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25 Febbraio 2020

ADA rilascia un documento sulla gestione del coronavirus in ambito odontoiatrico

Elaborato sulla base delle linee guida del Centers for Disease Control and Prevention (CDC): obiettivo limitare la trasmissione di sospette malattie respiratorie nello studio odontoiatrico


Il documento presenta le strategie per aiutare a prevenire la trasmissione di sospette malattie respiratorie nel contesto dell’assistenza sanitaria odontoiatrica sulla base delle linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Come accade per i pazienti con altre malattie simil-influenzali, i soggetti con COVID-19 riportano sintomi da lievi a gravi come febbre, tosse e mancanza di respiro. Potrebbero avere viaggiato in Cina o avere avuto stretti contatti con qualcuno che ha viaggiato in Cina nei 14 giorni precedenti la manifestazione dei sintomi.

Ovviamente, può accadere che un paziente che ha contratto il COVID-19 si rivolga a uno studio odontoiatrico per delle cure presentando già dei sintomi; poiché in tale frangente non è possibile valutare la gravità della situazione è necessario seguire sempre, in presenza di pazienti con influenza o altre malattie respiratorie, linee guida per prevenire la trasmissione della malattia.

Pertanto, il personale dello studio odontoiatrico deve essere vigile e identificare i pazienti con influenza o malattie respiratorie che si presentano in ambulatorio e prima di procedere con le terapie fornire loro una maschera chirurgica monouso da indossare e isolarli in una stanza con la porta tenuta chiusa per limitare il contatto con altri pazienti e personale (precauzioni standard da seguire sempre).

Il personale odontoiatrico che valuta tali pazienti deve indossare una maschera chirurgica monouso, guanti non sterili, un camice e una protezione per gli occhi (ad esempio occhiali) per prevenire l’esposizione.

Tali misure di controllo e precauzionali sono attualmente raccomandate per prevenire la trasmissione del COVID-19 e di tutte le malattie simil-influenzali in ambito dentale.

Poiché le raccomandazioni per il COVID-19 potrebbero cambiare a mano a mano che diventano disponibili ulteriori informazioni sulla malattia, l’ADA suggerisce di verificare la presenza di aggiornamenti nella pagina di controllo dell'infezione da coronavirus del CDC per gli operatori sanitari.
Il coronavirus ha portato a decine di migliaia di casi di malattie respiratorie in Cina e sono state segnalate infezioni anche in altri paesi, la maggior parte dei quali associati a viaggi da Wuhan, in Cina, dove il virus è stato rilevato per la prima volta.

Al 24 febbraio, ci sono stati 53 casi confermati di COVID-19 negli Stati Uniti, tra cui 36 americani che si trovavano a bordo della nave da crociera Diamond Princess in Giappone. Questa cifra totale comprende anche tre persone che sono state evacuate da Wuhan e altri 14 casi che sono stati rilevati negli Stati Uniti, di cui 12 legati a viaggi in Cina e due casi di trasmissione da persona a persona.

A causa del numero crescente di casi e della portata della malattia, il Comitato di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l’epidemia “un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale” il 30 gennaio. Il giorno successivo, il segretario dell’U.S. Department of Health and Human Services l’hanno dichiarata un'emergenza sanitaria pubblica negli Stati Uniti.

Tuttavia, secondo il CDC il grado di rischio per la salute legato al coronavirus della cittadinanza americana è attualmente considerabile basso.
Il CDC raccomanda che tutti gli operatori sanitari, compresi dentisti e personale, si sottopongano alla vaccinazione antinfluenzale.


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