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11 Maggio 2020

Odontoiatri in sofferenza. Iandolo, i fondi previsti dal MES dovranno considerare anche l’odontoiatria

Professione centrale per la tutela della salute ma non riconosciuta nel concreto. Servono contributi a fondo perduto per le spese sostenute per acquisto DPI e sicurezza


Per sostenere le necessità degli studi odontoiatrici, non solo in termini di contributi per il mancato guadagno, ma soprattutto per i maggiori costi che le prestazioni odontoiatriche subiranno per via delle procedure necessarie per la prevenzione dei rischi, potrebbero diventare utili i fondi della nuova linea di credito relativa al Meccanismo Europeo di Stabilità, tema in discussione in questi giorni. Se si troverà un’intesa politica, questi fondi saranno erogabili già da giugno. 

Un tesoretto da 36 miliardi di euro utilizzabili esclusivamente per interventi sanitari.  

“Anche per l’odontoiatria”, ha detto il presidente CAO Raffaele Iandolo durante il Congresso virtuale organizzato da OMCeO Bari sabato scorso sulla ripresa dell'attività odontoiatrica (a questo link è possibile rivederlo integralmente). Settore odontoiatrico, ricorda Iandolo, in forte sofferenza che ad oggi non ha ricevuto nessun aiuto da parte del Governo, se non i 600 euro per coloro che hanno reddito ridotto.

“Un settore- ha continuato- che avrà un aggravio di costi per le procedure da rispettare per prevenire il contagio e per via dei DPI necessari, costi che, se non riuscissero ad essere sostenuti direttamente dagli studi, potrebbero ricadere direttamente sui pazienti”. 

“Certamente quello dei contributi è un tema che compete ai sindacati e che, comunque, come Ordine sosterremo”, chiarisce il presidente CAO.

Alla nostra categoria devono essere concessi contributi a fondo perduto, sgravi fiscali per investimenti e credito di imposta al 100% per le spese che sosteniamo e sosterremo per la sicurezza nei nostri studi”. 

“Noi dentisti non siamo medici di serie ‘B’ ma da ‘Champions League’, siamo gli unici che si sono dotati di procedure per la sicurezza per poter da subito ricominciare a curare le persone, continuando a svolgere quel ruolo di salute pubblica che spesso si vuole ignorare”.  

Presidente Iandolo che evidenza come in queste settimane “si sia giustamente esaltato il ruolo del SSN, ma il nostro è un Paese che non considera abbastanza noi dentisti per l’eccellenza che offriamo e continua a considerarci come i professionisti che non hanno problemi, quelli dai capi di abbigliamento firmati, con le auto scoperte, da tassare, da utilizzare come ‘bancomat’ per lo Stato”. 

“Riflettiamo e facciamo riflettere i nostri governanti, anche a livello locale, perché –ricorda Iandolo- molti dei fondi sanitari saranno diretti alle Regioni, sul fatto che la maggior parte della spesa sanitaria out of pocket dei cittadini è destinata alle prestazioni odontoiatriche, spieghiamo e facciamo capire il valore ed il nostro ruolo capillare sul territorio. Solo quando saremo riusciti a fare comprendere questo potremo rivendicare quel ruolo di sentinella che nei fatti tutti i giorni svolgiamo senza che ci venga riconosciuto”. 

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EDRA spa (editore di Odontoiatria33), per favorire l’informazione in questo momento particolare anche per il settore, ha deciso di lasciare fruibili a tutti i contenuti prodotti. Se volete comunque sostenere la qualità dell’informazione di Odontoiatria33 

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