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11 Marzo 2020

Sentenza su impossibilità ad aprire studio di igiene dentale autonomo

AIDI  e  AIDIPro : prendiamo atto della decisione. La sentenza fornisce importanti chiarimenti a favore della nostra autonomia. Come suggerito dai Giudici ci rivolgeremo al legislatore per fare valere le nostre istanze


Se la decisione del Consiglio di Stato sulla non possibilità per l’igienista dentale di aprire un proprio studio autonomo soddisfa i Sindacati odontoiatrici e la FNOMCeO, a restare perplessi sono i rappresentanti degli Igienisti dentali che sottolineano, però, anche le indicazioni positive emerse per la categoria. 

“Prendiamo atto della posizione assunta dal Consiglio di Stato – dichiara il segretario nazionale AIDIPro dott. Domenico Pignataro – ma segnaliamo anche come la sentenza sia ricca di spunti che aprono alla piena autonomia professionale dell’igienista dentale”.  

“I giudici –rafforza il concetto la presidente AIDI dott.ssa Antonella Abbinante-  dichiarano che ‘Non è infatti dubbio che le professioni sanitarie possano essere esercitate in forma individuale attraverso un’organizzazione semplice (lo studio) nella titolarità del professionista singolo o associato e che i relativi profili autorizzativi siano disciplinati dall’art. 8 ter, comma 2 del D. Lgs. n. 502/92. In questo, la professione dell’igienista dentale non fa eccezione’. 

Il Presidente Abbinante segnala inoltre come la stessa sentenza dichiari che “L’ordinamento oggi si è evoluto, affrancando l’igienista dal rapporto di dipendenza e conferendo al medesimo autonomia professionale nelle attività di sua stretta pertinenza”.

La sentenza indica chiaramente che il riferimento all’impedimento della titolarità dello studio di igiene dentale, sottolineano, deriva dalla presenza nel profilo dell’igienista della locuzione ‘su indicazioni dell’odontoiatra’.   

“I giudici però chiariscono che, seppure oggi il dettato normativo non consenta loro una interpretazione diversa, ciò non toglie la possibilità per il legislatore di rivalutare il profilo”, ribadiscono all’unisono il presidente Abbinante e il segretario Pignataro che nel contempo plaudono alla maturità della categoria che non è caduta nelle provocazioni social, evitando di  rispondere  alle distorte  interpretazioni di una parte minoritaria della categoria odontoiatrica.

“Il Collegio –continuano- infatti chiude la sentenza con un vero e proprio invito al legislatore chiamato a ripensare il profilo dell’igienista dentale, tenuto conto dei nuovi percorsi formativi, dell’affinamento della sicurezza delle tecniche utilizzate, della Legge n. 3 dell’ 11/01/2018 e del  relativo decreto attuativo del Ministero della Salute del 3 marzo 2018 che hanno apportato un rilevante grado di autonomia alla  figura professionale degli  igienisti dentali”. 

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