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24 Marzo 2020

Emergenza COVID-19 considerando la letteratura scientifica

Prof. Breschi: ascoltiamo scienziati, ricercatori, comunità medica e scientifica, di evitare notizie non verificate così da prevenire l'estensione della disinformazione che potrebbe causare ondate di panico incontrollato


L’emergenza COVID-19 è ormai realtà nella vita di ognuno di noi. L'11 marzo, l'OMS ha espresso preoccupazione sia per i livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia per gli atteggiamenti di inazione da parte di tanti governi. Ne è scaturita quindi la valutazione che COVID-19 sia in realtà una vera e propria pandemia. 

Al 15 marzo, il virus COVID-19 è stato riconosciuto in oltre 100 paesi, per un totale di 142539 casi confermati in laboratorio e 5393 decessi (OMS 2020). A tutte le persone, di ogni razza, età e nazione viene oggi chiesto di combattere uniti contro un nemico invisibile. Se mai c’è stato un momento nella storia moderna del nostro pianeta in cui dobbiamo sentirci tutti insieme uniti verso un unico obiettivo, questo è quel momento!Insieme, ma distanziati, per agire immediatamente e riuscire a spalmare il picco della malattia in un periodo più lungo in modo che la nostra società sia meglio in grado di far fronte all’epidemia ed il sistema sanitario possa aiutarci a vincere questa sfida che farà storia. 

Come dentisti, insieme ad altri operatori sanitari, siamo a maggior rischio di infezione. Inoltre, a causa delle caratteristiche peculiari delle nostre terapie, la possibilità di infezione crociata è purtroppo estremamente alta tra i dentisti e i pazienti. Abbiamo quindi un ruolo importante nel contenere questa pandemia e dobbiamo sforzarci di ridurre i rischi inutili. 

Fino ad ora, non vi è stato consenso sulla fornitura di servizi dentali durante l'epidemia di COVID-19, tuttavia, sulla base delle linee guida di AIC e SIdP, delle raccomandazioni del Governo e delle Associazioni di categoria, è necessario trattare solo i casi di emergenza dentale oltre ad implementare misure di prevenzione e controllo delle infezioni

Nel trattamento delle emergenze dobbiamo ricordare che le misure protettive standard nel lavoro clinico quotidiano non sono abbastanza efficaci per prevenire la diffusione di COVID-19, specialmente quando i pazienti sono nel periodo di incubazione o non sono consapevoli di essere infetti o scelgono di nascondere la loro infezione. 

 La diga di gomma e gli aspiratori ad alto volume possono aiutare a ridurre l'aerosol salivare nelle procedure odontoiatriche, mentre le visiere e gli occhiali rimangono essenziali con l'uso di manipoli ad alta o bassa velocità con spruzzi d'acqua. Poiché le goccioline respiratorie sono la principale via di trasmissione di COVID-19, le mascherine ad alto filtraggio di particolato FFP2 e FFP3, oggi purtroppo quasi introvabili in Italia, sono raccomandate per lo studio dentistico (Riferimenti bibliografici: Transmission routes of 2019-nCoV and controls in dental practice, IJOS 2020 ;  Coronavirus Disease 2019 (COVID-19): Emerging and Future Challenges for Dental and Oral Medicine, JDR 2020). 

Può sembrare superfluo, ma l'igiene delle mani è stata considerata la misura più valida per ridurre il rischio di trasmissione di microrganismi ai pazienti. Infatti, COVID-19 può persistere su superfici da alcune ore a diversi giorni. Ciò rafforza la necessità di una scrupolosa igiene delle mani e l'importanza di una completa disinfezione di tutte le superfici all'interno degli studi dentistici. 

In questo momento senza precedenti nella storia, come uomo di scienza, consiglio vivamente a Voi, cari lettori, di ascoltare scienziati, ricercatori, comunità medica e scientifica, di evitare notizie non verificate così da prevenire l'estensione della disinformazione che potrebbe causare ondate di panico incontrollato.

Infine, ovviamente, anche se adesso le cose sembrano complesse, vorrei che tutti ci ricordassimo che, in passato, abbiamo già vissuto situazioni molto difficili, e come avvenuto in quelle occasioni, sono certo che supereremo anche questa brutta epidemia. Per far si che questo avvenga in fretta, noi come persone, dobbiamo guardarci l'un l'altro e prometterci di impegnarci con tutto il cuore per prevenire ulteriori danni.

Prof. Lorenzo Breschi: past president AIC


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