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28 Giugno 2019

Proroga del pagamento delle tasse, chi è sicuro di poter aspettare e chi invece ‘’non si sa’’. I consigli del commercialista

Nor. Mac.

Secondo quanto approvato nel Decreto Crescita, convertito in legge in via definiva ieri 27 giungo anche dal Senato, viene prorogato il termine dei versamenti delle tasse dal 30 giugno al 30 settembre 2019.  
Il testo indica che la proroga è per “i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale di cui all’articolo 9-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n.50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n.96, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze”. 

Il dubbio è quindi se la possibilità di pagare quanto dovuto al fisco entro il 30 settembre, e non entro il primo luglio, riguarda anche i contribuenti minimi e forfetari esclusi dal dover sottostare agli ISA, per esempio gli odontoiatri collaboratori che fatturano meno di 65mila euro annui o i piccoli laboratori odontotecnici. 

“La norma certamente non è chiara anche se sembrerebbe escludere i forfettari”, spiega ad Odontoiatria33 Franco Merli (nella foto), dottore commercialista consulente fiscale ANDI Genova.

“L’Agenzia delle Entrate –continua il dott. Merli- in precedenti circolari aveva chiarito che siccome la proroga riguarda soggetti che esercitano attività per la quale è stato approvato il relativo studio di settore, tra i soggetti che fruiscono della proroga rientrano anche quelli interessati da una causa di esclusione o di inapplicabilità dello studio di settore. Quindi se viene considerato questo pronunciamento, anche gli odontoiatri o i laboratori odontotecnici in regime forfettario potrebbero godere della proroga”. 

Con molta probabilità nei prossimi giorni arriveranno chiarimenti, dice il dott. Merli che consiglia. “Chi vuole evitare di dover correre all’ultimo momento in caso di chiarimenti dell’ultima ora che escludono la proroga per i forfettari, consiglio di effettuare il pagamento entro il primo luglio e le eventuali successive rate con la maggiorazione dello 0,4%. Peraltro anche i contribuenti che possono godere della proroga, se hanno già preparto conteggi ed F24, possono ovviamente pagare seguendo le vecchie scadenze”.  


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