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18 Marzo 2020

Odontoiatri ed ASO: prestazioni solo se con DPI idonei. Dubbi su quali siano

Decreto “Cura Italia”: gli operatori sanitari che operano a meno di un metro del paziente, possono lavorare solo se utilizzano DPI. Poca chiarezza su quali siano quelli idonei


A regolamentare la possibilità per gli operatori sanitari che non possono lavorare a più di un metro dal paziente è l’articolo 16 del Decreto 18 del 17 marzo 2020, appena pubblicato i Gazzetta Ufficiale, che indica che “per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metrosono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all’articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio, ilcui uso è disciplinato dall’articolo 34, comma3, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9”. 

L’articolo 34 comma 3 del Decreto del 2 marzo scorso prevedeva che fino alla fine dello stato di emergenza, “è consentito l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente”.  

Quindi, stando a quanto indicato nell’articolo 16 del DPCM 18 del 17 marzo, i dispositivi idonei per Odontoiatri ed ASO sarebbero le “mascherine chirurgiche”, e siccome il DPCM 18 è successivo ad altre indicazioni pubblicate, e citando la situazione di emergenza -considerando anche che alcuni dispositivi non sono reperibili sul mercato- dovrebbero essere superate le indicazioni INAIL emanate per il personale sanitario esposto a procedure che generano aerosol, che indicavano come necessari: filtranti respiratori FFP3, protezione facciale / occhiali protettivi, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti. 

DPCM che dovrebbe rendere superate anche le disposizioni del Ministero della Salute del 22 febbraio che indicava di “utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol”.    

Il consiglio che arriva in queste situazioni di incertezza normativa è quello del buon senso, come ha spiegato ad Odontoiatria33 il presidente SIdP Luca Landi

SIdP che con altre società scientifiche hanno elaborato un documento adottato anche dal Ministero della Salute: “COVID-2019 norme per l’attività odontoiatrica”. Questo quanto consigliato per proteggere gli operatori durante le operazioni cliniche urgenti. 

  • Evitare situazioni che possano mettere a rischio i propri collaboratore. 
  • Evitare di entrare in contatto con persone infette.
  • Eseguire prestazioni limitando il più possibile l’utilizzo di strumenti che possano favorire l’aerosol e utilizzare quando possibile diga e doppia aspirazione. 
  • Indossare camice e cuffia monouso. 
  • Occhiali protettivi; visiera; mascherina chirurgica monouso (da cambiare ad ogni paziente utilizzando i guanti per la loro 
rimozione); guanti monouso (e ove possibile copri-scarpe). 
      

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