e AIASO hanno dimostrato che lavorando insieme si raggiungono grandi risultati”. E sull’importanza della formazione interviene la presidente AIASO Annamaria Girardi evidenziando come il percorso formativo dell’evento fosse “principalmente indirizzato a migliorare la collaborazione al team odontoiatrico in modo attivo, propositivo e partecipativo”.

“La crescita, che il DCPM determina nel panorama odontoiatrico –ha continuato- di sicuro darà i suoi frutti nel tempo fornendo al paziente una equipe in continuo miglioramento e aperta all’aggiornamento”. 

E poi i ringraziamenti, ad UNIDI per aver ospitato l’evento, ai relatori oltre al prof. Corrado Paganelli nella figura di coordinatore dell’evento.   

Articoli correlati

Istituto indica i DPI che gli operatori devono indossare a seconda delle mansioni, comprese quelle che prevedono una esposizione all’aerosol a meno di un metro


A Roma primo e innovativo progetto ai tempi di Coronavirus per continuare la formazione delle ASO in vista dell’esame di abilitazione


In attesa delle disposizioni governative alcune indicazioni di INPS, ANDI Lombardia e consulente SIASO si cassa integrazione, ferie, congedo parentale e gestione quarantena


Magenga: Chiediamo che vengano messi a disposizione di ammortizzatori sociali che possano contenere i sacrifici dei lavoratori degli studi odontoiatrici


Il Sindacato degli ASO invita ed utilizzare i dispositivi di protezione indicati dai protocolli ministeriali. ‘’Stiamo lavorando per fare attivare le protezioni sociali ai lavoratori...


Altri Articoli

Dai suoi primi passi come piccola filiale dell’azienda svedese TePe Munhygienprodukter AB, TePe Italia è cresciuta costantemente. Attualmente, TePe è il secondo marchio di...


I consigli della psicoanalista, ai dentisti ed agli altri operatori del settore dentale, per imparare ad affrontare gli imprevisti ed a convivere con i timori


Venerdì 10 aprile webinar live con il prof. Giovanni Lodi per capire come gestire nello studio odontoiatrico i pazienti che assumono farmaci vecchi e nuovi che interferiscono con l’emostasi


I consigli le indicazioni le implicazioni odontoiatriche del COVID-19 spiegate dal prof. Burioni che ricorda: site tra le categorie più a rischio ma curate persone, dovrete farlo in sicurezza....


Lettera aperta al presidente ENPAM Alberto Oliveti del presidente SUSO Gianvito Chiarello che chiede il rinvio al prossimo autunno


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Come deve essere organizzato lo studio al tempo di emergenza da coronavirus, i consigli del presidente SIdP