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29 Luglio 2020

I dentisti spagnoli possono prescrivere i test diagnostici per individuare COVID-19

Potranno essee prescritti sia precedentemente all’atto chirurgico, sia a quei pazienti che possono essere sospettati di infezione

Lorena Origo

Con l’ordinanza SND/344/2020 del 13 aprile, il Ministero della Salute spagnolo ha stabilito che la prescrizione per l’esecuzione di test diagnostici per il rilevamento di COVID-19 deve essere fatta da un medico.

D’altra parte, nei documenti pubblicati e aggiornati dal suddetto Ministero – in riferimento alle istruzioni per l’esecuzione di test diagnostici per l’individuazione di COVID-19, nonché alla strategia di diagnosi, sorveglianza e controllo di questa malattia – si stabilisce come obiettivo primario il controllo della trasmissione della malattia e la diagnosi precoce dei casi sospetti, insistendo sul fatto che le indagini necessarie devono essere effettuata mediante PCR, secondo i criteri emanati dalla massima autorità sanitaria del paese.

In conformità con i protocolli attualmente seguiti nei centri ospedalieri del paese, prima di qualsiasi procedura interventistica programmata in un paziente deve essere eseguita la PCR. I dentisti eseguono regolarmente interventi chirurgici, quindi il Ministero ritiene essenziale che in qualità di medici essi prescrivano questo test, sia precedentemente all’atto chirurgico, sia in quei pazienti che possono essere sospettati di infezione, come misura di prevenzione per minimizzare ulteriormente i rischi di contagio, tenendo conto degli attuali focolai e che un gran numero di soggetti infetti è asintomatico.

La Presidenza del Consiglio Generale dei Dentisti ha fatto varie consultazioni in materia, trovando conferma del fatto che i dentisti sono pienamente qualificati per prescrivere tutti i test diagnostici ritenuti pertinenti per il rilevamento dell'infezione da SARS-CoV-2, inclusa la PCR.

Si tratta di una questione della massima importanza per la professionale poiché, oltre a esercitare l’attività professionale con le massime garanzie di sicurezza sia per i dentisti stessi che per i pazienti e il personale ausiliario, in questo delicato momento ciò riconosce il ruolo importante della categoria all’interno della rete nazionale di sorveglianza epidemiologica nella catena di diagnosi precoce e controllo della pandemia.

È importante sottolineare che i test diagnostici prescritti devono essere eseguiti in laboratori clinici autorizzati a questo scopo. Trattandosi di una malattia soggetta a notifica, i Centri sono tenuti a informare l’autorità sanitaria competente sui casi di COVID-19 confermati dopo l’effettuazione dei test diagnostici.

Infine, il Ministero della Salute ha confermato nel documento tecnico “Istruzioni sullo svolgimento di test diagnostici per la rilevazione di COVID-19”, aggiornato il 30 giugno, che gli esami basati sulla rilevazione rapida di antigeni e anticorpi non sono considerati adeguati per la diagnosi di infezione acuta.

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