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29 Maggio 2020

Autonomi Vs professionisti, le disparità degli aiuti

Il Sole 24 Ore quantifica il divario degli aiuti messi in campo dal governo tra professionisti ed imprese. Sopra i 50 mila euro, a parità di reddito e danno i professionisti sono dimenticati

Nor. Mac.

“Gli strumenti di sostegno al reddito dettati a favore delle persone fisiche esercenti attività d'impresa o arti e professioni contenuti nel decreto Rilancio scontano una debolezza di fondo: l'eterogeneità dei criteri di accesso determina un quadro estremamente frammentato, dove a parità di condizioni corrispondono trattamenti estremamente difformi, a volte al limite dell'irragionevolezza”. 

A rilevarlo è il Sole 24 Ore in un articolo pubblicato sul numero di oggi a firma di Andrea Dili. 

Il quotidiano economico di via Monte Rosa a Milano confronta gli aiuti messi in campo dal Governo per l’emergenza Covid-19 per artigiani e commercianti e professionisti iscritti alla gestione separata dell'Inps e i professionisti iscritti ad un ordine professionale. Secondo i calcoli del Sole, ai primi per ricevere i contributi previsti non sono imposte alcune limitazioni, per esempio di fatturato, mentre ai professionisti vengono imposti paletti fino ad escluderli completamente dagli aiuti

Ad esempio –si legge nell’articolo- un architetto con reddito di 60mila euro che durante la crisi ha azzerato il proprio fatturato non percepirà alcunché; mentre un idraulico con 120mila euro di reddito avrà diritto a una indennità di 600 euro per i mesi di marzo e aprile, cui potrà aggiungere un contributo a fondo perduto ammontante a un minimo di mille euro”. 

Una disparità che per il quotidiano di Confindustria dovrà essere risolta nella conversione in legge del Decreto Rilancio unitamente alla “confusione” creata da come le norme sono state scritte in particolare nella citazione degli articoli dei precedenti atti legislativi, capita per l’esclusione del bonus statale per i professionisti ma capita anche per i professionisti iscritti alla gestione separata INPS.  

Secondo il Sole “il caso, paradossale, dei professionisti iscritti alla gestione separata Inps, inclusi tra i beneficiari del contributo a fondo perduto soltanto se contestualmente titolari di pensione. Si tratta di un effetto, presumibilmente non voluto, dell'articolo 25 del decreto Rilancio e dell'articolo 44 del decreto Cura Italia, effetto che penalizza i professionisti “puri” rispetto a quelli che già percepiscono una pensione e che dimostra che l'intero impianto degli strumenti di sostegno al reddito delineati per le persone fisiche in partita iva (si chiamino indennità o contributi) avrebbe bisogno di una razionalizzazione volta a garantirne equità e semplicità di accesso”.

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