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08 Settembre 2020

Il Dossier Formativo Individuale e di Gruppo, i dati sull’adesione

La Commissione Nazionale ECM ha fatto il punto sul Dossier Formativo: un bilancio positivo ma con ampi margini di crescita per quello individuale, soprattutto tra gli odontoiatri 


E’ lo strumento attraverso il quale il professionista sanitario programma e verifica il proprio percorso formativo alla luce del suo profilo professionale e della propria posizione sia come singolo (DF Individuale) sia come soggetto che opera all’interno di gruppi professionali/strutture di appartenenza (DF di Gruppo).

Attraverso il Dossier Formativo, di fatto, il discente si autodetermina con libertà ed autonomia il proprio percorso di aggiornamento; tenuto conto degli obiettivi formativi nazionali e regionali.

La Commissione Nazionale ECM ha riunito ieri 7 settembre il Gruppo di lavoro sul Dossier Formativo per fare il punto ed un primo bilancio.Istituito nella sua forma “individuale” nel triennio 2014-2017, e in quella di “gruppo” nel 20217, le due tipologie di Dossier stanno cominciando ad interessare medici e dentisti.

I dati forniti dal Co.Ge.A.P.S. confermano la crescita del Dossier Individuale piano piano i discenti cominciato a conoscerlo. “Nel triennio 2014-2016 testimoniano la scarsa partecipazione iniziale all’iniziativa (2.525 per le intere professioni sanitarie) mentre nel triennio 2017/2019 una impennata consistente (10.340 di cui oltre il 70% portato a termine) ed un buon inizio del triennio 2020-2022 (circa 3000) e considerato il lockdown legato all’epidemia in corso da Covid-19)”, spiega ad Odontoiatra33 Alessandro Nisio (nella foto), componente della Commissione Nazionale ECM e del Gruppo di lavoro. “In particolare –continua- la categoria degli Odontoiatri ha sfruttato pochissimo questo strumento; solo circa 1.000 colleghi lo hanno utilizzato in questi anni, peraltro con un grado di soddisfacimento (in termini di CF) di oltre il 70%. Anche i Medici sono stati pochini (circa 3000) con una percentuale di realizzazione di circa il 78%”.Probabilmente, il problema deriva anche da una scarsa conoscenza dello strumento.

Per quanto riguarda il Dossier di Gruppo (istituito nel 2017) la categoria dei Medici e degli Odontoiatri si è notevolmente avvantaggiata dal lavoro fatto dalla Federazione per il triennio 2017-2019, che ha inserito tutti i suoi iscritti (oltre 420.000 di cui 60.436 Odontoiatri) nel Dossier di Gruppo di fine 2019 con il conseguimento dei 50 CF a tutti.  Oltre la FNOMCeO circa 28 provider (tra Enti, ASL e altre Federazioni) hanno costituito dei DF di Gruppo, nel dettaglio 98 nel triennio 2017-2019 e 43 nel triennio 2020-2022.  

Tra gli obiettivi di maggiore selezione nella redazione dei Dossier, informa il presidente Nisio, spiccano con il 38% quelli tecnico-professionali, cioè quelli finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze individuali nel settore specifico di attività.“E’ importante –ricorda Nisio- che i soggetti abilitati alla costruzione del Dossier Formativo di Gruppo sono le aziende sanitarie sia pubbliche che private, gli Ordini, i Collegi, le Federazioni, le Associazioni Sindacali e le Associazioni Culturali nelle figure dei loro presidenti, legali rappresentanti, responsabili della didattica, ecc.”.

Tirando le somme –conclude il presidente Nisio- il Dossier Formativo rappresenta e rappresenterà un futuro strumento ‘di formazione di qualità e su misura’; uno strumento che valorizza il diritto/dovere del professionista della Sanità di acquisire crediti ECM su tematiche coerenti con il proprio lavoro, profilo professionale e posizione organizzativa e che permetterà, in futuro, di traghettare tale sistema verso la realizzazione di un portfolio delle competenze”. 

Obiettivo della Commissione, nella prossima riunione, sarà quello di stilare una nuova delibera per chiarire tutti gli aspetti relativi al Bonus sui crediti formativi maturati nel precedente e in questo triennio dagli aventi diritto nell’ambito della realizzazione del Dossier Formativo di Gruppo, considerate le ultime disposizioni legate all’emergenze Covid-19.

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