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16 Marzo 2020

Iandolo agli odontoiatri Italiani: grazie per il senso di responsabilità

Il presidente nazionale CAO scrive agli odontoiatri italiani ringraziandoli per quanto stanno facendo e Allo Stato chiede incentivi per gli studi ed i dipendenti


Sceglie una lettera, per il tramite dei presidenti delle Commissioni di Albo (CAO),  per rivolgersi a tutti gli odontoiatri italiani con l’invito a collaborare per evitare i contatti tra i cittadini, in modo da contenere l’epidemia di Covid-19, limitando i trattamenti alle urgenze non rimandabili.

Ma quello del presidente Raffaele Iandolo, prima che un richiamo al senso di responsabilità a contenere la diffusione del virus, è un plauso proprio al senso di responsabilità dimostrato fino ad oggi dai dentisti italiani

Ma non solo, nella nota Iandolo chiede allo Stato di indennizzare i liberi professionisti “per l’evidente danno subito” e, soprattutto, di “garantire la possibilità di conservare in organico tutti i dipendenti degli studi”, tramite agevolazioni fiscali e previdenziali e l’estensione anche ai collaboratori degli studi dell’Istituto  della Cassa Integrazione.

“Verranno i giorni delle giuste e appropriate motivazioni che ci porteranno a richiedere ed ottenere le misure assistenziali necessarie ad un ritorno alla normalità in condizioni ottimali. Ed il nostro ente di previdenza non si tirerà indietro nell'ascoltarci ed assisterci nei limiti che le necessarie modifiche regolamentari – di competenza governativa – definiranno”  fa presente ancora Iandolo. Che ammonisce: “Oggi è il giorno del sacrificio, della riflessione e della ricerca delle soluzioni, rispetto a questa guerra mondiale da vincere presto e bene”. 


Sotto i testo integrale della lettera.     

Cari colleghi,

il momento emergenziale che stiamo vivendo evidenzia un comportamento corretto e collaborativo della stragrande maggioranza degli Odontoiatri italiani, che ringrazio per tutto quanto stanno facendo al fine di arrivare a vedere la luce dopo le tenebre odierne. E’ assolutamente prioritario che la categoria tutta si metta a disposizione della collettività per evitare a tutti i costi che le persone si incontrino. 

Solo così potremo sconfiggere il virus. Solo i trattamenti urgenti non rimandabili possono, dopo apposito triage telefonico, essere praticati in questo periodo. I colleghi che si discosteranno da questo comportamento  potrebbero essere oggetto di rilievi etici e deontologici . Lo Stato deve provvedere ad indennizzare i liberi professionisti per l’evidente danno subito e deve garantire la possibilità di conservare in organico tutti i dipendenti degli studi. Forme di agevolazioni fiscali e previdenziali e l’estensione dalla CIG anche ai nostri dipendenti vanno deliberate al più presto. 

Oggi è il giorno del sacrificio, della riflessione e della ricerca delle soluzioni, rispetto a questa guerra mondiale da vincere presto e bene.  Verranno i giorni delle giuste e appropriate motivazioni che ci porteranno a richiedere ed ottenere le misure assistenziali necessarie ad un ritorno alla normalità in condizioni ottimali.

Ed il nostro ente di previdenza non si tirerà indietro nell'ascoltarci ed assisterci nei limiti che le necessarie modifiche regolamentari – di competenza governativa - definiranno. Sarà quello il momento della proposta e, se motivata, della protesta.  Non oggi e non con modalità di dubbia utilità 

Pertanto il malvezzo di cavalcare strumentalmente l’incertezza del futuro per ricavarne un vantaggio in termini di visibilità e di popolarità è assolutamente da evitare e, se riscontrato, da condannare. Privilegiamo le procedure che, nel segno della serenità e dell’unitario impegno, puntino al raggiungimento di risultati più che a demagogiche chiamate alle armi. 

STIAMO A CASA, ANDRA’ TUTTO BENE ! 

Vi abbraccio:  Raffaele Iandolo  

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