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29 Gennaio 2020

La Federazione europea degli Ordini su vari problemi della professione

Nell’ultima riunione della Fedcar il punto su il riconoscimento dei diplomi, l'ingresso dei capitali nella professione, la situazione dei giovani, l lauree estere ed altro ancora. Il Report del dott. Ferrero


La Fedcar, Federazione degli Ordini e CAO degli odontoiatri europei, si è riunita a Parigi il 29 novembre scorso. Tra le rappresentanze di 12 Paesi (Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Malta, Monaco, Irlanda, Regno Unito, Lussemburgo, Belgio, Slovenia, Canada) la delegazione italiana era formata da Alberto Adragna e Massimo Ferrero (nella foto), presidente CAO di Aosta, che riferisce sui vari contenuti dall’incontro.  

Dopo aver introdotto la giornata di lavori, il Presidente dell'Ordine dei dentisti francese, Serge Fournier ha richiamato l'attenzione su vari problemi sul tappeto: il riconoscimento dei diplomi, l'ingresso dei capitali nella professione, la preferenza dei giovani odontoiatri per il lavoro dipendente, l’aumento dei laureati all'estero che ritornano al Paese di origine. Il Presidente 2019 della Fedcar, Orlando Monteiro da Silva ha ringraziato Cedric Grolleau, rappresentante Fedcar a Bruxelles e i delegati del Portogallo per la collaborazione prestata nell’anno di Presidenza. Dopodiché il vicepresidente dell'Ordine francese e delegato agli Esteri, Paul Winkelmann ha posto in votazione il verbale della riunione di Porto del maggio scorso, approvato all'unanimità.E’stata poi la volta di Cedric Grolleau a relazionare sulle tematiche affrontate quest'anno: tra l’altro, la nuova direttiva 9/2018 sul test di proporzionalità e le caratteristiche delle organizzazioni professionali nazionali. Interviene a questo punto il rappresentante della Commissione Europea Bernardi Zaglmayer chiarendo che la nuova direttiva sul test di proporzionalità induce gli Stati membri a ben considerare l'introduzione di nuove regolamentazioni nelle professioni sanitarie che rendano difficoltosa l'iscrizione dei professionisti stranieri. Riprendendo in seguito la parola Zaglmayer ha anche fatto accenno alle future iniziative e agli sviluppi della Direttiva 2005/36 per il riconoscimento delle qualifiche professionali.

Dal Presidente dei dentisti dell'Ontario (Canada) è stata illustrata l'organizzazione odontoiatrica canadese dopo le recenti modifiche regolamentari, finalizzate a migliorare, nell'interesse dei pazienti, l'attività dell'ente regolatore. E’ stata inoltre illustrata un’applicazione dell'intelligenza artificiale in Odontoiatria in Canada. Il Dr. Ales Bourek, medico di un gruppo di lavoro specifico della Commissione europea, ha quindi relazionato in merito alla digitalizzazione nella sanità e suoi sviluppi conseguenti suscettibili di condurre ad una “cybermedicina”, preventiva e di self help (auto aiuto). Sono state aperte procedure d'infrazione per alcuni Stati membri in applicazione dell’art.4, relativamente all'art 7.4, all’accesso parziale, ai requisiti linguistici, all’IMI e sistema di allerta, notifiche e report obbligatori. 

Un altro tema affrontato dalla Commissione europea è stato l'aggiornamento dei requisiti minimi, la previsione dei servizi, la disponibilità di informazioni richieste e la possibilità di una procedura elettronica di riconoscimento, nonché i punti di singolo contatto art. 57 PQD-EUGO.Sono state anche prese in esame le norme di 4 Stati ove è in vigore il divieto totale di pubblicità. Nella primavera del 2020 scadrà il termine fissato per le proposte di revisione della direttiva sul riconoscimento delle professioni, finalizzato al l'aggiornamento dei requisiti minimi di formazione per infermieri, dentisti e farmacisti.

La Direttiva sul test di proporzionalità è sottoposta al termine del 30 luglio 2020 e gli Stati stanno lavorando sulla sua implementazione. L’irlandese David O'Flynn ha quindi illustrato il progetto della risoluzione comune Fedcar-CED-ADEE-EDSA sull'accreditamento della Formazione odontoiatrica nell'ambito d’'implementazione della Direttiva 2005/36.

Dopo ampia discussione il testo proposto viene approvato all'unanimità. Unica osservazione è da parte degli studenti che pur concordando sul progetto intendono ottenere il consenso formale del loro consiglio direttivoYoneko Nurnantio dell'Agenzia belga per la valutazione della qualità dell'alta formazione (AEQES) espone la procedura seguita nel Belgio francofono nel 2017 nella valutazione della qualità di formazione in campo odontoiatrico (vedi in merito il documento "Dental studies' transversal  analysis" su www.aeges.be).

E’ seguita, sullo stesso tema, la relazione  della prof.ssa Tubert-Jeannin (ADEE).Infine Patrick Kavanagh del General Dental Council britannico affronta il problema del riconoscimento delle qualifiche professionali dopo la Brexit, sottolineando che si tratta di sole ipotesi, non essendoci ancora un accordo definitivo. Il periodo transitorio potrebbe infatti durare più anni, poiché prevede anche cambiamenti della quota annuale per diverse tipologie di iscritti. In chiusura di riunione come sede della riunione primaverile (il prossimo 23 e 24 aprile) viene indicato il Lussemburgo.   

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