HOME - Approfondimenti
 
 
04 Luglio 2019

Neonata nasce morta, sotto accusa l’anestesia del dentista. Il prof. Abati: questi i rischi e le precauzioni da adottare


Nei giorni scorsi a Verona, stando a quanto ha pubblicato la stampa locale, i genitori di una neonata nata morta avrebbero denunciato che la causa del decesso sarebbe da attribuire all’anestesia a cui la mamma sarebbe stata sottoposta qualche giorno prima. 

Stando a quanto riporta il quotidiano L’Arena, i genitori della neonata avrebbero denunciato che le cause del decesso sarebbero da addebitare proprio all'anestesia a cui la donna, 31 anni e al settimo mese di gravidanza, sarebbe stata sottoposta. Secondo quanto viene riportato, la donna si era rivolta una decina di giorni prima “al pronto soccorso dell'ospedale di Legnago accusando forti dolori per un dente del giudizio, che non le davano tregua. Scartata l'ipotesi di un'estrazione del dente, vista lo stato interessante della paziente, è stata sottoposta ad un'operazione di pulizia in un ambulatorio di odontostomatologia. Ma, secondo quanto denunciato dalla coppia, le sarebbe stato iniettato un anestetico prima del trattamento. Dal giorno successivo, la futura mamma ha iniziato ad accusare fitte al ventre, con contrazioni, ed è stata portata d'urgenza al reparto di Ostetricia, dove il parto è stato indotto ma la neonata è morta”.  Dopo la denuncia gli inquirenti hanno acquisito la cartella clinica ed avviato le indagini oltre ad aver disposto l’autopsia sulla piccola. 

Ma quali sono i rischi nell’effettuare cure alle partorienti? 

Lo abbiamo chiesto al prof. Silvio Abati (nella foto) -professore di malattie odontostomatologiche dell’Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano nonché componente del Gruppo di lavoro che ha stilato le Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale pubblicate dal Ministero della Salute nel 2014- che ovviamente non entra nel merito del triste fatto di cronaca, non avendo nessun elemento per giudicare. 

“Il tema dell’uso dei farmaci in gravidanza per curare malattie orali e durante le procedure odontoiatriche è uno dei temi “più caldi” di quello più generale del trattamento odontoiatrico delle pazienti gravide”, dice ad Odontoiatria33 il prof. Abati. 

“In generale –continua- l’effetto più negativo dei farmaci si può esplicare sull’embrione e sul feto nel primo trimestre, durante l’embriogenesi e l’organogenesi, vero è che sull’embriotossicità e la teratogenicità sono basate le tabelle e le linee guida generali della FDA (categorie A-B-C-D-X) sulla sicurezza dei farmaci in gravidanza. E' possibile però l’interferenza di alcuni farmaci, prevalentemente per l’odontoiatra antibiotici, antinfiammatori e anestetici anche nel secondo e terzo trimestre”. 

Sul tema degli anestetici locali il prof Abati ricorda come FDA consideri quelli più sicuri in gravidanza (in classe B) la prilocaina e la lidocaina che però –ricorda- sono oramai poco usati mentre i quelli più usati,  bupivacaina e mepivacaina, sarebbero in classe C”.  

Anche se, ricorda “tutte le linee guida e raccomandazioni ufficiali (American Dental Association, e le altre) ne consentono l’utilizzo, ovviamente se indicati e entro i dosaggi consigliati”. 

Prof. Abati che ricorda come “bisognerebbe sempre considerare prima di intraprendere terapie, che nel caso di patologia acuta infettiva o che causa di algia intrattabile sono mandatorie, lo stato di salute della gravidanza: una precisa anamnesi e magari la consultazione telefonica del ostetrico-ginecologo sono sicuramente utili”.  

Sotto le tabelle con le indicazioni del Ministero della Salute su terapie e farmaci da utilizzare


Articoli correlati

Un nuovo approccio clinico basato sulla medicina dei sistemi, per la cura della malattia parodontale, che in Italia colpisce il 60% della popolazione


Quaranta (ANCAD) ricorda che la stessa legge regolamenta anche la vendita di anestetici ad uso odontoiatrico e mette in guardia depositi e dentisti


I pazienti adulti in terapia cronica con farmaci antiaggreganti e anticoagulanti, per malattie cardiovascolari o perché a rischio di tromboembolia, stanno aumentando sempre di...

di Lara Figini


Le patologie allergiche sono in aumento in tutto il mondo, pertanto anche l’Odontoiatra si trova sempre più frequentemente a lavorare con pazienti allergici, spesso senza avere ricevuto una...


Altri Articoli

DiDomenica     02 Agosto 2020

Quando vi serve, noi ci siamo

Attraverso il DiDomenica prima della chiusura estiva e quello di fine anno, solitamente cerchiamo di fare dei bilanci sul periodo che si conclude. Ovviamente questa volta non mi...

di Norberto Maccagno


Dal COI corso FAD da 50 crediti per Odontoiatri, Igienisti, Medici di medicina generale, Pediatri, Geriatri, Psicologi, Neurologi, Otorinolaringoiatri, Infermieri


L’Agenzia delle Entrate indica come comportarsi se il paziente utilizza App che sostituiscono nel pagamento il Pos o la carta di credito


La proroga dell’emergenza penalizza il mondo della formazione, le preoccupazioni di Federcongressi e ECM Quality Network


Savini: “evitano il peggio. Grazie al lavoro di AIO ed ANDI state cassate norme che altrimenti avrebbero imposto adempimenti gravosi agli Odontoiatri”


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


28 Luglio 2020
Vendo attrezzatura completa per studio odontoiatrico

Vendo attrezzatura completa per ambulatorio odontoiatrico a Santarcangelo di Romagna (Rimini): riunito OMS in ottimo stato, separatore amalgama, compressore e pompa aspirazione, 2 mobili componibili, 2 servomobili, radiologico NOVAXA con testata DE GOTZEN, autoclave TECNO-GAZ classe B con stampante, sigillatrice MELAG, lampada fotopolimerizzante, 4 plafoniere con neon, strumenti per chirurgia orale, conservativa ecc in ottime condizioni. Tutto a norma CE. E 3000,00 COMPRESO SMONTAGGIO E IMBALLAGGIO. Foto inviabili. Per informazioni telefonare a Ricardo 347/4120042 (email: ricardo.ricci@email.it).

 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Paziente o cliente, il punto di vista del dentista e del u201cconsumatoreu201d