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28 Novembre 2019

Igiene orale ed apparecchio ortodontico, i consigli di ASIO

Visita precoce dallo specialista e una igiene domiciliare scrupolosa con gli strumenti giusti, i consigli del presidente Luzi che si appella ai pediatri per una più stretta sinergia


Fino a sabato gli ortodontisti dell’Associazione Specialisti Italiano Ortodonzia sono a riuniti a Bologna per il loro congresso 'Teamwork in orthodontics'. L’occasione per il presidente Cesare Luzi per, attraverso l’agenzia DIRE, dare alcuni consigli ai genitori in tema id prevenzione ortodontica. Quindi via il “ciuccio” e visite preventive già dai prim anni di vita (consigliata tra i 4 ed i 7 anni) perché ricorda come “ci sono alcune malocclusioni e problematiche che, se trattate presto, rispondono benissimo”. 

Sul tema prevenzione il presidente Luzi ricorda come sia necessario utilizzare gli strumenti giusti a seconda dell’età del paziente."Lo spazzolino e il dentifricio pediatrico aiutano a tenere una perfetta igiene orale, la miglior soluzione a qualsiasi tipo di problema”, dice a Dire. “Nei primi mesi e con i primi dentini- continua il presidente Asio- inizierà la mamma che li strofinerà mettendosi un po' di dentifricio pediatrico sul dito senza l'utilizzo di spazzolini. A 2-3 anni iniziano a esserci gli spazzolini pediatrici con le testine piccole e i dentifrici con un gusto più accettabile per i bambini. Hanno una concentrazione di fluoro minore, poi col progredire dell'età e l'arrivo dei denti permanenti a 12 anni un paziente è considerato quasi adulto e dovrà utilizzare uno spazzolino e un dentifricio che possono essere quelli dell'adulto".Lo scovolino "per noi ortodontisti è un bene prezioso- assicura Luzi- perchè con gli apparecchi fissi la prima informazione che diamo al paziente è che si incastrerà molto più cibo dopo l'alimentazione”. 

Il consiglio del presidente ASIO ai colleghi è quello di consegnare al proprio piccolo paziente un kit con gli strumenti idonei all’igiene orale, “spazzolino, il dentifricio, la cera protettiva e lo scovolino”. 

Infine il ruolo dei pediatri che per il presidente ASIO è fondamentale, per questo l’associazione ha creato un 'Progetto educativo per i pediatri'.

"Abbiamo sviluppato un Vademecum che regaleremo a tutti i nostri soci al Congresso”, ha spiegato all’agenzia DIRE Luzi. “Ogni socio dovrà poi darlo ai pediatri di riferimento".  Nel vademecum vengono illustrati tutti i segni e i sintomi ortodontici che il pediatra dovrebbe vedere."Quando il pediatra intercetterà questi segni o sintomi in un paziente- chiarisce il presidente Asio- dovrebbe riferirlo a uno specialista in Ortodonzia”.  

Purtroppo –sottolinea Luzi- molti pediatri ancora pensano che finché un bambino non cambi i denti non debba farsi visitare dal dentista o dall'ortodontista. Così come ancora molti pediatri non hanno chiaro chi sia lo specialista in Ortodonzia, tanto che quando i pazienti cambiano tutti i denti li mandano dal dentista. Non è così - assicura il presidente Asio- noi li stiamo educando sul fatto che esistono gli specialisti in Ortodonzia e che le prime visite vanno fatte presto perchè non dipende dai denti che hanno cambiato, ma dal tipo di malocclusione e se l'intervento va fatto precocemente o tardivamente. Ecco perchè siamo strettamente legati a doppio filo con i pediatri- conclude Luzi- ma vorremmo esserlo sempre di più". 

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