HOME - Approfondimenti
 
 
06 Settembre 2019

Allarme ISTAT sull’andamento dell’economia italiana, anche i dati odontoiatrici sono negativi

L’allarme è per tutti i settori produttivi, dalle analisi del Centro Studi ANDI i dati odontoiatrici non sono rosei, ma le proiezioni sembrano più positive


L’economia italiana è ancora in stagnazione, secondo i dati di ISTAT dell’ultimo Report riferito al trimestre 2019 diffuso in questi giorni. Se in generale l’economia italiana non sorride anche il settore dentale segna il passo, almeno secondo i primi risultati relativi alle indagini del 2018.

Ad evidenziarlo è il Centro Studi ANDI che sul sito dell’Associazione indica come la spesa sanitaria sia in calo specialmente per le cure odontoiatriche.Stando ai dati rilevati dal Centro studi ANDI, che ha provveduto ad estrapolare la parte legata al settore sanitario e, più in dettaglio, a quello odontoiatrico, viene evidenziato come “la spesa sanitaria totale annua del 2018 è calata rispetto al 2017 dell’-1,2%, pari a -4,7 miliardi. Quella per i servizi dentistici è, invece, calata del -5,9% pari a -550 milioni (quasi 11.000 euro annui per dentista).

“Va sottolineato –si legge nella nota- che le spese sostenute dai cittadini rappresentano direttamente il fatturato dei singoli professionisti, dunque si può affermare che, con i limiti di una media generale su tutto il territorio italiano, ogni singolo studio ha registrato un calo di fatturato di circa 11.000 euro”. 

Secondo i dati riportati da ANDI, in totale nel 2018 la spesa sanitaria privata è scesa a 37,789 miliardi da 38,259 nel 2017. La spesa per i servizi dentistici è stata pari a 8,729 miliardi, in diminuzione rispetto ai 9,279 del 2017.

“Anche in termini di incidenza percentuale sul totale della spesa sanitaria –viene rilevato- si conferma un trend negativo, infatti se nel 2017 la spesa per servizi dentistici rappresentava il 24,3% della spesa sanitaria totale, nel 2018 l’incidenza è calata al 23,1%”.In sintesi, viene spiegato, “nel 2018 si è registrato un calo di tutta la spesa, sia di quella sanitaria totale che di quella odontoiatrica, che tra le diverse componenti è quella che ha registrato la flessione più vistosa, considerando anche i valori assoluti”. 

Note più positive da una proiezione statistica effettuata dallo stesso Centro Studi ANDI che per “il prossimo quinquennio, si prevede un incremento della spesa odontoiatrica in crescita di circa 18 punti percentuali”.

Articoli correlati

Per il presidente Key-Stone il dato importante non è tanto la spesa familiare ma quanti pazienti si rivolgono al dentista


Il presidente CAO Milano interviene sulla sentenza del Consiglio di Stato


Come si dice in questi casi: le sentenze vanno rispettate come, soprattutto, le regole. E chi cerca nelle zone grigie delle leggi possibili soluzioni, a volte, rimane scottato. ...


Iandolo (CAO): “un’altra vittoria per la Professione Odontoiatrica”


Altri Articoli

Un corso FAD EDRA (25 crediti ECM) fa il punto sulla diagnosi e cura delle patologie periapicali di origine endodontica. Il Corso è curato dal prof. Fabio Gorni


Seeberger (FDI): decisione storica, ora la si deve mettere in pratica in ogni singola Nazione per ridurre le disuguaglianze in tema di salute


Il Segretario Magenga risponde alla lettera del presidente Di Fabio sui requisiti necessari in tema di istruzione per  accedere al corso per ASO 


Una Delibera del Comitato Centrale sottolinea come non sia un documento ufficiale FNOMCeO ma un documento “tecnico di sintesi” elaborato autonomamente dalla CAO


La mappa delle oltre 5 mila società censite da ENPAM, previsto un gettito di oltre 7 milioni di euro. Controlli e sanzioni: previsti “incroci” con i dati delle Entrate 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi