HOME - Approfondimenti
 
 
11 Febbraio 2020

Coronavirus e contaminazione superfici: questi i disinfettanti efficaci

Le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità che possono essere (in generale per la disinfezione) utili anche per lo studio odontoiatrico


coronavirus possono rimanere infettivi sulle superficie degli oggetti a temperatura ambiente fino a nove giorni, ma non sono molto resistenti e con detergenti disinfettanti possono essere eliminati. È quanto emerge da una revisione di studi pubblicata sul Journal of Hospital Infection e rilanciato dall'Iss con le dovute precisazioni sul coronavirus 2019-COVID-19: la via di trasmissione è soprattutto quella respiratoria e non da superfici contaminate.

Il team di ricercatori della University Medicine Greifswald, in Germania, ha rivisto la letteratura scientifica contenente informazioni sulla persistenza dei coronavirus umani e animali sulle superfici inanimate, e sulle possibili strategie di inattivazione attraverso detergenti a base di candeggina o disinfettanti a base di alcol e acqua ossigenata, normalmente utilizzati per la disinfezione chimica nelle strutture sanitarie.
L'analisi, condotta su un totale di 22 studi, ha rilevato che i coronavirus - come la sindrome respiratoria acuta grave (Sars) e la sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers) -, possono persistere sulle superfici come metallo, vetro o plastica, e rimanere infettivi a temperatura ambiente per un massimo di nove giorni, sopravvivendo in media tra i quattro e i cinque giorni.
“Le basse temperature e l'umidità dell'aria elevata ne aumentano ulteriormente la durata”, Fermacista33 riporta le affermazioni di Günter Kampf dell'Istituto di igiene e medicina ambientale dell'ospedale universitario di Greifswald. I coronavirus però, possono essere eliminati in modo efficace nel giro di un minuto disinfettando le superfici con alcol etilico (etanolo al 62-71%), acqua ossigenata (perossido di idrogeno allo 0,5%) o candeggina (ipoclorito di sodio allo 0,1%).

“Di norma, questo è sufficiente per ridurre significativamente il rischio di infezione - spiega Kampf -. Il virus può diffondersi attraverso le mani e le superfici che vengono spesso toccate; negli ospedali, ad esempio, possono essere le maniglie delle porte, ma anche i pulsanti di chiamata, comodini e altri oggetti nelle immediate vicinanze dei pazienti”.  Gli esperti ipotizzano che i risultati delle analisi condotti sui coronavirus siano trasferibili anche al nuovo virus cinese, «sono stati analizzati diversi coronavirus e i risultati erano tutti simili», spiega Eike Steinmann capo del dipartimento di virologia molecolare e medica della Ruhr-Universität Bochum.


Le Faq dell'Iss su coronavirus e superfici 

Alla luce di questa metanalisi, Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie Infettive dell'Iss, avverte: “Non deve creare allarme lo studio tedesco secondo il quale il nuovo coronavirus resisterebbe attivo sulle superfici circa 9 giorni. Questo elemento, ancora da dimostrare e condotto su altri coronavirus e non su quello cinese, non fa la differenza sul contenimento precoce dell'epidemia. Da quello che sappiamo rispetto alle precedenti malattie infettive respiratorie, Mers e Sars, infatti, il nuovo coronavirus si trasmette molto più velocemente e la via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. È comunque sempre bene ricordare l'importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l'uso di detergenti a base di alcol sono sufficienti a uccidere il virus”.

L'Istituto superiore di sanità (Iss), contestualmente ha pubblicato una serie di Faq per rispondere alle principali domande sorte su coronavirus e superfici:

L'alcol è efficace per disinfettare le superfici?
Si, i disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% sono efficaci per distruggere il virus sulle superfici.

La candeggina è efficace per disinfettare superfici e pavimenti?
I disinfettanti a base di cloro all'1% sono in grado di disinfettare le superfici distruggendo il virus.

Il lavaggio delle mani serve veramente per prevenire l'infezione da coronavirus?
Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l'infezione. Bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol. Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate. A questo link un opuscolo edito dal Ministero della Salute con informazioni utili da dare ai propri pazienti proprio sull’importanza del lavaggio delle mani, a prescindere dal corona virus.

 

Articoli correlati

Banca d’Italia ed Agenzia delle Entrate hanno definito le regole per poter usufruire del credito d’imposta sulle commissioni pagate ai gestori di POS


Per evitare di incorrere in responsabilità non si deve garantire un “rischio zero”, ma adottare le misure previste, dice l’avvocato Maria Maddalena Giungato 


Possibile presentare le domande, ma non ancora in tutte le regioni. L’assegno arriverà dall’INPS ma c’è anche la possibilità di farle anticipare dalle banche. E se il datore di lavoro...


Sarà possibile richiedere fino al 15% della pensione annua. Come per il contributo dei mille euro, si dovrà attendere il via libera dei Ministeri vigilanti


Video lezione del prof. Antonio Pelliccia sulle conseguenze economiche del coronavirus ed i ‘’farmaci’ necessari agli odontoiatri per ripartire


Altri Articoli

Secondo i dati del 2018, nessun caso certo di contagio è avvenuto nello studio odontoiatrico. Lo 0,8% dei casi notificati si erano, anche, sottoposti a cure odontoiatriche nei 10 giorni precedenti 


Il dott. Rubino ripercorre e commenta il periodo dell'emergenza sanitaria e rivolgendosi ai cittadini dice: è fisiologico voler voltare pagina per poter ricominciare, ma è disumano dimenticare o...


Manifestazione virtuale di 23 Ordini professionali (senza medici e dentisti) per dire basta alle discriminazioni nei loro confronti e ribadire al Governo il ruolo economico, sociale e sussidiario


Cosa sono e quali gli esami diagnostici che possono indicare la positività di un paziente al Covid-19 e quali le responsabilità ed i doveri del dentista?


In un articolo sul Corriere della Sera il presidente ANDI sottolinea le forti difficoltà del settore confermate dal fatto che “le catene internazionali stiano scappando dall’Italia”


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Speciale in Evidenza


 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

COVID-19 ed odontoiatria, il punto del prof. Roberto Burioni